se 9 miliardi di guadagno in un anno vi sembran pochi – 384.

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Per il terzo anno consecutivo il patron della Luxottica rimane in vetta alla classifica dei piu` ricchi in Borsa, stilata da Milano Finanza, con partecipazioni per 24,1 miliardi di euro.

ce lo dice con nonchalance impressionante non so piu` quale grande quotidiano nazionale, ma io mi stropiccio gli occhi lo stesso.

24,1 miliardi di euro, me lo ripeto sottovoce per concretizzare meglio, sono quasi 50.000 miliardi di vecchie lire.

l’intero programma per introdurre un salario sociale in Italia avrebbe un costo forse inferiore.

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mi perdoni Del Vecchio, ma e` ragionevole che il nostro sistema fiscale permetta l’accumulo di una ricchezza cosi` mostruosa?

dovrebbe essere progressivo secondo la nostra Costituzione cosi` odiata dalla finanza internazionale e dal suo esecutore Renzi, perche` anti-fascista e sociale.

Il patrimonio di Del Vecchio è salito in un anno di 9 miliardi (+59%) e deriva dalle partecipazioni in Foncieres des Regions, Generali, Space 2 e UniCredit, che si aggiungono alla quota di controllo del gruppo dell’occhialeria.

avete capito bene: con quei 9 miliardi che in un solo anno di pesante crisi ha guadagnato Del Vecchio in Borsa si sarebbe potuto restituire senza nessuna difficolta` ai pensionati tutto il maltolto, secondo la sentenza della Corte Costituzionale.

per dirne un’altra, questo guadagno abnorme e spropositato equivale al costo degli 80 euro mensili distribuiti insensatamente da Renzi agli occupati garantiti che hanno salario piu` basso.

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e Del Vecchio non e` affatto isolato.

Stefano Pessina ha 18,2 miliardi di capitale in borsa, grazie alla quota nel gruppo delle farmacie Walgreens Boots Alliance, il cui valore è salito da 3,4 a 18,2 miliardi.

cresciuto, aprite bene gli occhi, di quasi 15 miliardi in un anno: moltiplicato quasi per 5 volte in un anno.

le famiglie Agnelli-Nasi hanno guadagnato in borsa quasi 2 miliardi e mezzo; Berlusconi uno e mezzo.

e fra i 19 primi protagonisti della Borsa italiana ci sta anche la People’s Bank of China, la banca centrale cinese: il valore delle sue partecipazioni è salito pure di 2 miliardi e mezzo, passando da 3,1 a 5,6 e il pacchetto include azioni Enel, Eni, Fca, Generali, Intesa SanPaolo, Mps, Prysmian, Saipem, Telecom, Terna e UniCredit.

se la quota cinese dovesse crescere ancora non sarebbe troppo positivo per noi.

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ma naturalmente tutti dobbiamo continuare a pensare, o meglio a non pensare: a credere, piuttosto (e pronti anche ad obbedire e combattere), che questo e` il migliore dei mondi possibili e non il totale trionfo della follia di erasmiana memoria.

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23 risposte a “se 9 miliardi di guadagno in un anno vi sembran pochi – 384.

  1. Pingback: informatica democratica per la decrescita felice dei consumi stupidi – 388. | Cor-pus·

  2. @ moselleorthodoxe

    veramente l’incoraggiamento finale era pensato piu` per me stesso che per te.

    ma insomma, e` li` e se lo prenda chiunque ne ha bisogno… 🙂 🙂 🙂

  3. il salario sociale toglierebbe potere di contrattazione di chi offre lavoro. Questa maggiore sicurezza si tradurebbe nella richiesta di condizioni e stipendi migliori. I bilanci ne risentono e le aziende perdono in borsa annulando i guadagni e anzi passando in perdita.

    Di fatto quel denaro alimenta se stesso e se non ci fossero le condizioni sociali attuali non esisterebbe nemmeno. Non può essere dedicato ad altri progetti ma può essere cancellato.

    • al contrario, in Germania il salario sociale ha AUMENTATO il potere contrattuale dei datori di lavoro, dato che e` erogato a termine e a condizione che chi lo riceve dimostri di non avere rifiutato entro il termine le proposte di lavoro cui poteva accedere.

      cosi` c’e` chi accetta lavori a part time con compensi molto bassi per non perdere il diritto al salario sociale: in sostanza si e` creata una situazione nella quale una parte del salario, di fatto, lo paga lo stato.

      tanto e` vero che nel programma del governo Merkel sta la definizione di un salario orario minimo (8,5 euro, se non ricordo male), ma non ti saprei dire a che punto e` la legge.

      sul resto che dici, il taglio del debito pubblico (o il suo equivalente meno traumatico che e` un posticipo della restituzione) e` la soluzione che potrebbe portare a cancellare anche una parte della moneta circolante.

      ne vengono pero` effetti di ogni tipo, anche economicamente negativi, in particolare di tipo deflattivo.

      e` sempre meglio che quella moneta la impieghi lo stato per scopi socialmente utili.

      nei secoli passati fra il creditore e lo stato era lo stato che decideva il destino del creditore (in alcuni casi perfino arrestandolo e tagliandogli la testa con l’accusa di essere un usuraio: modo molto spiccio di cancellare il debito pubblico).

      ai tempi nostri il rapporto si e` capovolto ed oggi sono i creditori a tenere per il collo gli stati e a decidere che cosa farne.

      • ho sentito dire che la paga minima oraria sia sui 9 €/ora, quindi presumo sia già legge. Non ne sono sicuro però…

        mettere a confronto Germania e Italia è un po’ più complicato. In pratica lo stato dovrà fare da intermediario. L’Italia ne è in grado? E soprattutto Germania e Italia hanno un’economia simile per natura?

        possibile che in Italia abbia l’effetto contrario? Tra i mille tipi di contratti, alla fine creare una condizione di salario sociale come in Germania sarà comunque un miglioramento delle condizioni per la maggioranza.

        • si`, ho controllato (non ci voleva molto, era soltanto pigrizia): la legge sul salario minimo (euro 8,50 all’ora, poco piu` della meta` del salario orario mediano) e` stata approvata con soli 5 voti contrario dal Bundestag esattamente un anno fa.

          la Germania e` il 21esimo paese europeo che adotta il salrio minimo (ce l’ha perfino l’Inghilterra).

          questo, assieme al reddito minimo di cittadinanza, manca in Italia e spiega benissimo perche` questo paese non e` degno di far parte dell’Euripa civile ed e` bene che se ne esca al piu` presto, per cercare di entrare piuttosto nell’America Latina (anche se temo che stia per essere superato, quanto a civilta`, persino da loro); quindi forse meglio la Lega Araba, per dire…

          mi sembra un po` strano, per dire la verita`, che persone come te che avrebbero tutto da guadagnare da istituzioni simili, siano tra le prime ad avere dei dubbi.

          naturalmente per realizzare queste cose, occorre battere l’evasione fiscale e ridimensionare i redditi delle classi privilegiate, altrimenti sarebbe certamente una catastrofe sociale.

          siccome questo in Italia e` impossibile, ecco il mio pessimismo, vedendo un governo che e` di nuovo un baluardo contro il malaffare.

          pero`, piuttosto che dare 80 euro al mese a chi un salario ce l’ha gia`, quei 10 miliardi buttati al vento ogni anno da renzi potevano essere impiegati per avvicinarci almeno a qualche obiettivo europeo.

          capisci meglio, ora, perche` tanta antipatia viene alimentata contro l’Europa dalla destra e dai centri di potere nel nostro paese?

          • non sono contrario. Hai capito male. Penso anch’io che debba essere istituito un salario minimo e un salario sociale.

            L’unica cosa che criticavo è l’idea che i soldi dei miliardari possano essere semplicemente destinati ad altri scopi.

            Quei soldi nascono su certe condizioni base, tra cui la situazione sociale italiana. Se io cambio le condizioni base quei soldi spariscono.

            • si`, ho capito male.

              o meglio: non ho capito un passaggio e quindi mi sono concentrato sul resto, considerandolo come una critica al discorso principale.

              ma adesso mi spiego meglio, o meglio, chiedo a te di spiegarti meglio: che cosa vuol dire che i soldi dei miliardari non possono essere destinati ad altri scopi?

              nasta che lo stato decida di prelevarli (considerando ovviamente le condizioni di potere della finanza internazionale e la sua forza di ricatto), ma se dovesse farlo, quei soldi passano semplicmente di mano e lo stato puo` bene impiegarli a scopi sociali.

              non capis co che cosa vuol dire che quei soldi spariscono: dove spariscono, secondo te? o forse non ho capito che cosa vuoi dire?

              premesso che il denaro e` sempre e soltanto un simbolo della ricchezza reale e non ha un valore proprio, l’unica realta` che il potere di fare “sparire” del denaro e` lo stato, ad esempio cambiando moneta.

              il fatto che il denaro sia soltanto un simbolo naturalmente crea anche la possibilita` di creare del denaro apparente, in massa superiore al valore della ricchezza che rappresenta, ma senza che chi lo usa se ne accorga.

              credo che questo, in buona sostanza, sia il segreto del meccanismo perverso del debito, che porta a consumare piu` di quanto sarebbe possibile in base alla produttivita` vera della ricchezza reale.

              quanto alla finanza, ha il potere di creare del denaro proprio ( i derivati, oppure, su un altro piano, bit coin), ma non quello (almeno per ora) di cancellare il valore della moneta che c’e`.

              per esempio, se uno stato decide di produrre un’inflazione annua del 50% (esempio puramente teorico), cancella il 50% del valore simbolico del denaro e impoverisce di altrettanto chi lo detiene in forma esclusivamente monetaria.

              ma la finanza a questo puo` opporsi soltanto in parte, ad esempio cercando di trasferire la sua ricchezza in altre monete…

              • La ricchezza dei miliardari non è tutta liquidità. Il loro patrimonio si compone da immobilizzazioni e investimenti a lungo termine, investimenti a breve termine, liquidità effettiva.

                Tranne la liquidità effettiva che è un 10-20%, le altre componenti sono volatili. Cioè dipendono dalla figura del miliardario, dalle condizioni del mercato e le condizioni sociali del posto.

                Se lo stato vuole impossessarsi della ricchezza del miliardario dovrà saper gestire questa ricchezza volatile senza che perda troppo valore, soprattutto nel momento in cui tenterà di trasformarla in liquidità (vendere azioni e proprietà al prezzo di saldo, sperando ovviamente di trovare altri miliardari).

                Siccome poi i miliardari sono ben radicati in molti settori dovrà far fronte anche all’aumento della disoccupazione successiva al fallimento di aziende sotto il diretto controllo del miliardario.

                Sugli obiettivi concordo con te però. E’ solo il mezzo attraverso cui arrivarci che sembra impossibile. Ma chissà magari funziona davvero 🙂

                • infatti: la mia proposta non e` quella di espropriarli completamente (saremmo al comunismo classico del secolo scorso).

                  la mia proposta (faccio per dire, ma e` anche quella di Piketty, ad esempio) e` semplicemente quella di tassarli a fondo nei redditi.

                  in questo modo si passa dal modello del comunismo sovietico del Novecento a quello che definirei cinese, nato alla fine del secolo scorso.

                  dopo la catastrofe economica generata dalla collettivizzazione dei mezzi di produzione, affossata da burocratismo, follie dirigiste politiche e menefreghismo dei lavoratori, che si sentivano troppo garantiti, ora si deve guardare al modello cinese, che si basa su uno sviluppo capitalistico autonomo, anche se sempre sotto controllo statale.

                  non dico che sia il massimo e che non abbia a sua volta i suoi problemi, ma palesemente e` da qualcosa del genere che si deve partire.

                  i capitalisti faccciano pure i capitalisti come sanno fare e se sanno farlo: noi ci accontenteremo di tosarli periodicamente… ;).

                  questo significa agire appunto sulla loro liquidita` e meno sulla ricchezza materiale (anche se in questo campo servirebbe una forte tassazione sulle trasmissioni ereditarie).

                  se ci si limita a forti tassazioni sui redditi e sulle eredita`, il problema della trasformazione in ricchezza liquida neppure si pone, perche` il prelievo avviene gia` sotto questa forma.

                  non so se funzioni: so che era l’assetto del mondo fino agli anni Settanta circa, prima del trionfo dell’iper-libersimo e non impediva al capitalismo di funzionare, mentre ora, abbandonato a se stesso e ai suoi istinti malsani, si sta palesemente auto-distruggendo.

                  in ogni caso un’alternativa al sistema attuale bisognera` pure trovarla, se non vogliamo morire tutti con lui…

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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