come sentirsi milionario pagando le tasse italiane della mia casa tedesca – 379.

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ho ancora un monolocale a Stuttgart, una specie di promemoria dei miei sette anni tedeschi: 28 metri quadri costati 48.000 euro 10 anni fa e oggi leggermente rivalutato.

ci pago le tasse in Germania, anche se li` e` la mia prima casa, in cambio dei servizi che lo stato tedesco mi fornisce: me le calcola lo stato stesso e me le preleva dal conto corrente: 20 euro ogni 3 mesi, 80 euro l’anno.

un vero affare, dico da italiano.

ma l’anno scorso ho riportato la residenza in Italia e quest’anno devo pagarci le tasse anche in Italia, anche se non ho capito per quale principio.

fino a che risiedevo li` ero esentato dalle tasse italiane.

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vado da una commercialista perche` il CAF che mi ha fatto la dichiarazione dei redditi non e` in grado di cavarsela a calcolare questa.

devo portare atto d’acquisto e ricevute varie tedesche.

ieri mi e` arrivata, con i bollettini per il versamento, anche la sua parcella di un po` piu` di 200 euro.

le tasse dovute in Italia per un monolocale di 28 metri quadri tedesco che paga gia` 80 euro di tasse sulla casa in Germania, e che ho dovuto calcolarmi io a mie spese qui, sono di 640 euro.

quella casa tedesca mi costa dunque in Italia piu` di 800 euro di tasse e commercialista: 10 volte tanto che in Germania.

che bello! mi sento un milionario.

ora che ci torno mi sembrera` una piazza d’armi.

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il monolocale era costato 48.000 euro, ricordo ancora.

questo significa che in 40 anni lo stato italiano se lo fara` ricomperare a rate da lui.

o meglio, che ogni 40 anni lo devo, io o i miei eredi, ricomperare dallo stato italiano.

in pratica una confisca periodica.

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stiamo parlando di tasse sulla casa e aspetterei ancora di capire quali servizi sulla casa tedesca mi fornisce in Italia lo stato italiano in cambio delle tasse che esige.

ma facciamo conto che siano invece imposte  sul reddito, dato che in Italia si considera che possedere una casa sia un reddito, come avere uno stipendio o una pensione.

principio demenziale che dovrebbe servire a scoraggiare dal procurarsene una, immagino, e a restare in affitto.

gia`, perche` noi non facciamo pagare le tasse ai proprietari delle prime case per i servizi che lo stato fornisce alle abitazioni, ma poi consideriamo chi possiede una casa (di solito grazie ai suoi risparmi, come ho fatto io in questo caso) una specie di privilegiato che deve pagare imposte a prescindere, perche` la casa, pagata da lui stesso, e` come un reddito che gli fornisce qualcun altro.

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e poi qualcuno si scandalizza e dice che e` immorale se parlo di ristrutturare i debiti dello stato! 

insomma ristrutturare il debito sarebbe immorale, ma confiscare periodicamente le case all’estero (e in Italia) per pagare gli interessi alla finanza invece e` morale, vero?

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17 risposte a “come sentirsi milionario pagando le tasse italiane della mia casa tedesca – 379.

    • sai che ho ancora il problema di spenderle le mie energie, più che altro, ma proprio in questa discussione (che non immaginavo così ricca, di sicuro) ho capito che batterei la testa contro il muro, dato che lo stato italiano considera l’avere una casa di proprietà un REDDITO da tassare.

      comunque non rinuncio di sicuro ad approfondire…

  1. In Francia poi le tasse sulle case sono addirittura peggio che in Italia! La Francia infatti è l’unico Stato al mondo in cui un individuo senza lavoro, senza reddito, inquilino, deve pagare ogni anno circa 500 EURO di tasse dell’inquilino oltre all’affitto. Pero’ se l’affitto non lo paga (come in Italia) comunque nessuno lo puo’ sloggiare, invece se non è in grado di pagare le tasse, allora lo si sloggia eccome e questo spiega come mai in Francia ci sono cosi’ tanti senzatetto.

    Inoltre la Francia è anche l’unico Paese al mondo in cui il proprietario di un appartamento insalubre, inabitabile e inabitato ci deve comunque pagare le tasse, anche lui di circa 500 EURO all’anno. Magari non ha i soldi per fare i lavori e renderlo abitabile, non puo’ venderlo perché non glie lo compra nessuno, magari i lavori non si possono fare perché è in coproprietà e dipende anche dagli altri proprietari del condominio. Ma lui comunque deve pagarci le tasse!!! Vive la France!!!

    • devo dirti, carissimo, che non trovo sbagliato il principio che l’inquilino paghi una parte delle TASSE sua casa: ricordo che una tassa è un corrispettivo di un servizio ricevuto ed evidentemente una parte dei servizi collettivi alle case sono goduti dall’inquilino e non dal proprietario, a cui la legislazione italiana le attribuisce invece integralmente.

      mi pare però assurda la misura di 500 euro annui uguali per tutti, ma forse hai dato solo una misura di riferimento e poi ci saranno delle variazioni individuai, immagino.

      lo stesso dicasi per la casa sfitta, che comunque usufruisce di pulizia e manutenzione strade, illuminazione pubblica e via dicendo…

      si tratta di TASSE, e sono certamente dovute, secondo me, salvo discutere semmai sulla loro misura.

      i casi particolari che citi non valgono a mio parere a smentire queste valutazioni. 🙂

      • Si’ in effetti temo che 500 EURO all’anno sia proprio il minimo: possono essere di più in certi quartieri di certe città, a metrature elevate, ma di meno temo che sia davvero rarissimo.

        • be`, qui allora in effetti bisognerebbe capire se il servizio che lo stato fornisce per quella casa vale effettivamente 40 euro al mese oppure no.

          • Si’ pero’ non c’era quella vecchia leggenda per cui ai servizi collettivi devono contribuire di più quelli che guadagnano di più? Se no io mi farei un contratto per ognuna delle cose di cui ho bisogno: un contratto per la sicurezza nella mia via, uno per l’assicurazione sanitaria, uno per la pulizia della mia strada, e poi se trovo che i servizi non siano soddisfacenti smetto di pagarli. Il punto a me sembra se una persona completamente priva di redditi non possa essere almeno un po’ aiutata! Che tutti debbano pagare qualcosa, d’accordo, ma trattandosi di inquilini e non di proprietari, e per giunta di inquilini senza reddito né un posto di lavoro né sussidi di disoccupazione, possibile fargli pagare 500 EURO all’anno solo per il privilegio di poter dormire sotto un tetto?

  2. ma se paghi le tasse per la casa in Germania, non dovresti essere a posto anche in Italia? Cioè che servizi offre lo stato italiano per via dell’esistenza di questa casa?

    • è esattamente quello che mi domando io, considerando che neppure mi calcolano quanto debbo pagare.

      ma il cuore del problema sta nel fatto che in Italia la proprietà di una casa viene considerata un reddito.

      quindi l’assurdo è che tagliano le tasse sulle prime case (quel che ha promesso Renzi di fare), dove sarebbero giustificate dai servizi che lo stato rende, o dovrebbe rendere, in cambio, e che riguardano TUTTE le case, ovviamente se sono in Italia, ma lasciano le imposte (quelle senza contropartita diretta) sulle stesse case, in quanto le considerano produttrici di reddito.

      a me pare che una casa dovrebbe essere considerata produttrice di reddito soltanto se affittata, e soltanto questo reddito dovrebbe essere calcolato come tale.

      poi, se vogliamo penalizzare le case tenute sfitte, attribuendo loro un reddito virtuale pari all’affitto a cui il proprietario rinuncia per scelte sue, questo potrebbe andar bene comunque.

      le altre case, utilizzate dal proprietario, dovrebbero invece pagare solamente le imposte corrispettive dei servizi; e se vogliamo aliquote più alte per le seconde case, sta bene comunque.

      ma in questo caso una casa all’estero non dovrebbe pagare imposte in Italia perché certamente lo stato italiano non le fornisce alcun servizio.

      • è una cosa assurda pagare tasse su una casa che si trova sul territorio di un paese estero dove già si pagano le tasse per la stessa casa. Se fosse in affitto effettivamente avresti un reddito che ti porti in Italia assieme alla residenza. Ma non è in affitto quindi…

        • esatto, anche io la penso così.

          per questo mi piacerebbe piantare un casino legale fino ai massimi livelli, potendo.

          ma sono sicuro che lo perderei su punto fondamentale: che a casa per i nostri legislatori è un reddito.

          per loro avere una casa è come se tu tenessi i soldi in banca e ci riscuotessi gli interessi: solo che questo reddito è tassato mostruosamente di più delle rendite finanziarie.

          insomma, la legislazione italiana è fatta per scoraggiare i cittadini dal comperarsi una casa e per costringerli a tenere i soldi in banca, visto che sui soldi investiti nell’acquisto di una casa devono pagare le tasse per permettere allo stato di salvare le banche.

          • a questo punto anche grandi aziende dovrebbero pagare tasse in Italia per qualunque immobile abbiano all’estero. E in quel caso sono effettivamente fonte di reditto. Ovviamente bisognerà definire in modo chiaro il legame tra le aziende madre e le succursali italiane.

            • aahhha, e qui davvero e` il punto.

              perche`, mentre il piccolo cittadino e` vessato e costretto a pagare le tasse due volte, le multinazionali invece scelgono loro lo stato dove collocare le loro sedi centrali e dove pagare le tasse.

              ovviamente negli stati che fanno loro condizioni di favore (vedi l’Irlanda, per esempio).

              e, a quanto ne so, non conta molto che abbiano semplici filiali in Italia.

              ovviamente tutto questo rende piu` urgente la realizzazione di un sistema fiscale unitario in Europa.

  3. Questo è uno di quegli articoli che andrebbe ben evidenziato sulla stampa italiana. Io lo manderei anche a mi manda rai 3, che riapre in autunno e adesso sta cercando materiale di cui parlare prossimamente. È un’ assurdità. Messa così ti converrebbe vendere l’ appartamento tedesco: spendi di meno a stare ogni volta in un b&b tedesco. Però è ingiusto.

    • certamente prima o poi venderò l’appartamento.

      ma mi scoccia essere quasi costretto a farlo per il fisco demenziale italiano.

      anche mia figlia mi dice di far casino sula stampa con lettere al direttore.

      a me, per come sono fatto (litigioso), piacerebbe di più verificare se c’è qualche modo di fare causa allo stato.

      comunque ci penserò, grazie del suggerimento.

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