salvate il bambino Achille e fatelo adottare – 385.

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la giudice di Milano che ha stabilito che Achille, il neonato di Martina, la ragazza condannata assieme al padre del bambino per le aggressioni con l’acido, non debba stare con la madre fino a lunedi`, quando il Tribunale dei minori decidera` sulla sua adottabilita`, ha agito nell’interesse prioritario del bambino oppure e` stata spinta da una logica da grande inquisitore per punire la detenuta due volte, come scrive  con toni accorati sull’Huffington Post l’inorridito Giornalista, direttore di Voci di dentro?

ma un bambino non ha forse il diritto di essere difeso da una madre borderline?

oppure questa e` una intollerabile violenza contro la giovane madre che non ha neppure visto il bimbo, neppure un minuto, nemmeno un abbraccio?

secondo le voci di dentro di Lo Piccolo, così facendo la giudice ha di fatto punito il neonato che non ha nessuna colpa.

Allontanato dalla madre…, quasi sequestrato come una cosa.

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per sua fortuna, dico io: i bambini non sono una proprieta` esclusiva dei genitori e nessuna madre borderline ha il diritto precostituito a priori di crescere un figlio, se non gli puo` garantire equilibrio e serenita`.

se qualcuno avesse tolto Emanuele alla Franzoni per tempo, avrebbe leso il sacrosanto diritto alla maternita` della Franzoni?

oppure il diritto di Emanuele di stare con la sua mamma, che alla fine lo ha ammazzato?

ma per favore! i diritti di un bambino non si misurano con le Voci di dentro, tra le quali certamente primeggia la Voce del Sangue.

ma con una analisi attenta e documentata di quale e` il male minore per lui una volta che e` venuto al mondo.

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nessuno puo` pensare che la scelta migliore per un neonato sia di crescere con i due genitori in carcere per una quindicina d’anni: di fatto orfano.

il problema non e` rappresentato dalle soluzioni che ora devono cercare i giudici, con l’ausilio competente dei consulenti del Tribunale dei Minori, ma da quei due genitori che lo hanno voluto mettere al mondo in quelle circostanze.

povera Italia sconclusionata.

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ma per fortuna nei commenti si sente anche qualche voce di buonsenso:

Tiziana Tomasella ·Tappabuchi presso Lo Stato:

I commenti dei nonni sono una dimostrazione che per questo piccolo la cosa migliore è l’adozione.
Ha diritto di crescere con una famiglia che gli dia amore e serenità e giusti valori e una buona educazione, con questa gente tutto ciò sarebbe impossibile.
Si ricordino i nonni, che l’interesse primario è quello del bambino!

Michele Trapanaro

E’ il solito piagnisteo di natura cattolica di una italiana che si rifiuta di rispettare le regole datesi dalla comunità, nonché incapace di capire che in questo diniego risiede la ragione dei gravosi problemi strutturali e sovrastrutturali dell’Italia.

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leggo troppo tardi questo post, molto più efficace del mio, che mi avrebbe risparmiato di scriverlo, visto che sarebbe bastato ribloggarlo:

Perché un bambino dovrebbe restare con un’acidificatrice?

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8 risposte a “salvate il bambino Achille e fatelo adottare – 385.

    • e` proprio quello che ho provato a fare.

      al momento chi deve scegliere per lui deve optare fra un’infanzia senza genitori, al massimo coi nonni, e poi un’adolescenza con quei due genitori li` come saranno fra una decina d’anni, con tutti gli scombussolamenti del caso, oppure un’altra famiglia dove crescera` all’inizio senza sapere di essere adottato.

      io personalmente non ho molti dubbi, ma per fortuna non devo neppure essere io a decidere; ci sono dei giudici del tribunale per i minori che sono specializzati in queste cose e hanno consulenti psicologici a disposizione.

      per ora la prima giudice che ha avuto il caso per le mani ha deciso di chiedere che il bambino sia affidato ad altri che ai genitori naturali.

      a me pare una scelta sensata, e noto che coloro che la criticano lo fanno sulla base di pregiudizi emotivi e non di argomenti razionali.

      e` straordinario come tutti i cultori della famiglia naturale poi trovino naturale che questo bambino resti affidato ad una madre simile senza poterla vedere per anni (per fortuna sua, oltretutto).

      giuro, c’e` qualcosa che non capisco.

  1. Tu scrivi di un fatto.

    Non solo lo scrivi, ma raccogli e pubblichi anche parti di altri post sui quali a tua volta ti poni delle domande “in diretta” mentre digiti.
    E questo tuo modo che porta alla riflessione.
    Se due o tre domande te le fai tu…chi legge per forza di cose, penso, deve far muovere i propri neuroni e filtrare, pesare, considerare in base al proprio pensiero…altre ipotesi e\o considerazioni.

    I giornalisti fanno altro. Fanno tutto l’inverso.
    A me certi titoli che han dato a questa vicenda mi hanno dato fastidio. E molto….

    • io che scrivo, come mi hai descritto (a proposito: grazie!), sono uno che vorrebbe smettere di farlo ogni momento.

      ma poi gli risulta impossibile, perche` quella stessa irritazione che provi tu nel leggere come vengono date certe notizie si trasforma nel bisogno di porvare a dire qualcosa di diverso.

      e ci ricasco sempre, anche se razionalmente mi rendo conto di quanto sia vagamente ridicolo il mio comportamento.

  2. Lascio qui il mio commento che ho scritto sull’altro blog:

    – “…Qualunque sia il buco da dove è uscito..” questa frase non mi piace proprio….
    Per il resto non mi sento di dare un parere.
    ciao
    .marta –

    • lo sai che quella frase, davvero orrenda, non l’avevo neppure vista, leggendo, tanto condividevo l’impostazione generale?

      ecco una cosa che mi fa riflettere.

      per il resto tu hai messo un mi piace sotto questo post e hai espresso un dissenso sull’altro che a me sembrava simile al mio, solo molto piu` vivace nel tono…

      forse il punto sta nel fatto che…

      ma no, non mi e` chiaro.

      forse tu volevi soltanto esprimere un apprezzamento per il mio post, ma senza condividerne i contenuti.

      in ogni caso io penso che una campagna di stampa contro una donna magistrato che sta facendo il su lavoro con coscienza sia una cosa indegna di un paese e di una stampa civile.

      i giornali dovrebbero cercare di far ragionare i loro lettori, altrimenti sono totalmente inutili: per le emozioni di pancia basta e avanza la televisione, direi, senza cattive imitazioni….

      • Ho messo “un mi piace” nel tuo per dire che ho letto.
        Ci sono modi diversi di scrivere che pur esprimendo posizioni che non condivido mi fanno riflettere. Altre mi disturbano non poco.
        Questa è la differenza.

        un testo deve far riflettere….

        • ecco, ora mi e` chiaro.

          spero di poter arrivare alla conclusione che il mio post faceva riflettere.

          e che ci riusciva perche` non disturbava ( o non disturbava troppo).

          ecco che con questo commento mi fai riflettere anche tu! 🙂

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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