Lagarde, l’imperatrice occulta del mondo al tramonto – 347.

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secondo la nuova morale politica ed economica del mondo, che rimane purtroppo indigeribile per una pantera grigia come me, il debitore non si limita a prendere in prestito del denaro, impegnandosi a restituirlo e pagando al creditore degli interessi per il rischio che corre – almeno cosi` si dice.

perche`, se questa fosse la vera motivazione di quel che paga il debitore, non si dovrebbero allora defalcare gli interessi pagati al momento del saldo finale della restituzione, quando appare chiaro che il rischio corso e` stato nullo?

altrimenti si chiama usura: una colpa morale che per millenni tutte le religioni hanno considerata immonda e che l’islam vieta ancora.

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no, secondo la nuova morale politica ed economica del mondo, si pretende che il debitore, come nel Mercante di Venezia di shakesperiana memoria, venda tutto se stesso e persino una libbra di carne vicina al proprio cuore.

in particolare il creditore, secondo questa teoria, diventata oramai indiscutibilmente ufficiale, acquista il diritto di disporre della volonta` stessa del debitore.

cosi`, se il popolo greco si e` indebitato col Fondo Monetario Internazionale (una istituzione che peraltro dipende completamente dagli stati che le hanno dato vita), allora non spetterebbe piu` al popolo greco il diritto di darsi un governo ed approvare delle leggi, bensi` ai creditori.

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la Lagarde, in quanto Direttore Generale del Fondo Monetario Internazionale, l’abbiamo vista in queste settimane di trattative convulse, chiedere le dimissioni di Tsipras e la formazione di un governo tecnico in Grecia ed entrare nel merito delle scelte, anche minute, di politica fiscale del governo greco, chiedendo ad esempio di abolire la tassazione degli alti profitti.

l’abbiamo vista e sentita anche dire tutto e il contrario di tutto, a seconda delle varie opportunita` del momento, di volta in volta leader dei falchi e/o dei concliatori nella trattativa con Tsipras.

se il governo degli stati indebitati del mondo spetta in realta` ai loro creditori, a buona ragione la Lagarde puo` essere definita l’ultima imperatrice dell’impero universale della finanza, coinsiderando che non vi e` nessuno stato, ne` grande ne` piccolo, che non sia indebitato, anche se poi sotto il suo controllo diretto finiscono quelli piu` fragili che si sono fatti travolgere completamente dai debiti.

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ma chi e` poi Christine Lagarde?

l’incarico al Fondo Monetario Internazionale le e` venuto dopo che uno scandalo sessuale travolse il precedente direttore Strauss-Kahn, francese come lei, con un’accusa di violenza dalla quale venne poi prosciolto, dopo essere stato distrutto politicamente.

ma Strauss-Kahn era socialista, quindi sarebbe stato un avversario di Sarkozy, presumibilmente vincente, alle elezioni a presidente della repubblica (le elezioni le vinse poi Hollande), mentre la Lagarde e` in fondo una banale donna politica francese, del partito gollista di Sarkozy, finita col diventare ministro sotto di lui, in particolare dell’economia.

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poprio in questa veste anche la Lagarde ha avuto le sue grane legali: 4 anni fa una indagine a suo carico fu aperta per abuso d’ufficio.

Bernard Tapie, uomo d’affari considerato vicino al presidente Sarkozy, decide di vendere il gruppo Adidas, due anni dopo averlo comperato, e affida a Credit Lyonnais, allora una banca pubblica, l’incarico di gestire l’operazione: questa acquista la societa` con altri investitori e la rivende subito dopo, realizzando un forte utile.

Tapie allora accusa la banca di avere compiuto una operazione scorretta e la Lagarde, in quanto ministro delle Finanze del tempo, sceglie di affidare la questione ad un arbitrato, invece che alla giustizia ordinaria: e l’arbitro scelto dalla Lagarde condanna la banca pubblica, quindi in sostanza lo stato, a risarcire Tapie con 285 milioni di euro.

ma, dopo la nomina della Lagarde al Fondo Monetario Internazionale, l’inchiesta non procede.

ne` l’accusa appare un motivo sufficiente alla Lagarde per dimettersi dal suo nuovo incarico in attesa dell’esito.

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tuttavia in una perquisizione della sua casa, avvenuta alla ricerca di documenti su questa faccenda, venne ritrovata la bozza di un biglietto della Lagarde a Sarkozy, probabilmente proprio di quel periodo, poi pubblicata da Le Monde nell’agosto 2013:

Caro Nicolas,

molto brevemente e rispettosamente

1) Sono al tuo fianco per servirti e per servire i tuoi progetti per la Francia.

2) Ho fatto del mio meglio e ho potuto fallire periodicamente. Te ne chiedo scusa.

3) Non ho ambizioni politiche personali e non desidero diventare un’ambiziosa servile come tanti di quelli che ti attorniano, la cui lealtà è talvolta recente e talvolta poco durevole.

4) Utilizzami per il tempo che ti conviene e che conviene alla tua azione di assegnazione dei ruoli.

5) Se mi utilizzi, ho bisogno di te come guida e come sostegno: senza guida, rischio di essere inefficace, senza sostegno rischio di essere poco credibile.

Con la mia immensa ammirazione.

Christine L.

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questo bigliettino da` la perfetta misura morale del personaggio che ho definito un poco pomposamente l’imperatrice del mondo.

(e mi veniva in mente nel dirlo la controversa Cixi, l’ultima ambiziosa e subdola imperatrice reggente di Cina, una concubina di infimo rango del palazzo imperiale, salita ai vertici dell’impero per avere dato l’unico figlio all’imperatore di allora, morto prematuramente.

Cixi poi governo` durante la minore eta` del figlio stesso; poi, dopo la sua morte altrettanto prematura, durante la minore eta` del figlio di questo, e infine dopo il colpo di stato col quale fece imprigionare questo nipote quando raggiunse la maggiore eta`.

alla vigilia della sua morte Cixi nomino` imperatore un altro nipote, che era minorenne (per continuare con la reggenza, se se la fosse cavata) e questo rimase sul trono solo altri tre anni, essendo davvero il famoso ultimo imperatore della Cina).

220px-The_Portrait_of_the_Qing_Dynasty_Cixi_Imperial_Dowager_Empress_of_China_in_the_1900s

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la Lagarde! dotata di un potere oscuro, come Cixi; manovratrice, come lei, da dietro le quinte delle complesse decisioni dell’impero, senza alcuna altra lungimirante strategia che quella della sua stessa permanenza al potere.

Cixi letteralmente governava da dietro le quinte, dato che le era proibito dal rituale di corte l’assistere di persona alle riunioni del governo e poteva parteciparvi soltano da dietro una tenda.

ma Cixi, quantomeno, era dotata di una favolosa e leggendaria bellezza, mentre la Lagarde appare donna priva di qualunque fascino, che non sia la mera scaltrezza e la disponibilita` a recitare qualunque parte.

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semplicemente perfetta, dunque, per la gestione di un impero impersonale che immagino al tramonto.

un mero potere astratto che non si fa riguardo a fare a pezzi, se occorre, non dico singoli uomini, ma popoli interi.

impero al tramonto: perche` come altro definire delle democrazie, che orgogliosamente rivendicano la propria originalita` in un mondo di poteri assoluti, e poi funzionano soltanto come oscuri imperi del male?

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