altre mie due giornate Equitalia 2015 – 338.

* * *

misteriosi parallelismi autobiografici: anche l’anno scorso, di questi giorni, ero alle prese con Equitalia.

luglio evidentemente si presta, con le sue ondate di calore.

ma un anno fa ero alla vigilia del viaggio intorno al mondo, e i 7.000 euro di multe varie, cervelloticamente, ma implacabilmente costruite, allora erano un dramma che poteva mandare a monte il viaggio e che fu risolto con una rateazione pluriennale (pago e paghero` per anni piu` di 100 euro al mese).

e da allora, anche se per importi minori, Equitalia non mi ha piu` mollato e ogni paio di mesi mi arriva qualche cartella per centinaia di euro.

che io pago, salvando l’Italia dalla bancarotta.

* * *

si tratta di tasse relative alle registrazioni dei contratti d’affitto del tempo in cui ero un proprietario di immobili italiani che vivevo in Germania.

cioe di una decina d’anni fa.

non sono mai stato un evasore fiscale e ho sempre regolarmente registrato i miei contratti d’affitto, pero` la labilita` dei miei inquilini, quasi sempe extracomunitari o altre persone in difficolta`, sconsigliava in genere di pagare subito i quattro anni di durata del contratto e, vivendo in Germania, succedeva che i pagamenti della registrazione per le annualita successive si perdessero per strada.

peggio ancora: che un nuovo contratto venisse fatto senza comunicare la cessazione del vecchio.

di qui la mia via crucis attuale.

non contesto neppure che le multe portino al raddoppio oggi delle tasse dovute: errore mio.

ma pagare piu` volte le tasse di registrazione per contratti che erano di fatto stati interrotti…

cosa facilmente dimostrabile, si direbbe, se si riferiscono allo stesso appartamento, che non puo` essere affittato contemporaneamente a persone differenti…

ma noi non abbiamo i dati per verificarlo, non si era tenuti 10 anni fa a indicare nei contratti gli estremi catastali degli immobili.

certo, come avreste fatto altrimenti ad agevolare l’evasione?

io pero` li ho sempre indicati e potreste leggerli, dal contratto, no?

e perche` dovremmo farlo? e` Lei che deve dimostrarcelo!

e penso: beati coloro che vivono o affittano in nero case totalmente abusive di cui il fisco ignora completamente l’esistenza!

* * *

infatti la persecuzione che subisco dipende appunto dal fatto che io ero sostanzialmente corretto: chi i contratti non li ha mai registrati non corre neppure il rischio che oggi gli vengano chieste le spese di registrazione.

e questa e` la prima considerazione sul sistema fiscale italiano: che si accanisce contro chi non evade, per errori minori, non contro chi evade sistematicamente.

ma vediamo altre follie del sistema.

* * *

le cartelle mi vengono notificate dove non risiedo piu`, nella casa da cui ho tolto la residenza a gennaio.

provo allora a sottrarmi almeno alla persecuzione basandomi sul fatto che mi fanno le notifiche nel posto sbagliato.

ed ecco come scopro che il perseguitato ha sempre torto.

prima di tutto Lei non ci ha comunicato di avere cambiato residenza…, replica arrogante l’impiegata.

sono io che ho questo obbligo? non tocca al Comune comunicarvelo?

quella bofonchia qualcosa, come articolo e comma.

ma trova pane per i suoi denti e io cito la legge Bassanini.

un altro collega in un altro ufficio mi ha detto che non e` come dice Lei.

la commercialista – perche` mi devo rassegnare a trovarne una – da` torto all’impiegata.

no, effettivamente non tocca a me, ma al Comune dove ho spostato la residenza, avvisare l’Agenzia delle Entrate.

pero` questa ha 60 giorni di tempo dallo spostamento della mia residenza per continuare a fare le prime operazioni di notifica sul vecchio indirizzo.

notare bene: le prime operazioni interne di notifica: per cui se a me arriva la notifica a maggio, chiaramente fuori termine, questo non vuol dire che le prime operazioni non siano state fatte in tempo.

ma la notifica non contiene i dati relativi a queste operazioni, per cui, se faccio ricorso, un ricorso che dovrebbe essere sicuramente vincente, potrei invece anche perderlo.

il ricorso viene a costare circa 500 euro – il che significa che tutti gli abusi di costo inferiore bisogna mandarli giu`.

ma sei tu che li paghi, anche se hai avuto ragione: mica Equitalia che ha torto!

e poi non e` sicuro che questo ricorso chiuda la pratica, perche` IN TEORIA l’Agenzia delle Entrate puo` notificarti il debito da capo e ricominciare: ha 10 anni di tempo perche` il debito vada in prescrizione (il termine e` stato raddoppiato di recente, per fare cassa).

* * *

le notifiche sono scritte in modo astruso e non permettono di identificare chiaramente neppure a quale contratto si riferisce il mancato pagamento della registrazione negli anni successivi.

naturalmente potrebbe esserci un sistema come quello tedesco, secondo il quale, una volta che hai dichiarato allo stato di dovere una tassa, e` lo stato che pensa a calcolarla e prelevarla dal tuo conto corrente, comunicandotelo, cosi` non rischi errori.

bene, allora chiedo di vedere la copia dei contratti ai quali si riferisce l’ingiunzione di pagamento.

ma e` Lei che deve averli!

e` passato tanto tempo, sono stato anni in Germania, ho regalato le case ai miei figli e trasmesso a loro tutte questa scartoffie, ora non so piu` neppure dove andare a cercarle.

ah, allora per questo deve presentare apposita istanza, con le fotocopie di tutta la documentazione in Suo possesso a sostegno della richiesta.

bravi! e se e` proprio questa documentazione che mi manca e che chiedo a voi?

noi non siamo tenuti…

ma i contratti li ho registrati qui da voi, dieci anni fa, e chi si ricorda piu` i particolari, adesso…

faccia l’istanza e quando potremo La convocheremo per darglieli.

stanno rovesciando l’onere della prova, capite?

loro ti accusano di avere evaso una imposta, hanno in mano la documentazione per farlo, ma non sono loro a dovere documentare l’accusa, non allegano alla richiesta di pagare le imposte la copia del contratto che hanno e al quale si riferisce la loro richiesta; sei tu che devi dimostrare di essere innocente, ma senza neppure sapere bene di che cosa in particolare sei accusato.

o Kafka! eri stato in giro per uffici simili prima di scrivere Il processo?

alla faccia della presunzione di innocenza costituzionale…

* * *

comunque per uno di questi contratti arrivo finalmente a scoprire che la multa di 330 euro l’ho gia` pagata l’anno scorso.

lo verifica una impiegata stranamente efficiente che fa delle smorfie verso la collega dell’altra postazione che ha sbagliato a farmela chiedere, ma non rinuncia a sottolineare che io avrei diritto di stare alla postazione soltanto per 10 minuti e sto ampiamente superando il limite (per fortuna e` luglio e il pubblico ridotto rispetto al normale), ma e` colpa mia se ci vuole tutto questo tempo per capirci qualcosa?

bene! piccola soddisfazione ed esultanza…

adesso cancellera` dal sistema questa richiesta e comunichera` ad Equitalia di lasciarmi in pace, almeno per questi soldi, penso io.

ma come mi sbaglio…

* * *

prima di tutto, l’impiegata non e` affatto autorizzata a risolvere il problema con semplicita` dopo averlo verificato…

dove andrebbe a finire lo spreco infinito di risorse umane della Pubblica Amministrazione e soprattutto delle sue vittime?

sono io che, intanto, devo fare una regolare richiesta di non pagare quella somma, come se fosse umano che dopo avere verificata con l’addetta che non devo pagare una cifra simile, io insistessi per pagarla lo stesso.

dopo avere fatto la domanda, la deve portare ad Equitalia.

io?

si`.

ma non toccherebbe a voi? dopotutto Equitalia e` il vostro esattore!

e non per niente e` anche all’altro lato della citta`.

su come fare la domanda, alcune generiche indicazioni, ma nessun modulo predisposto, naturalmente.

di modo che la domanda non puo` essere presentata subito, ma rielaborata creativamente a casa: e meno male che sono un poco pratico di queste cose burocratiche, grazie al lavoro che ho fatto; ma gli altri?

d’altra parte, se devo presentarla ad Equitalia: oggi non farei comunque piu` a tempo!

decido di tornare a casa (40 km di strade prima urbane e poi di mezza montagna), scrivere la mia bella domanda e rifare il viaggio il giorno dopo.

* * *

per fortuna rifletto che difficilmente ad Equitalia accetteranno una mia dichiarazione estemporanea di non volere pagare una cartella perche` sbagliata.

e dunque stamattina ri-passo preventivamente all’Agenzia delle Entrate, a far protocollare la mia domanda (cosa che nessuno naturalmente mi aveva spiegato di dover fare).

mi accoglie la collega che aveva sbagliato a fare la cartella, perche` e` impossibile scegliere di tornare dalla stessa impiegata che ha visto la pratica ieri: del resto oggi la vedo lasciare la sua postazione di lavoro a un sostituto, poco dopo arrivata.

il che significa anche che devo rifare tutto da capo, anche se un poco piu` velocemente, e battere alcuni tentativi di resistenza malmostosi dell’impiegata che e` palesemente di un malumore orribile e che deve riesaminare anche lei se la mia domanda e` fondata e ha un senso: alla fine di che, mi viene rilasciata una dichiarazione del tutto generica che ho presentato richiesta di sgravio, senza importi ne` altro.

ma no!

va bene, pero` alla quarta giornata che dedico al problema forse sono vicino alla soluzione.

per fortuna a Brescia c’e` il metro`, da un anno, e una fermata e` proprio davanti ad una delle sue istituzioni fondamentali: gli uffici di Equitalia, che tengono in piedi il paese.

* * *

la coda dura un’oretta soltanto e consegno il tutto.

miracolo! posso addirittura pagare soltanto la differenza! pensavo che avrei dovuto pagare tutto e poi aspettare per decenni un rimborso.

ora fra un paio di settimane dovrebbe arrivarLe una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che la Sua domanda e` stata accolta, mi fa l’impiegata Equitalia.

e io penso al terzo impiegato che esaminera` la pratica perdendo un quarto d’ora del suo lavoro pagato da noi…

faccia passare una decina di giorni dalla lettera dell’Agenzia delle Entrate e poi venga da noi a controllare.

controllare che cosa, scusi?

che l’Agenzia delle Entrate abbia effettivamente chiuso la pratica anche con noi di Equitalia…, non vorrei che Le arrivasse qualche altra cartella ancora, maggiorata di multe varie, col blocco amministrativo dell’auto e quant’altro… (2.200 euro di multa l’anno scorso per avere lasciato passare di pochi giorni i termini di una multa da 1.000 euro!).

capite? devo venire io qui a controllare che l’Agenzia delle Entrate non sbagli, perche` altrimenti sono cazzi miei, scusate il francesismo.

* * *

amministrazione fatiscente, disorganizzata, confusionaria, da accompagnare per mano come se fosse un bambino capriccioso.

ma tutelata in ogni forma possibile in modo da avere ragione sempre, anche e soprattutto quando sbaglia.

il privato cittadino costretto a farsi carico degli errori dell’amministrazione e a perderci le giornate (non dico le mie di pensionato, che alla fine potrei quasi considerare il tutto un divertimento, ma penso a chi e` ancora lavoratore attivo).

possibile che se l’Amministrazione sbaglia, allora e` la sua vittima che paga, e non chi ha sbagliato?

* * *

ma non c’e` una forza politica in Italia capace di affrontare questi problemi e di cambiarne l’impostazione?

tutti a parlare dei massimi sistemi, vero, mentre lo stato, nella pratica, rimane un ottuso nemico del cittadino onesto che ha sbagliato un dettaglio?

e intanto lascia in pace i grandi evasori?

* * *

mi scappa questo pensiero al telefono con un’amica.

mi merito la sua risata.

un politico che si occupi di queste cose?

ma se sono loro i primi a volere uno stato nemico dei cittadini dove loro possano fare quel che gli pare…

e diteci populisti, poi, anche, per prenderci per i fondelli.

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12 risposte a “altre mie due giornate Equitalia 2015 – 338.

  1. ahhh aahh.

    e le cartelle per le lezioni fatte (gratis) dove le metti?

    ho appena pubblicato il mio avviso per il viaggio in Germania della settimana prossima su blablacar, e ho scoperto che adesso i viaggiatori devono versare i soldi sul conto corrente prima di partire…

    prevedo guai tra dieci anni con l’Agenzia delle Entrate per spiegare quei redditi, anche se faccio conto che potrei facilmente non esserci.

      • no, veramente hanno deciso, come prevedibile, di cominciare a mettere a frutto gli anni in cui hanno offerto un serviuzio totalmente gratuito, dato che ovviamente adesso chiedono anche un contributo di prenotazione.

        a me piaceva di piu` il metodo ruspante precedente, e a giudicare da come ho reagito io non sono sicuro che questo nuovo sistema avra` successo, anche considerando che l’utenza che ho trovato sinora io era soprattutto di extracomunitari.

  2. Buongiorno
    – le ho portato un regalo…
    Davvero?
    – si, davvero ma non è esattamente per lei…
    Ah, no?
    -no…lo apra e cerchi di utilizzarla al meglio
    (lo apre e trova una pistola…)
    ?????????????????????????????????????

    – Se sa usarla veda di mirare dritta al cuore, ok?
    Ma scherza??? Non potrei mai!!
    – Ma se è quello che sta facendo da mesi…
    Ma chi? Io??????
    – Certo che si! Mi sta uccidendo lentamente e, se permette, scelgo io in piena libertà come preferisco morire. Quindi usi questa e facciamola finita

    Estremizzando.

    • 🙂 ma che bello! ed e` il secondo commento su questo blog che mi strappa un’esclamazione di ammirazione in due minuti!

      lo sai, marta, che secondo me dovresti sviluppare questo filone di osservatrice acuta e paradossale? 😉

      ti va se domani lo pubblico come un tuo contributo su questo blog?

    • per fortuna, comunque, io sono piuttosto disinteressato al denaro, anche se poi ci sto attento.

      e non mi farei mai suicidare per cosi` poco. 🙂

      pero` mi colpisce molto questo lato un poco folle della faccenda… 😦

      • Il lato assurdo, folle è incredibile mi ha portato a scrivere quest’assurdo pensiero.
        Che altro bisogna aggiungere?
        ….tu sei abbastanza “ferrato”..informato abbastanza da poter fronteggiare un mondo kafkiano come questo…pensa ad altre persone che non lo sono invece….come potrebbe andare a finire…
        (male, molto male)

        • sono STATO ferrato, sono anni che Equitalia mi perseguita e oramai ho una tale storia alle spalle che nulla puo` farmi piu` pura.

          ma capisco benissimo chi si trova davanti per la prima volta a incubi di questo genere: rabbia e furore.

          chissa` se questa potrebbe essere considerata una mini-guida per prepararsi psicologicamente…

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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