leggere il New York Times – 316.

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Il New York Times il 25 giugno ha stupito i suoi lettori con questo titolo:

“Gli estremisti di casa nostra uccidono, negli Stati Uniti, molto più dei jihadisti”.

Lo spunto per quell’articolo (sorprendente per coloro che non seguono il fenomeno a tempo pieno) è la strage avvenuta nei giorni scorsi a Charleston (South Carolina ) opera di un “suprematista” bianco.

L’articolo dimostra,a partire dalle stragi di movimenti identitari, razzisti e cristiani della seconda metà del Novecento (il fatto più grave e più noto l’esplosione, in orario di lavoro, del Palazzo federale di Oklahoma City, con centinaia di vittime, tra cui i bambini della scuola materna che era ospitata in quell’edificio) che la quantità di atti terroristici di americani contro americani, e il numero delle vittime, hanno sicuramente superato (con un andamento continuativo) ogni minaccia esterna.

E che gli attentati di terroristi “cristiani” con motivazioni razziali o religiose (ovvero contro neri, ebrei, protestanti “liberal”) sono un dato dominante della criminalità politica Usa (si pensi alla catena di omicidi e attentati contro i medici abortisti).

Furio Colombo sul Fatto quotidiano.

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qualcun altro ha gia osservato che il peggiore attentato degli ultimi decenni in Europa e` quello compiuto da un neonazista in Norvegia contro un raduno di giovani progressisti.

quanto a noi italiani, fra mafia e terrorismo nero e rosso, non abbiamo niente da imparare da nessuno.

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ovviamente dobbiamo preoccuparci anche del terrorismo attuale dei nazi-islamisti e ogni atteggiamento buonista nei loro riguardi e` sbagliato.

ma chi grida troppo non contro di loro, ma contro l’islam genericamente o e` un disinformato oppure e` qualcuno in malafede che si precostituisce degli alibi.

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9 risposte a “leggere il New York Times – 316.

    • grazie due volte, anche della correzione del lapsus, dovuto alla vecchiaia che avanza, suppongo, o alla troppa foga. 🙂

      purtroppo la correzione fatta qui sopra non passera` automaticamente sul testo ribloggato.

      per correggere anche da te non c’e` che da cancellare il post e poi ribloggarlo di nuovo.

      e di nuovo grazie per la costante attenzione.

      • non ho ribloggato poiché da quando ho trasferito il mio blog su un altro server il post ribloggato va a finire sulla copia del vecchio server, che non è più accessibile. Ti seguo costantemente non solo perché spesso la pensiamo allo stesso modo ma soprattutto perché sei molto documentato e poni questioni che mi fanno riflettere.

        • niente da fare, stamattina continuo a perdere colpi… 😦

          sara` la bassa pressione di quassu`…

          ma aspetta: allora adesso hai due blog?

          credevo che avessi soltanto cambiato testata.

          • Per poter inserire il plugin che inserisce il banner per i cookies ho trasferito il mio dominio rbolletta.com su siteground che consente di utilizzare il programma wordpress con caratteristiche più avanzate. A questo punto esistono due istanze diverse del blog, la cui accessibilità rimane per me in parte misteriosa. Tutto ciò è accaduto perché ho ritenuto di dover rispettare le norme sui cookies (paura delle multe) e perché mi sono fidato eccesisvamente dei cosiddetti esperti di cui la rete è popolata. Ho penato molto ma alla fine ho anche imparato molte cose.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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