diritto all’oblio immediato per la Dichiarazione dei diritti in internet – 371.

* * *

posso essere sintetico sulla Dichiarazione dei diritti in internet, annunciata oggi dopo mesi di lavoro di non so quale commissione?

a meta` lettura ho smesso.

una sbrodolata indigesta, che dice e non dice, un colpo al cerchio, un colpo alla botte, scritta in quella lingua che e` maestra dei paroloni inefficaci e non afferma niente di preciso: l’italianese.

un documento del genere letto da una mente europea e non italiana e` incomprensibile e irritante.

dimenticatelo, per favore.

ritiratelo subito dalla circolazione, come irrilevante.

* * *

e perche` non si dica che il mio e` soltanto un attacco di malumore, faccio un esempio solo della tipica astrazione parolaia della nostra cultura, rispecchiata anche qui, dove l’ultima cosa che viene in mente a chi scrive una norma e` come potra` concretamente funzionare.

e invece piace moltissimo la perfezione suprema: dichiarare dei diritti assoluti e intangibili senza mai domandarsi chi poi li realizzera`: il vizio irrimediabilmente estetizzante della nostra cultura, che coincide con l’amore per la disorganizzazione, considerando cosa plebea l’efficienza operativa.

Articolo 11: Diritto all’oblio

Ogni persona ha diritto di ottenere la cancellazione dagli indici dei motori di ricerca dei riferimenti ad informazioni che, per il loro contenuto o per il tempo trascorso dal momento della loro raccolta, non abbiano più rilevanza pubblica.

che cosa sono i “riferimenti ad informazioni”? qualcosa di effettivamente diverso dalle informazioni pure e semplici, oppure qualcosa che suona bene, perche` suona a vuoto, nella mente di chi scrive?

che cosa vuol dire “piu`” in questo contesto?

cioe`, esistono notizie che hanno rilevanza pubblica in un momento e che poi non ce l’abbiano piu`? e perche` lo perderebbero? e chi stabilisce, e come, che lo perdono?

non si doveva dire semplicemente cosi`?:

E` vietata la pubblicazione di informazioni riferite a singoli che non abbiano rilevanza pubblica. Il divieto si estende agli indici dei motori di ricerca.

e la cronaca nera?

basta imporre il divieto di pubblicare nomi e foto delle persone coinvolte.

ma riprendiamo l’articolo:

Il diritto all’oblio non può limitare la libertà di ricerca e il diritto dell’opinione pubblica a essere informata, che costituiscono condizioni necessarie per il funzionamento di una società democratica.

perfetto: peccato che allora bisogna cancellare la frase precedente.

e poi, siamo sicuri che l’informazione e` un diritto e non anche un dovere?

si continua:

Tale diritto può essere esercitato dalle persone note o alle quali sono affidate funzioni pubbliche solo se i dati che le riguardano non hanno alcun rilievo in relazione all’attività svolta o alle funzioni pubbliche esercitate. 

e chi stabilisce se una persona e` nota?

il corto circuito logico e` evidente.

quando una persona e` nota?

quando internet ne parla, no?

e allora chi ha diritto all’oblio?

ma e` evidente! tutte le persone che non sono note, no?

che e` come dire che il diritto all’oblio vale soltanto per le persone di cui nessuno si accorge e che gia` non sono in internet, cioe` per tutti coloro che non ne hanno bisogno…

mi fa piacere che sul punto centrale la pensiamo alla stessa maniera.

questa riflessione a me pare totalmente inadeguata rispetto ad un mondo nel quale la privacy e` scomparsa.

o la rifondiamo a monte, la riservatezza, che e` anche un diritto, lo ammetto, oppure, quando i buoi sono scappati, non si recupera piu`.

e ancora: chi stabilisce se una persona non ancora nota lo potra` diventare oppure no in futuro?

oppure piu` semplicemente se assumera` in futuro una funzione pubblica?

per la quale sarebbero interessantissimi i dati sulla sua vita individuale, che invece lei potrebbe preventivamente cancellare creandosi una identita` fasulla.

non occorre allora stabilire che chi aspira a svolgere una funzione pubblica deve preventivamente rinunciare al diritto all’oblio e che chi ha cancellato informazioni di potenziale interesse pubblico sulla sua vita privata non puo` piu` accedere a funzioni pubbliche elettive?

Se la richiesta di cancellazione dagli indici dei motori di ricerca dei dati è stata accolta, chiunque può impugnare la decisione davanti all’autorità giudiziaria per garantire l’interesse pubblico all’informazione.

e qui si raggiunge veramente il delirio; rinuncio persino a commentare questa pure esercitazione astrattamente retorica.

* * *

questi paroloni vuoti! come se i diritti delle persone fossero fatti di parole e ciascuno fosse meglio tutelato quanto piu` quelle parole sono roboanti e dunque irrealizzabili.

e questo e` proprio il vizio parolaio della sinistra italiota.

e adesso andiamo a proporlo agli altri governi, questo capolavoro: ma chi prendera` sul serio un documento simile in Europa?

e pensare che, leggendo l’annuncio e sapendo chi ci aveva lavorato, mi ero perfino detto: to’, che bella levata d’ingegno: l’Italia assume un ruolo di leader mondiale nella difesa dei diritti informatici.

povero me.

* * *

dimenticavo: chi vuole farsi una opinione personale sul documento lo trova qui.

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2 risposte a “diritto all’oblio immediato per la Dichiarazione dei diritti in internet – 371.

  1. anch’io ho dato uno sguardo, cose generali, di principio, e il diritto all’oblio.

    internet, il più grande strumento di conoscenza di tutti i tempi, dicono, e quelli mettono come condizione il diritto all’oblio.
    conoscenza e oblio, tutto e il contrario di tutto.

    per cosa poi, per non far sapere che una gran signora lavorava nel porno, o faceva la prostituta?
    o che un governante è stato condannato?
    o che un altro ha tra appartamenti a New York?

    io non voglio dimenticare.

    • il corto circuito logico e` evidente.

      quando una persona e` nota?

      quando internet ne parla, no?

      e allora chi ha diritto all’oblio?

      ma e` evidente! tutte le persone che non sono note, no?

      che e` come dire che il diritto all’oblio vale soltanto per le persone di cui nessuno si accorge e che gia` non sono in internet, cioe` per tutti coloro che non ne hanno bisogno…

      mi fa piacere che sul punto centrale la pensiamo alla stessa maniera.

      questa riflessione a me pare totalmente inadeguata rispetto ad un mondo nel quale la privacy e` scomparsa.

      o la rifondiamo a monte, la riservatezza, che e` anche un diritto, lo ammetto, oppure, quando i buoi sono scappati, non si recupera piu`.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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