Belpietro e papa Francesco: ecologista uguale conformista? – 301.

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il papa ecologista e critico dell’ipercapitalismo finanziario non piace a tutti, e` ovvio.

ma quali sono le critiche che gli si muovono dagli ambienti della destra?

prendo ad esempio l’editoriale di Maurizio Belpietro su Libero: il Bergoglio verde non mi convince.

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Belpietro in premessa inserisce papa Francesco, in coerenza col nome che si e` dato, in quel movimento pauperista – di cui il francescanesimo e` stata l’espressione piu` importante, perche` accolto, dopo alcune perplessita`, dentro la chiesa, a differenza di altri filoni.

questa chiave di lettura non mi convince, a sua volta.

accusare di pauperismo l’ecologismo mi sembra una operazione scorretta, e non basta parlare di decrescita, in riferimento a certi consumi distorti, per affermare che chi chiede senso nella misura nello spreco e` per cio` stesso un pauperista.

faccio un esempio (che papa Francesco non fa): se si chiede il divieto dei SUV per il loro spreco energetico si e` forse dei pauperisti? vivere senza SUV significa forse vivere in poverta`?

chi accusa di pauperismo chiunque critica l’attuale modello dei consumi, in realta` vuole soltanto difenderlo in maniera acritica.

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la seconda critica di Belpietro e` che nell’enciclica del Papa si intravede quella serie di luoghi comuni che ha mosso per molti anni il movimento ambientalista.

Tornano temi come il surriscaldamento globale (…).

il riscaldamento globale dunque sarebbe un luogo comune e non un’evidenza sicentifica?

assai curioso.

e` vero che al riscaldamento globale e` difficile credere dall’osservatorio di questa seconda estate europea freddolina (piu` dell’anno scorso) e piovosa.

ma non e` da un punto di vista parziale che si comprende l’insieme.

la progressiva riduzione della corrente del golfo e dunque il generale rafffreddamento del clima europeo non e` stato rigorosamente previsto da qualche decennio proprio come effetto del riscaldamento globale?

si potra` discutere degli effetti della riduzione dell’attivita` solare su questo processo, si potra` osservare che le variazioni dell’asse terrestre che provocano le grandi glaciazioni sono gia` iniziate a conclusione di questo interglaciale che dura gia` da 14.000 anni, a differenza degli usuali 12.000, si potra` osservare che la crescita dell’anidride carbonica nell’atmosfera accompagna la diffusione mondiale dell’homo sapiens sapiens e non dipende soltanto dalla civilta` industriale ultima, che pure l’ha enormemente accentuata, si potra` ritenere che a monte della deformazione di origine umana della composizione dell’atmosfera ci sta proprio l’optimum climatico naturale, e insomma si potranno portare tutti gli argomenti che rendono cosi` straordinariamente complessa e avvincente ogni discussione sul clima.

ma spargere scetticismo su una evidenza scientifica accusandola di essere un luogo comune e` come accusare di superficialita` chi ricorda che esiste la forza di gravita` a chi sta per lanciarsi da una finestra sostenendo di poter volare.

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la terza critica di Belpietro e` che papa Francesco sbaglia a chiedere di correggere i modelli di crescita, dato che grazie a quei modelli di produzione e consumo la vita media delle persone è migliorata e così pure il tenore di vita di intere popolazioni.

dunque va tutto bene cosi`, secondo Belpietro.

sono argomentazioni cosi` inconsistenti e solamente apparenti che credo siano fatte in consapevole malafede per cercare di apparire convincenti nella difesa ad oltranza dello statu quo agli occhi di un pubblico molto ingenuo e rozzo.

mi rifiuto di credere che Belpietro non sappia per primo quanto strumentali sono questi argomenti.

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qui in realta` Belpietro sfiora la critica principale che mi sento di fare all’enciclica del papa, e cioe` che non ha senso una discussione sull’ecologia che non si ponga anche il problema di come controllare le nascite.

ma Belpietro non ci poensa nemmeno: sembrerebbe ovvio, a sentire lui, che il modello di sviluppo che ci ha portati in 120 anni da un miliardo a 7 miliardi di esseri umani possa tranquillamente garantirci, continuando senza nessuna modifica, di portarci nei prossimi 120 anni da 7 a 50 miliardi di uomini sul pianeta.

non e` cosi`, evidentemente.

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l’ultima critica di Belpietro a Papa Francesco e` che molte delle tesi che oggi egli fa proprie erano in passato sostenute dal movimento No Global.

e allora?

per quanto forte possa essere l’orrore di Belpietro per questo movimento, questa sua reazione emotiva non ha la forza, da sola, di diventare un argomento.

Belpietro potrebbe anche osservare, ad esempio, una stupefacente vicinanza di alcune tesi dell’enciclica Laudato si` con alcune delle riflessioni portate avanti, tra i tanti, anche da questo blog, che non credo gli piacerebbe, se lo conoscesse.

la critica della crisi economica attuale come dovuta al trasferimento di risorse dagli stati alle banche, per salvarle, per esempio, a prezzo della riduzione degli stipendi del pubblico impiego e delle pensioni, per fare un esempio soltanto, e il piu` clamoroso.

Belpietro attribuisce ai no global la volonta` di fermare la globalizzazione per fermare l’impoverimento dei Paesi poveri.

a me sembra una grossolana caricatura.

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da ultimo, ecco che Belpietro attacca di nuovo sul punto, che piu` gli fa male, della decrescita felice: tutto ciò non deve essere motivo per invocare una decrescita felice, perché nella decrescita non c’è felicità ma solo povertà.

e qui forse occorre una puntualizzazione: la decrescita felice non e` una parola d’ordine che vale per tutti.

vale per chi come lui guadagna 700.000 euro l’anno, 60.000 euro al mese, cioe` come 3 o 4 di quei deputati di cui denuncia ogni giorno i privilegi assurdi.

dovrebbe esistere un sistema di tassazione con aliquote molto elevate, dal 90% in su per questi stipendi, per aiutare Belpietro a vivere piu` felice senza la preoccupazione quotidiana di che cosa fare di tutti quei soldi.

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Belpietro e gli iper-plutocrati come lui restituiscano il maltolto, si accontentino di uno stipendio brillante, ma non spropositato, e soprattutto la smettano di fare i moralisti col culo degli altri. MAMBO Belpietro restituisca il suo stipendio agli italiani,

sentire Belpietro che critica il papa accusandolo di pauperismo mi fa lo stesso effetto che sentire Marchionne che predica contro gli stipendi troppo alti dei suoi operai o il loro numero eccessivo, quando guadagna come 3.000 di loro.

e ovviamente non puo` che farmi piacere che anche il papa attuale dica cose simili, con buona pace di Belpietro e di gode di privilegi assurdi come lui.

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