siamo tutti sessisti, siamo tutti Tim Hunt – 366.

* * *

ma si puo` sapere che diavolo sta succedendo?

stiamo impazzendo tutti?

un distinto ironico signore, questo:

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che per inciso era anche docente dell’University College di Londra, oltre che premio Nobel nel 2001 per la medicina,

ad un convegno mondiale a Seul dei giornalisti scientifici, dice queste due frasi, e da allora e` un perseguitato politico:

E adesso parlero` come un mostro maschilista. Lasciate che vi parli delle mie difficoltà con le ragazze. Accadono tre cose quando ci sono donne in laboratorio. Ti innamori di loro, si innamorano di te e quando le critichi, piangono. Sarebbe meglio lavorare in laboratori distinti.

che fosse una battuta al limite della cosa seria o una cosa seria al limite della battuta, Tim Hunt da allora e` un porco maschilista, sul web si scatenano le femministe, lui prova a scusarsi (io non lo avrei fatto), ma non serve a niente: E` COSTRETTO A DIMETTERSI dall’insegnamento!

peggio ancora: doveva venire a Ferrara, per un convegno dell’Universita`, ma l’invito gli e` stato ritirato, dicono per evitare incidenti.

Ferrara chiude le porte al Nobel sessista, intitola soddisfatta Repubblica, anzi il suo inserto Huffington Post.

giuro: davvero, non capisco piu` nulla.

se qualche amica mi aiuta a capire che cosa c’e` di cosi` terribilmente offensivo in quella frase, le saro` grato davvero.

sta morendo la voglia di sorridere, pare.

vedo talebani e talebanesse ovunque, che crescono come api che sciamano incazzate da un alveare in pericolo: che tempi tristi.

poi, siamo tutti Charlie, quando si tratta di dare addosso agli islamici, vero?

qui io lancio un appello a uomini e donne:

diventiamo tutti Tim Hunt, adesso, prima che sia troppo tardi.

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21 risposte a “siamo tutti sessisti, siamo tutti Tim Hunt – 366.

  1. Mah… la frase in se è spiritosa, magari un po’ cattivella rispetto al piangere delle donne se criticate. Separare il lavoro dalle questioni sentimentali è sempre stata una buona norma, poi non sempre ci si riesce. Di sicuro è sbagliato il contesto – dirlo ad un convegno mondiale dei giornalisti scientifici! Se fosse stato detto in un film di Allen, appunto, sarebbe stata una bella risata e basta. Probabilmente c’è dell’altro che non sappiamo e forse aspettavano la scusa buona per silurarlo. Tempo fa parlavo con un amico osservando che dai tempi di Freud ad oggi, il problema è sempre il sesso: prima era represso oggi invece è anche troppo espresso. Vedremo cosa ci riserverà il futuro… la riproduzione in provetta, trovo sarebbe una bella cosa! 🙂

    • mamma mia, come mi ha colpito la tua battuta finale.

      temo che proprio a questo si arrivera`: alla riproduzione in provetta, se non altro perche` la fecondita` maschile e` in fortissimo calo (inquinamento?).

      e a quel punto anche i figli se li potra` permettere (ancor piu` di oggi) chi ha i soldi, non solo per mantenerli, ma perfino per metterli al mondo…

      che un premio Nobel sia costretto a dimettersi e a subire un ostracismo scientifico per una battutina del genere per me e` una vera follia.

      la tesi che c’e` sotto qualcos’altro, no, non la accetto: si dica che cos’altro c’e` sotto allora: di solito questo tipo di frase viene usata per giustificare delle cattive azioni che non sono in realta` spiegabili chiaramente semplicemente perche` sono ingiuste.

      🙂

      • Ti è piaciuta la mia battuta sui figli in provetta? Ah! ah? ahi… Io la ho scritta sincera. Trovo che tutte queste smancerie sull’amore materno, paterno, filiale… trovo siano tutte smancerie. Certo il mio sarebbe un altro mondo, con tantissimi rischi (tipo Grande Fratello), ma se della riproduzione NON si dovesse più occupare la famiglia. Bisognerebbe provare prima di decidere che è sbagliato. Tanto già non ci educano a scuola o al catechismo? non è che poi cambierebbe molto, solo due incompetenti di meno ( mamma e papà).

        • ehi, ma sei tosta davvero, allora, temo di averti sottovalutata… 🙂

          ho avuto tre figli senza provetta e anche i miei tre piccoli nipotini si sono ostinati a nascere in via del tutto naturale.

          non so come dire, ma ci terrei che questa bella tradizione continuasse… 🙂

          lo sai che la tua idea di una riproduzione controllata dallo stato l’aveva gia avuta Tommaso Campanella nel Seicento? e ne parla nella Citta` del Sole.

          ma lui era un frate…, oltre che un filosofo che anticipo` di duecento anni il comunismo utopistico.

          la cosa peggiore e` che sul ruolo spesso negativo della famiglia non so darti torto.

          pero` se guardo ai bambini cresciuti negli istituti, gestiti da persone molto competenti, dicono, mi pare che i risultato siano ancora peggiori.

          sbaglio?

          forse l’amore (quando c’e`) viene ancora prima della competenza.

          ma un grosso probela e` che c’e` un sacco di gente che mette al mondo dei figli, cosi`, per seguire l’onda, senza averne davvero voglia e tantomeno senza sentire l’impegno di assicurare una educazione adeguata.

          se tutti costoro rinunciassero, in attesa della provetta, sarebbe una bella soluzione della crisi demografica…, non trovi?

          • Direi che qui ci siamo capiti. Tralasciando le ovvie esperienze personali – se scrivo quello che scrivo è perchè ho avuto genitori pessimi – più affezionata al mio defunto padre che alla mia ancora vivente mamma (una stronza molesta e che mi preoccupa finanziariamente, una specie di Grecia casalinga… ! ).
            Io figli non ne ho voluti, guarda caso, e ancora non me ne pento. Lo so che dipenderà da quello che ognuno ha vissuto, ma io sono questo e non è dipeso da me, e come tu osservi, il ruolo negativo della famiglia esise, cossiccome il mettere al mondo dei figli perchè è così che si deve fare, tutti si sposano e tutti prolificano, questo è.
            Non mi ricordo di Campanella,
            io ho un mito ancora prima, nella Repubblica di Aristotele.
            Platone dice che i governanti devono vivere in perfetta comunione dei beni: non devono avere proprietà privata, né figli. Questi ultimi, saranno educati dallo stato fin dalla nascita. Quanto alle mogli, tutte le donne saranno in comune e premieranno i più forti così da avere stirpi sempre migliori; in questo modo i governanti saranno interessati solamente al bene dello stato.

            • si`, e` vero, avrei potuto citare Platone, che dice cose simili e rappresenta certamente il modello di Campanella (che poi pare si fosse dato anche da fare per arrivarci e sconto` il tutto con quasi trent’anni di carcere e di torture, riuscendo tuttavia a scampare al rogo fingendosi pazzo.

              credo che sia giusto e maturo che chi non se la sente seriamente di avere figli non li cerchi.

              neppure io ho avuto esperienze positive nella famiglia di origine, ma col tempo, liberandomi dal lavaggio del cervello fattomi da mia madre, ho riscoperto la positivita` della figura di mio padre, anche se poi era un ufficiale dell’esercito piuttosto rigido (come me).

              ho sempre voluto dei figli e li ho avuti, anche se in un matrimonio per niente fortunato; sono contento di vedere che i miei traumi piu` gravi non si sono trasmessi a loro, almeno direi, e mi pare di essere stato un padre presente, ma non troppo ingombrante.

              quel che mi dici di tua madre mi ricorda la situazione altrettanto drammatica di una mia amica, che la madre l’ha persa ed ora vive una situazione simile alla tua col padre, che la affligge finanziariamente, come racconti tu di tua madre con te.

  2. @ moselleorthodoxe

    temo che se qualcuno o qualcuna ha bisogno che LE sia precisato che non si innamora apposta, è solo perché non e è mai capitata questa malattia. 🙂

    sula separazione dei laboratori non dico nulla perché quando ho cominciato ad andare a scuola io era da poco che avevano eliminato le classi separate per maschi e femmine.

  3. Beh la prima cosa non puo’ essere offensiva. La seconda, forse non lo sarebbe ma vedendolo in faccia, avrei qualche dubbio. La terza invece mi sembra offensiva nei confronti degli uomini, infatti anche a me succede di piangere quando vengo criticato. E magari potessi lavorare anch’io in un ufficio distinto, invece mi devo sopportare i colleghi, sia uomini che donne, anche quando non li vorrei. Del resto furono proprio le donne, se non mi sbaglio, a richiedere di viaggiare in autobus separati anche in India. Laboratori distinti dunque, quanto agli omosessuali, possiamo fare équipe di solo due persone, un uomo omosessuale e una donna lesbica, dalla terza persona in poi il rischio di innamorarsi riapparirebbe. Lo stesso del resto vale per gli spogliatoi: uno spogliatoio anche di 100 posti per i maschi etero, uno anche di 100 posti per le donne etero, e poi altri 30 spogliatoi da 2 posti l’uno per gli omosessuali (un uomo e una donna per ogni spogliatoio). Infine i bisessuali dovranno lavorare e spogliarsi sempre da soli, cosa che a me del resto non dispiacerebbe affatto!

    • innamorarsi delle donne non dovrebbe essere offensivo, in effetti: ma sara` sempre cosi`? e soprattutto puo` non essere offensivo per tutte le donne?

      diciamocelo chiaramente: se una donna e` lesbica, per lei e` altrettanto offensivo che un uomo si innamori di lei, quanto potrebbe esserlo, per un maschio omosessuale, che si innamori di lui un altro maschio!

      e, soprattutto: se prima o poi si riuscira` a trasferire la riproduzione esclusivamente in provetta, sara` ancora lecito nel mondo del futuro innamorarsi di qualcuno, indipendentemente dal suo sesso?

      quanto piu` si parla dell’amore e si costruiscono inni alla liberta` del medesimo, vai bene a vedere, di solito e` perche` lo si sta chiudendo in una gabbia.

      la seconda cosa, che le ricercatrici si innamorino di lui, non si puo` giudicare da lontano e non togliamo a Hunt le sue illusioni.

      da uomo francamente brutto posso comunque testimoniare che – parlando come un disgustoso maschilista 😉 – vi e` una quota notevole di donne che ha la tendenza ad innamorarsi del capo soltanto perche` e` il capo ed essere la donna del capo rafforza molto l’autostima di chi non ne ha molta di propria…

      la terza cosa…: i laboratori separati? non la trovo per niente antifemminista, piu` di quanto non sia anche antimaschilista.

      il fatto semplice e` che, se fosse stata una femminista a chiederli, per umiliare l’arroganza del maschio, sarebbe stata una proposta bellissima!

      • Beh, forse innamorarsi non è offensivo, ma solo se ci si ricorda di precisare che non lo si è fatto apposta.

        Riguardo alla separazione dei laboratori tra uomini e donne, suppongo che, se alle donne andassero più finanziamenti, le femministe potrebbero anche essere d’accordo. Ma almeno un portaborse, un assistente, un giardiniere, un autista o una guardia del corpo uomo potranno averlo anche le scienziate oppure anche questo sarà proibito? HAHAHA

  4. Come non ricordare la camicia di Matt Taylor, lo scienziato che fece atterrare Rosetta su una cometa?

    Il femminismo è morto nel momento stesso in cui ha ottenuto i primi, giusti, risultati.
    Dopodiché non c’è più pace per nessuno.
    Pensa che esistono femministe che sostengono che i progressi scientifici fino al secolo scorso andrebbero riverificati perché le donne, non potendo studiare, non ne erano parte. Un corollario di questa teoria è che l’inquinamento ambientale sia colpa degli uomini (intesi come maschi) perch le donne non avevano poteri decisionali, quindi non possono essere ritenute responsabili…

    • sulla camicia di Taylor sono andato a darmi una rinfrescata: che perfido gusto estetico, in effetti… 🙂

      ma che guerra anhce li` all’innocente voglia di sorridere e soprattutto a chi non sta rigidamente inquadrato nel coro.

      la cosa terribile in atto e` la tendenza di ogni minoranza oppressa a trasformarsi immediatamente in un gruppo oppressivo non appena liberata dalla sua oppressione.

      qualcosa di genere vedo avanzare con gli omosessuali, e diventa fastidioso se, eliminando una discriminazione, si debba sottoporre a limitazioni anche il normale diritto di critica.

      ma percursori e maestri in tutto questo sono stati gli ebrei, e lo dico per dare fondo in questo post ad ogni pericolo possibile di essere accusato di cose orribili ad ogni livello.

  5. avesse scatenato qualche guerra sarebbe stato osannato 🙂

    Woody Allen dovrebbe essere bandito dappertutto, se penso ai testi suoi film, almeno ai primi.

    il senso del ridicolo non sta tanto bene.

    • effettivamente Woody Allen e` in pericolo…

      per la verita` se la sentiva, quando ha detto: Dio e` morto, Marx e` morto e anche io non mi sento tanto bene…

      viene in mente anche Il nome della rosa e l’elogio del riso che fece Umberto Eco.

      ho gia` scritto di recente che un modo dove scompare il sorriso e` un mondo dove sta morendo l’intelligenza.

      😦

      anzi no:

      😉

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