Renzi il caudillo e il sindacotto Marino – 305.

* * *

che un capo del governo dica ad un sindaco regolarmente eletto che deve dimettersi, e perdipiu` al sindaco della capitale, e` una cosa assolutamente anormale, uno sfregio alla divisione dei poteri, un atto degno di un caudillo sud-americano.

chi crede di essere Renzi?

tocca semmai ai cittadini di Roma, non certo al capo del governo decidere che cosa fare del loro sindaco.

del resto lo hanno eletto perche` facesse pulizia e mi pare che le stia facendo.

se c’e` una cosa che dimostra la visione politica fascistoide di Renzi, oltre che il suo organico schieramento a difesa della corruzione politica, e` l’insieme di gesti aggressivi e destabilizzanti contro un amministratore onesto.

che non ha la bacchetta magica per risolvere i problemi, dato che questa e` notoriamente una dotazione esclusiva del nostro capo del governo. 

* * *

peraltro questo capo del governo non e` mai stato eletto, non dico capo del governo, perche` nella nostra costituzione non tocca al popolo sceglierselo, ma neppure deputato.

e il suo governo sta in piedi solamente perche` in parlamento ha la maggioranza solo grazie ad una legge elettorale incostituzionale certificata, che ben due presidenti della repubblica si sono ben guardati dal rendere inefficace, sciogliendolo e mandandoci a nuove elezioni.

* * *

in un paese nel quale:

il 40% dei candidati agli esami di stato conosce le materie della terza prova addirittura prima del giorno fissato per legge per sceglierle e il 20% addirittura anche le domande,

i docenti suggeriscono le risposte ai test INVALSI per fare bella figura, quando non istigano addirittura gli studenti a non svolgerle,

dove e` normale copiare e i grandi quotidiani nazionali danno degli sbirri ai docenti che controllano blandamente durante lo svolgimento degli esami,

e dunque la nostra e` la buona scuola che educa alla mafiosita`,

dove le partite si comperano e la gente va allo stadio lo stesso, in nome non so di quale dipendenza drogata,

dove abbiamo gli indici di consumo di cocaina piu` alti del mondo e l’alcoolismo e` diffuso,

dove nella cultura fascistoide della capitale non c’e` spazio per i rom e per gli immigrati,

stai a vedere che la colpa e` di Marino, sindaco da due anni ed eletto per cinque, se la qualita` della vita a Roma e` vergognosa.

* * *

ma Marino non e` corrotto, e dunque e` cretino – questo e` il messaggio trasversale di chi vuole tornare a farsi i suoi turpi affari anche nel Comune di Roma.

e, invece di pensare ai problemi di governo, Renzi si dedica al mobbing quotidiano contro un onesto che gli da` fastidio e che non e` un lecchino verso i suoi diktat, per snervarlo e metterlo alle corde.

attacca Marino e difende Castiglione, il sottosegretario sotto indagine per turbativa d’asta.

tutto questo e` cinico e insopportabile.

cosi` come e` insopportabile il silenzio della gente civile.

anzi, insopportabile che quelli che parlano a favore di Marino vengano insultati dicendo che sono una claque.

* * *

un simile disprezzo della democrazia come quello di Renzi io non l’ho visto ne` in Berlusconi ne` in Craxi.

bisogna risalire a Mussolini per trovarlo. 

alle prossime elezioni io mi tappero` il naso, giuro.

votero` anche se saranno elezioni farsa ed incostituzionali di nuovo, se appena appena chiunque avra` una possibilita` di battere Renzi.

e non sara` difficile riuscirci, nonostante tutto.

CHIUNQUE sia e qualunque cosa proponga, io votero` CONTRO IL CAUDILLO RENZI.

se riusciremo a mandarlo a casa avremo riaperto le porte alla democrazia in questo paese.

vorrei soltanto che fosse domani.

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6 risposte a “Renzi il caudillo e il sindacotto Marino – 305.

  1. Io vorrei trovare un modo per dire a tutti gli italiani che c’è un modo per avere gente nuova e forse pulita al governo: basterebbe che tutti votassimo per candidati che non devono obbedire a direttive di partito.

    Sogno delle elezioni in cui nessun partito prenda un voto che sia uno.

    La rivoluzione più pacifica della storia

    • si`, vedi pero` che nel caso di Marino o di Pisapia ci siamo andati molto vicini (dovrei aggiungere il sindaco di Napoli, ma taccio di quel cattivo soggetto): solo che poi qiuesti devono vedersela con la camarille dei partiti associazioni a delinquere, che riescono ancora a manovrare molto bene l’opinione pubblica contro di loro…

      io penso che un buon metodo sarebbe quello degli antichi greci, che dopotutto sono gli inventori della democrazia: l’estrazione a sorte dei cittadini dall’elenco dell’anagrafe; quanto meno per una quota corrispondente agli astenuti.

        • 🙂 usavano anche quello in effetti, e c’e` molto da imparare.

          chi decideva di fare il politico doveva correre anche questo rischio.

          e senza tante gabole: un voto in assemblea e via per qualche anno…

          quanti ce ne sarebbero da mandare ai Caraibi! 🙂

            • effettivamente da questo si puo` capire quanto e` peggiorato il mondo e quanto sono rimbecilliti gli elettori:

              che nel mondo antico chi voleva fare politica beneficava il popolo con doni e lavori pubblici a sue spese;

              e oggi invece uilizza i lavori pubblici per farci la cresta ed arricchirsi truffando la collettivita`!

              ma restando impuntio e anche rieletto, oltretutto!

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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