nazisti islamisti: a quando lo stato di emergenza anche in Europa? – 330.

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con un messaggio in diretta tv il Presidente della Tunisia ha annunciato lo stato di emergenza per 30 giorni, per potere combattere meglio i fanatici nazisti dello Stato che si autodefinisce Islamico.

“Abbiamo Daesh alle porte, siamo di fronte ad un grave pericolo; siamo in stato di guerra”.

Daesh e` in arabo lo stesso che l’acronimo ISIS, sinora in uso in Occidente.

lo stato di emergenza in Tunisia era stato in vigore dal 15 gennaio 2011 al 6 marzo 2014, ma allora doveva servire a controllare gli effetti della caduta del dittatore Ben Ali, dimessosi e fuggito all’estero il giorno prima.

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in Italia siamo abituati a stati di emergenza localizzati per catastrofi naturali.

ma il concetto di stato di emergenza e` ben piu` ampio ed ha perfino una normativa internazionale.

Convenzione internazionale sui diritti civili e politici del 1966, valido per i paesi membri delle Nazioni Unite, articolo 4:

4.1 In caso di pericolo pubblico eccezionale, che minacci l’esistenza della nazione e venga proclamato in un atto ufficiale, gli Stati parti del presente Patto possono prendere misure le quali deroghino agli obblighi imposti dal presente Patto, nei limiti in cui la situazione strettamente lo esiga, e purché tali misure non siano incompatibili con gli altri obblighi imposti agli Stati medesimi dal diritto internazionale e non comportino una discriminazione fondata unicamente sulla razza, sul colore, sul sesso, sulla lingua, sulla religione o sull’origine sociale. (…)
4.3 Ogni Stato parte del presente Patto che si avvalga del diritto di deroga deve informare immediatamente, tramite il Segretario generale delle Nazioni Unite, gli altri Stati parti del presente Patto sia delle disposizioni alle quali ha derogato sia dei motivi che hanno provocato la deroga. Una nuova comunicazione deve essere fatta, per lo stesso tramite, alla data in cui la deroga medesima viene fatta cessare.

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uno dei primi effetti dello stato di emergenza in Tunisia e` che saranno chiuse entro oggi, con decreti del governo e senza altre formalita`, tutte le moschee considerate a rischio radicalismo.

la mia proposta e` che anche in Europa venga proclamato lo stato di emergenza per lo stesso scopo e che vengano sospese alcune garanzie costituzionali entro i ristretti limiti in cui questo serve per combattere meglio il rischio del nazismo islamista.

sembrera` certamente un’esagerazione.

ma a me sembra invece una follia, o forse piuttosto una colossale mistificazione, il modo col quale viene condotta questa specie di battaglia, ai limiti della presa in giro e della mistificazione.

basti pensare a tutta l’indulgenza con la quale vengono trattati gli squilibrati esaltati che vanno e vengono come volontari verso il Daesh.

oppure al fatto difficilmente credibile che, se si scopre qualche straniero in Italia che attivamente appoggia, anche soltanto a parole, questo movimento e le sue azioni criminali e terroriste, viene semplicemente rispedito a fare danno da qualche altra parte.

mentre coloro che tornano sono accolti a braccia aperte come il figliol prodigo ritrovato senza che ci si disturbi a chiedergli niente.

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di tutto questo esiste una sola spiegazione possibile: che i governi occidentali usano la minaccia del neo-nazismo islamista con un falso senso di superiorita` esclusivamente a fini interni, per tenere le proprie popolazioni nella paura, ma senza nessuna vera volonta` di combattere davvero.

e neppure ci si puo` nascondere che il Daesh gode di diversi appoggi da parte di governi islamici variamente integralisti ma alleati dell’Occidente, con i quali non ci vuole rovinare i rapporti.

insomma, come gia` fu per Bin Laden, anche il Daesh appare anche, almeno in parte, una creatura occidentale: l’apprendista stregone uscito a sua volta fuori controllo.

e la gestione ondivaga e incerta della campagna militare contro il Daesh da parte di Obama conferma il dubbio che non ci si voglia davvero liberare di loro.

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e` un errore di sottovalutazione incredibile, che nasce da una mancanza di senso storico e dalla presunzione della inattacabilita` e indistruggibilita` della propria civilta`.

ma anche se viviamo nella societa` tecnologica piu` avanzata e potente della storia umana, questo non puo` cambiare le regole di fondo dell’antropologia sociale.

una societa` tecnologicamente avanzata e`, al contrario, molto piu` fragile delle altre, che erano altrettanto avanzate ai loro loro tempi, ma che furono egualmente spazzate via dai barbari piu` diversi.

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non credo che dobbiamo aspettare qualche attacco diretto o qualche attentato per muoverci.

prevenire e` meglio che correre ai ripari.

occorre mettersi in azione subito e sospendere le garanzie costituzionali per coloro che vogliono toglierle a noi.

come ho gia scritto: in guerra non si combatte con le mani legate dietro la schiena e la guerra non l’abbiamo dichiarata noi.

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postilla.

in Inghilterra un parlamentare di origine pakistana ha presentato una mozione perche` l’ISIS sia chiamato Daesh.

sembra che daesh in arabo significhi (se non usato come acronimo) colui che semina discordia, e sarebbe un termine dispregiativo.

“Da troppo tempo abbiamo permesso loro di autodefinirsi qualcosa che non sono.

Penso che sia venuto il momento di cambiare l’etichetta con cui li indichiamo.

Se lo chiamiamo Stato Islamico diamo legittimità e credibilità alla loro propaganda.

La verità è che non sono uno Stato e non sono davvero islamici.

Uno Stato per essere tale deve essere internazionalmente riconosciuto, deve avere una base legale, deve avere delle istituzioni riconoscibili.

Questo gruppo non ha niente di tutto ciò.

Sono una banda di criminali, non sono seguaci dell’Islam.

Tutte le loro azioni e i loro proclami sono una distorsione di una religione pacifica.

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8 risposte a “nazisti islamisti: a quando lo stato di emergenza anche in Europa? – 330.

  1. Due cose:
    1 – islam di fatto non è una religione ma un sistema per il dominio militare
    2 – Isis, Daesh. Chiamatelo come volete, ma io leggo il corano e vedo che applicano in modo efficiente e puntuale le prescrizioni delle suore tarde, che sostituiscono quelle iniziali

    • le suore? 🙂 maledetti refusi! ma questo è troppo bello e non te lo cancello!

      delle due l’una: o un miliardo di musulmani, tutt’altro che dediti a sgozzare, non sanno leggere il Corano, che peraltro viene fatto imparare a memoria ai bambini nelle mederse, oppure occorrevano i geniacci del Daesh per capirlo e applicarlo come si deve.

      fosse anche vero, mi pare veramente suicida fare propaganda per loro.

      TUTTE le religioni hanno il loro lato sanguinario, riscontrabile; perfino i buddisti massacrano gli islamici nel Myanmar (sono stato proprio da quelle parti).

      ho pronto un post per domani che ti prego di leggere.

      giusto per non dimenticare che vent’anni fa in Europa furono massacrati 8.000 musulmani, con la complicità dell’Onu e delle grandi potenze.

      nessun musulmano ha ancora fatto altrettanto in Europa negli ultimi vent’anni se vogliamo proprio metterla nella contabilità.

      naturalmente non manca chi nel mondo islamico sostiene che il cristianesimo e l’ebraismo sono religioni di assassini.

      sono appunto quelli del Daesh.

      chi s-ragiona alla stessa maniera fra noi è il loro equivalente.

        • 90%?

          quindi gli arabi sarebbero soltanto il 10% dei musulmani?

          a parte il fatto che è in arabo del VII secolo, praticamente un dialetto che non era neppure scritto, e forse fanno fatica a capirlo anche gli arabi!

          come se i nostri vangeli fossero scritti con la lingua dell’indovinello veronese: alba pratalia araba.

          (ehi, aràba, eh? ma vedi mai che qualcuno legga àraba, adesso!)

          ma poi, che dico?, erano scritti e letti in latino fino al concilio vaticano II: chi lic capiva anche da noi?

          non sono i testi scritti l’essenza delle religioni…

          strana scelta per Allah di andare ad esprimersi in una lingua così particolare che si presta ad essere interpretata quasi come si vuole.

          resta il fatto che, come ogni altra religione l’islam non è separabile dalla sua storia e dunque dalle sue interpretazioni.

          la differenza principale col cristianesimo è che noi lo ammettiamo, loro no e dunque sono costretti a maggiori contorsioni mentali per dare interpretazioni sensate.

          ma il cristianesimo è nato dagli zeloti che, quanto a terrorismo e ad omicidi politici non erano certo secondi a nessuno.

          http://bortologia.blogs.it/2007/11/18/ii_14_joshua_preghiera_del_guerrigliero~3314868/

          http://bertolauro.blogs.it/2007/07/08/239_le_mie_due_intuizioni_su_joshua~2594563/

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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