400mila persone che hanno paura di diventare gay – 302.

* * *

con la paura non si scherza.

erano ieri 400mila persone (il numero esatto lo dà La Stampa – dati ufficiali del Ministero dell’Interno -, gli altri grandi quotidiani si limitano a riportare la cifra di oltre un milione data dai manifestanti, facendogli da cassa di risonanza acritica).  

e quando 400mila persone scendono in piazza per gridare che hanno paura, se siamo seri, dobbiamo provare a capire la loro paura.

* * *

dicono che hanno paura che i loro figli diventino gay.

prima dicono che essere etero è un fatto di natura.

poi dicono che se la scuola indottrina male i loro figli, questi potrebbero diventare gay.

non è molto logico, è vero: ma quando mai la paura è logica?

loro hanno detto di essere una forza della natura

è vero: la paura è una forza della natura, come i terremoti e gli tsunami.

* * *

dicono anche di manifestare PER la famiglia.

ma io mica capisco come possa dirlo chi manifesta contro la famiglia degli altri.

la chiamiamo perfino unione civile, questa nuova famiglia, perché il nome di famiglia resti soltanto all’unione fra uomo e donna.

ma non basta lo stesso.

e in effetti l’onestà intellettuale vuole che si dica che, tranne il nome, i due tipi di unione sono del tutto equivalenti.

alla fine forse anche gli etero troverebbero più semplice un’unione civile che un matrimonio: basta pensare che si scioglie molto più facilmente.

ma chi vuole davvero difendere la famiglia forse non farebbe bene a battersi piuttosto per una riforma fiscale fondata sul quoziente familiare, ad esempio, cioè sulla suddivisione del reddito tassabile fra tutti i suoi componenti, figli compresi, e non soltanto fra i due genitori?

* * *

i manifestanti ce l’hanno con due proposte di legge, dicono.

la prima è quella detta Cirinnà dal nome della senatrice che l’ha presentata in quella camera, anche se nei documenti ufficiali del Senato la trovo attribuita ai senatori Manconi e all’amico Corsini:

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00703433.pdf

ne abbiamo appena parlato e francamente non si riesce a trovare nessun’altra motivazione alla protesta che la voglia che qualcuno si senta una merda perché la natura o chissà che altro lo/a ha portato/a a comportamenti sessuali che non mirano alla riproduzione naturale.

inutile ripetere che questo succede anche in alcuni matrimoni etero e che in tutti i matrimoni etero, fatto un certo numero desiderato di figli, i rapporti sessuali non sono procreativi esattamente come in una coppia gay.

se la procreatività deve essere considerata il tratto distintivo del matrimonio etero, allora chje dire dei cattolici osservanti che fanno sesso solo nei periodi infecondi seguendo il metodo Ogino-Knaus imposto dalla chiesa cattolica come unico contraccettivo morale?

allora, per paradosso, questi cattolici hanno per metà del mese tipi di rapporto sessuale fra loro tipicamente gay, cioè volti a non avere figli.

* * *

dire, come dicono i manifestanti che questo disegno di legge arriva a legittimare anche la pratica dell’utero in affitto è una bugia odiosa: niente nel suo testo lo prevede, la procreazione assistita è prevista da altre norme e resterebbe anche se questa legge non venisse approvata.

invece dire che, di fatto, consente l’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso è vero, ma solo come conseguenza indiretta.

ma non mi sembra per niente negativo, sinceramente: considero che ripetuti episodi dimostrano che questi orfanatrofi sono centri di abusi pedofili, quindi mi pare che togliergli i bambini e mandarli in una famiglia, anche omosessuale, sia sottrarli al rischio di essere violentati.

* * *

la seconda proposta di legge non viene esplicitamente nominata sulla grande stampa, tanto è pericolosa e diabolica.

ma sento che ci si agita contro la teoria del gender: quindi dev’essere il Disegno di Legge Fedeli:

http://www.lavoro.gov.it/ConsiglieraNazionale/In_Evidenza/Documents/2014-11-26%20DDL%20Educazione%20di%20genere%20e%20libri%20di%20testo.pdf

mi sono letto anche questo.

prevede di integrare l’offerta formativa dei curricoli scolastici di ogni ordine e grado con l’insegnamento a carattere interdisciplinare dell’educazione di genere finalizzato alla crescita educativa, culturale ed emotiva, per la realizzazione dei princìpi di eguaglianza, pari opportunità e piena cittadinanza nella realtà sociale contemporanea.

e che i piani dell’offerta formativa delle scuole di ogni ordine e grado adottano misure educative volte alla promozione di cambiamenti nei modelli comportamentali al fine di eliminare stereotipi, pregiudizi, costumi, tradizioni e altre pratiche socio-culturali fondati sulla differenziazione delle persone in base al sesso di appartenenza e sopprimere gli ostacoli che limitano di fatto la complementarità tra i sessi nella società.

sono iniziative da tempo presenti in tutti i paesi occidentali avanzati.

ma non a caso sul palco di San Giovanni è stato invitato anche un imam.

ma qui mi fermo, perché la polemica diventa troppo facile e mi prude la penna, anzi la tastiera.

vogliamo davvero metterci, quanto ai valori civili, sullo stesso piano di Putin, dei paesi arabi, dell’Iran?

qualcuno vuole uscire dall’Europa per fare questa fine?

evidentemente sì.

* * *

e adesso torno alla paura.

temere che l’omosessualità, se finisce di essere perseguitata, si possa impadronire degli esseri umani e diventare la sessualità di massa del futuro non è una paura da prendere sottogamba.

quei genitori che scendono in piazza terrorizzati che i loro bambini possano assumere comportamenti gay sono gli stessi bambini a cui qualche decennio fa è stata instillata inconsciamente la stessa paura.

sono genitori che lottano perché i loro figi crescano con lo stesso terrore, di ritrovarsi omosessuali.

* * *

ma gay si nasce oppure si diventa?

alcuni nascono, alcuni diventano, alcuni hanno comportamenti omosessuali più o meno occasionali senza diventare per questo omosessuali.

e allora che si fa?

* * *

io dico che soltanto chi crede che l’omosessualità sia migliore dell’amore fra sessi diversi può temere che essa diventi il comportamento sessuale dominante.

ma dico anche che è meglio un omosessuale sereno e realizzato che un eterosessuale per forza, infelice e rancoroso o pieno di paure.

questo dal punto di vista individuale.

dal punto di vista collettivo le società umane sono sempre sopravvissute alla convivenza di eterosessualità e sessualità omo anche dove questi comportamenti non erano perseguitati e anzi socialmente accettati, come nell’antica società greca o romana o presso le tribù germaniche o, senza dirlo troppo in giro, tra i samurai.

un riconoscimento della omosessualità come condizione naturale possibile del’esistenza umana non mette a rischio la specie; sono semmai l’effetto serra o la moltiplicazione dissennata che creano rischi ben maggiori.

nessuna paura: ce ne sono di motivi, la natura è stata molto generosa, perché la maggior parte degli esseri umani preferisca far l’amore con un sesso diverso dal proprio.

chi ne dubita mi pare uomo o donna di poca fede… 😉

Annunci

4 risposte a “400mila persone che hanno paura di diventare gay – 302.

  1. Post perfetto, ottima riflessione Bortocal. Ma soprattutto quella illogica paura e controsenso che gay si diventa quando han detto che lo si è di natura… bah!

    • e` molto difficile mantenere la lucidita` quando si e` in preda al panico.

      e qui si trasmettono paure irrazionali, non argomenti fondati e coerenti.

      e` strano molto che in Italia la politica si fa soprattutto con la paura…

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...