se l’ondata di destra fa paura – 291.

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può darsi che l’ondata di destra sia irresistibile e che Renzi c’entri poco.

certo, la politica di Renzi non è comunque in grado di contrastarla.

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questa ondata si fonda sulla paura diffusa a piene mani dai media.

solo che è la paura sbagliata.

spero che nessuno di voi abbia mai avuto un parente o un amico malato di cancro, anche se è difficile.

ora, avere questa malattia addosso genera naturalmente una enorme paura.

e infatti quasi tutti i malati di cancro vivono nella paura.

ma la maggior parte di loro, questa è l’esperienza che ho fatto io, sposta la loro paura su qualcos’altro.

è insopportabile avere paura di morire: ecco allora che si ha una paura spropositata di qualcos’altro, per esempio che il figlio vada male a scuola o che muoia il cane, che in effetti non sta troppo bene.

il segreto di questa traslazione della paura sta nello spostarla da qualcosa di tragico e ineluttabile (la propria malattia) a qualcosa che appare facilmente dominabile e in ogni caso non è la catastrofe finale, se andrà male.

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ora noi abbiamo molti motivi per avere paura del futuro: dall’effetto serra alla glaciazione incombente (a scelta), dalla crisi economica ai rischi di guerra, dalla disoccupazione dei figli all’incertezza sulla solidità futura della nostra pensione.

ma che cosa c’è di meglio che trasferire tutte queste paure insopportabili nella piccola domestica paura che un immigrato ci derubi dei nostri soldi?

ecco, il successo straordinario della destra italiana sta nel dilagare di queste paure stupide in un paese che non ha il coraggio di avere le paure vere.

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mi si potrà dire che Renzi ha cercato di portare la battaglia nel cuore stesso del successo della destra, cioè ha cercato di combattere la paura con l’ottimismo.

vero: purtroppo era un ottimismo stupido, perché l’uomo è stupido.

l’uomo che va in televisione a bofonchiare di invasione italiana di Nizza e Savoia e che non ha preso neppure 110 alla laurea, alla guida di un grande paese europeo?

ma per favore!

del resto Renzi se lo sono voluto i democratici, dopo decenni in cui in quei partiti cambianome si selezionavano i dirigenti in base al requisito della mediocrità, producendo un esercito di zombie dove perfino un Renzi sembrava brillante.

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dunque gli italiani hanno paura e questa paura si chiama destra.

questa paura non si può fermare con argomenti razionali.

e come chi è in preda al terrore compie le azioni più stupide e autolesioniste perfino, così la destra porterà gli italiani a farsi male: fuori dall’Europa unico argine di civiltà in un paese di malaffare come il nostro, allo sbando di una moneta sovrana che verrà polverizzata dalla speculazione, pronta a gesti estremi contro l’immigrazione clandestina, per la semplice incapacità di gestirla in maniera organizzata e razionale.

a sentire il governatore della Lombardia che parla, in nome della sicurezza, di sparare sui treni a chi non paga il biglietto c’è solo da chiedersi a che punto di follia ulteriore si potrà arrivare.

ma questo è il clima del paese e non resta che prenderne atto.

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se la destra, per quanto frammentata in tre tronconi, Berlusconi, Salvini e Grillo, ha comunque l’egemonia culturale e politica nel paese, rimettiamola ancora una volta al governo, smemorandoci di tutti i disastri che ha fatto (ma non ancora Grillo, naturalmente)..

si torni alle elezioni e le si restituisca il paese, dopo la parentesi poco edificante degli ultimi 4 anni.

forse gli italiani hanno dimenticato a che punto Berlusconi aveva portato il paese nel 2011 e vogliono provare l’emozione di nuovo.

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razionalmente, se questa è l’analisi, che cosa resta da fare?

razionalmente meglio andare a votare subito, prima che entri in vigore la malefica legge elettorale renziana, fatta apposta (ma inconsapevolmente) per consegnare il paese alla destra per sempre.

votando col sistema proporzionale l’Italia avrà un governo di coalizione e non la dittatura mascherata di un capo che sarà qualche nuovo ducetto della destra.

io non credo che Renzi reggerà, tra un poco cominceranno le piazze a muoversi.

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ma se dovesse reggere e si andasse a un ballottaggio nel 2018 con la sua nuova leggere elettorale?

dato per scontato che chiunque andrà al ballottaggio contro Renzi lo vincerà, chi dobbiamo sperare che ci arrivi dei tre maramaldi che ho detto sopra?

su quale sia il male minore nella destra io non ho dubbi.

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il rischio, però, è che Berlusconi e Salvini si ricompattino e vincano al primo turno.

occorre dunque puntare tutto sul terzo incomodo, sperare che al ballottaggio vadano, se non Renzi e Grillo, almeno Berlusconi e il Movimento 5 stelle.

e in ogni caso sperare che, qualunque dei due ballottaggi ci sia, lo vinca il Movimento 5 stelle.

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2 risposte a “se l’ondata di destra fa paura – 291.

    • non lo conosco questo Brugnaro, è così terribile?

      però adesso dico una mazza eresia: a me Casson non dava nessun affidamento (ma vedo neppure a Cacciari)…, me lo sentivo come un nuovo De Magistris.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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