Stefano Fassina e Alessandro Manzoni – 307.

Tu vuoi saper s’io vado,
Tu vuoi saper s’io resto:
Sappi, ben mio, che questo
Non lo saprai da me.

Non che il pudor nativo
Metta alla lingua il morso,
O che impedisca il corso
Quel certo non so che.

Vuoi ch’io dica perché non lo dico?
Non lo dico, oh destino inimico!
Non lo dico, oh terribile intrico!
Non lo dico, perché non lo so.

Lo chieggo alla madre
Con pianti ed omei:
Risponde: Vorrei
Saperlo da te.

Se il chieggo alla sposa:
Decidi a tuo senno,
Risponde: un tuo cenno
È legge per me.

Se il chieggo a me stesso

* * *

Alessandro Manzoni, abbozzo incompiuto

* * *

credo che Manzoni si sia fermato perche` l’unica rima che gli veniva in mente con me stesso era fesso.

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