ti sparo!: la mia rassegna stampa del 26 agosto 2015 – 406.

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1. puttanate del giorno da non leggere assolutamente:

1. 1. ovviamente l’uccisione dei due giornalisti americani in diretta.

vedo che la stampa mondiale si è precipitata come un falco assetato di sangue sula giornalista uccisa, filmata e twitterata.

e` proprio il caso di dire che sparano la notizia.

la sparano addosso a noi e sparano perfino il corpo e le grida di una collega pur di vendere immagini di morte.

vien voglia davvero di staccare la spina: siamo davvero tenuti a sapere queste cose?

Ma per niente: né saperle e tantomeno vederle! dice giustamente tramedipensieri.

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sulla stampa italiana passano le immagini e i video dell’assassino, trasformando una donna ammazzata in uno spettacolo.

in Germania vedo che si da` la notizia con rispetto almeno delle vittime e della loro privacy e senza foto ne` video, visto che mostrare il modo in cui si muore dovrebbe essere considerato ancora piu` osceno che mostrare quello in cui si fa sesso.

in compenso manca completamente ovunque quello che dovrebbe: una riflessione su che cosa sta diventando questo mondo grazie ad internet.

una riflessione sul disgusto provocato da un delirio comunicavo oramai incontrollabile, pare, al servizio di pulsioni, istinti, voglia di guadagno disgustosi.

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la fuga da questa realta`, il silenzio completo stanno diventando l’unica forma di opposizione possibile.

sta diventando una lotta improba per salvare la propria sanità mentale.

e questa stessa rubrica ha una impostazione sbagliata, perche` finisce col dare risonanza a cio` che invece non merita altro che silenzio e disprezzo.

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direi che anche per oggi mi fermo qui, e vedro` se e` il caso di continuare.

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11 risposte a “ti sparo!: la mia rassegna stampa del 26 agosto 2015 – 406.

  1. non so niente, a pelle ho lasciato perdere, mi è sembrata una cosa privata, come un omicidio di paese, roba da tre righe in cronaca a p.26, ci penseranno polizia e carabinieri, è che Vespa e La vita in diretta, fra le altre cose, hanno fatto diventare milioni di persone curiose di fatti inutili…

    • bravo, condivido completamente.

      creiamo una specie di associazione almeno mentale e virtuale, di quelli che lasciano perdere le notizie inutili…

  2. Non credo che il problema sia dare risonanza ad una notizia ma il modo in cui si decide di trattarla. Nel momento in cui viene accompagnata dalle giuste riflessioni la nocività diventa trascurabile..

    • il problema è inseparabile, secondo me.

      il modo di dare risonanza alla notizia è inseparabile dal tipo di notizia a cui si decide di dare rilevanza.

      proprio oggi più in basso si può leggere una notizia identica, di un tipo, sempre in America, che entra in un bar e decide di ammazzare sempre due persone.

      questa notizia ha avuto una risonanza minore, perché?

      perché l’autore era un bianco anziché un nero?

      perché non è stata filmata?

      allora la vera notizia è che oggi si ammazza la gente filmandosi e mettendosi in internet?

      e la stampa deve favorire questo processo oppure no?

      oppure la vera notizia è quanto si ammazza in America?

      insomma, nessuna vera notizia ci è stata data, se le vere notizie, inseparabili da un modo riflessivo di darle, sono queste.

      • Mi riferivo al tuo modo di riportare la notizia e alla parte conclusiva del post..
        Ma a parte questo, condivido pienamente le tue osservazioni. Mi sono ritrovato a constatare più volte che spesso le notizie vanno ad “ondate di moda”. Qualche estate fa sembrava che tutte le persone venissero regolarmente aggredite dai cani, poi è stata la volta degli stupri da parte di rumeni mentre quest’anno pare che vadano molto le morti da droga in discoteca e le risse..
        Suppongo che si cerchi il clamore ormai e ogni volta modi sempre più eclatanti per attirare l’attenzione.. ma rimango dell’idea che sia necessario un accompagnamento più ragionato alle notizie di cui tu parli o una condotta come quella in germania.

        • non avevo colto il riferimento diretto al mio post: grazie, è una osservazione utile.

          qui poi non si capisce più se è a stampa che insegue la realtà o la realtà che insegue la stampa, il clamore e la pubblicità.

          rimane il problema dell’equilibrio da trovare sull’accompagnamento critico delle notizie date dai media, che sono comunque molto fastidiose sul piano personale e se ne farebbe volentieri a meno, e il rilievo che si dovrebbe provare a dare ad altre notizie veramente importanti.

          ieri ad esempio ho scritto un post sul rapporto CNR sull’evoluzione del clima in Italia (o meglio su una notizia stampa sul medesimo): lettori, o meglio, contatti del post rassegna stampa n. 32, contatti del post ben più importante sul clima n. 44.

          il fatto è che oramai siamo tutti condizionati senza saperlo anche come fruitori di notizie.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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