nel regno grillino dei ciechi l’Orban e` re – 425.

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a Grillo non fa specie lo scandalo intollerabile del muro di filo spinato costruito dall’Ungheria di Orban al confine con la Serbia per arginare l’immigrazione clandestina; io la trovo una misura stupida, oltre che inaccettabile, come segno di resa di uno stato che ha ben altri strumenti per imporre il rispetto della legge.

ma faccio conto che non faccia nessun effetto anche a me, e provero` a leggere l’articolo che Beppe Grillo ha dedicato ad Orban e alle sue scelte politiche, dimenticandomi, all’inizio, della piu` odiosa.

discutero` di Orban su altri piani, per il momento, visto che per Grillo pare un modello dell’Europa che ha in mente lui.

pero` per favore anche lui faccia altrettanto e non venga dirci (per interposta persona): Basterà vedere se e quando comincerà una campagna stampa mondiale in grande stile sui “nazisti, fascisti, razzisti, sciovinisti ecc..”

se e quando verra` questa campagna (per ora purtroppo le reazioni alle mosse di Orban sulla politica migratoria sono soltanto verbali), le valuteremo altrettanto nel merito spedifico, ok?

vedo peraltro che l’articolo del blog di Grillo (qui ) e` preso dal sito comedonchisciotte, un aggregatore di notizie di fonte molto eterogenea; in questo caso l’autore e` mincuo.

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l’articolo si riferisce alle iniziative prese da Orban, che poi elencheremo; ma prima qualche notizia di sfondo.

Orban ha gia` governato il paese tra il 1998 e il 2002, come leader del Fidesz, Unione Civica Ungherese, un partito conservatore, populista e cristiano, membro del Partito Popolare Europeo, come la CDU della Merkel, per intenderci; e lo governa di nuovo dal 2010. 

il Fidesz, Unione Civica Ungherese, ebbe il 29,4% dei voti alle elezioni del 1998 e guido` il governo per 4 anni, poi perse le elezioni successive anche per accuse di corruzione; dal 2002 al 2010 venne sostituito da governi di centro-sinistra e nel 2004 il paese entro` nell’Unione Europea; Orban ebbe il 52,7% dei voti alle elezioni del 2010.

cosi` torno` al potere con una forza parlamentare tale da consentirgli di cambiare la Costituzione, sottolineando l’importanza della centralità della famiglia, della tradizione e della religione cattolica: cosa che all’autore di quell’articolo e a Grillo non interessa minimamente, e dunque di nuovo ce ne dimenticheremo anche noi.

alle elezioni del 2014 il partito di Orban riporto` il 44,5% dei voti, perdendo piu` dell’8%, ma Orban rimase al potere lo stesso.

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ecco gli aspetti positivi dell’azione di Orban secondo il sito donchisciotte e Grillo:

  1. nomina di un politico, l’ex ministro delle Finanze, a presidente della Banca Centrale d’Ungheria, in modo da sottoporla al suo controllo politico diretto – infrazione delle regole europee
  2. nazionalizzazione di una parte del sistema bancario, ma anche dei fondi pensionistici privati, per un valore di 10 miliardi di euro, destinandone la meta` al risanamento del deficit pubblico
  3. riduzione dei tassi bancari progressivamente dal 7,5% all’1,35% – questo tuttavia riguarda anche altri paesi e dipende dalla recessione globale
  4. imposizione di una tassa sui profitti nel settore bancario, delle telecomunicazioni e dell’alimentare.
  5. abbassamento delle tasse (flat tax) al 16% (oggi al 15%)
  6. innalzamento dell’IVA al 27% , salvo alcuni beni di prima necessità dove invece l’ha ribassata
  7. finanziamenti statli e aiuti massicci alle piccole e medie imprese – infrazione delle regole europee
  8. riduzione delle tariffe dei servizi
  9. restituzione al Fondo Monetario Internazionale dei 20 miliardi di euro di aiuti ricevuti
  10. conversione dei mutui in valuta estera in mutui in valuta nazionale

in questo momento l’Ungheria ha un incremento del PIL del 3,6%, un rapporto del deficit col PIL inferiore al 3% e ha ridotto il suo debito dall’80,9% al 77,3%.

alcuni di questi provvedimenti (4, 8, 9) sono indiscutibilmente positivi; altri sono decisamente interessanti (5 e 6) e dovrebbero essere presi in considerazione, ma deve essere ben chiaro il loro effetto incrociato sui redditi e sui consumi: significano avere piu` soldi a disposizione, ma pagare i prodotti che si acquistano di piu`; altri (1 e 7) sono discutibili, almeno se si intende restare nell’Unione Europea; il punto 3 e` un fatto generale concomitante, che non dipende dalla politica di Orban; e infine altri ancora (2 e 10) sono mosse obbligate per fronteggiare le conseguenze negative delle scelte fatte.

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quel che l’articolo non dice:

  1. la politica di Orban ha comportato una svalutazione della moneta nazionale del 20% circa fino al 2014, a cui e` seguita una inflazione inizialmente salita fino al 6% e poi ridottasi a zero.
  2. un elemento molto importante e particolare della situazione economica ungherese sta nella formazione massiccia di mutui immobiliari in franchi svizzeri avvenuta tra il 2004 e il 2008, che coinvolse il 10% della popolazione, e, allo scoppio della crisi mondiale, pose questa parte del paese in una situazione drammatica.
  3. infatti la sva­lu­ta­zio­ne del fio­ri­no rad­dop­piò i de­bi­ti contratti in precedenza dalle famiglie, renden­do im­pos­si­bi­le il pa­ga­men­to.
  4. no­no­stan­te il con­trol­lo della po­li­ti­ca mo­ne­ta­ria, la sva­lu­ta­zio­ne del fiorino ha im­po­ve­rito gran parte della po­po­la­zio­ne.

in sostanza, si sta producendo di piu`, ma la popolazione e` piu` povera.

e mi contengo ancora volutamente entro un campo strettamente economico.

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la ricetta di Orban al momento funziona?

apparentemente si`, anche se indubbiamente ha comportato un impoverimento relativo di una parte della popolazione, che si e` tradotto in una riduzione abbastanza forte del consenso.

tuttavia gli ungheresi si sono adeguati; del resto erano gia` abbastanza abituati a tirare la cinghia anche prima.

basta saperlo e non presentare la situazione in toni trionfalistici.

non parlare anche di questi aspetti della situazione ungheresi e` da ciechi.

ciechi che vogliono anche da noi un Orban  che si faccia re.

(o un Erdogan; quanto manca, allora, perche` qualcuno scriva sul miracolo economico turco sotto la semi-dittatura islamista di Erdogan?)

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la ricetta economica di Orban e` in sostanza la stessa della Lega e di Bagnai.

funzionerebbe anche in Italia?

le stesse ricette non funzionano su malati diversi: non puoi prendere l’aspirina per curare la gastrite.

la principale differenza fra l’Italia e l’Ungheria sta nel peso del debito, che in Italia e` maggiore quasi del 50%.

questo renderebbe le fluttuazioni provocate da questa politica economica, se applicata al nostro paese, ancora piu` violente di quanto non siano stati gia` i riflessi sulla situazione ungherese.

quanto alle capacita` del popolo italiano di adeguarsi ad una situazione di ristrettezze, che si auspica transitoria, personalmente ne dubito molto.

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a questo punto il discorso, da parte mia, si allarga pero` di nuovo.

perche` dietro questa politica economica sta necessariamente un modello di societa` e di relazioni sociali.

Orban rappresenta una continuita` con alcuni aspetti della storia ungherese, per la sua vicinanza alla ideologia della dittatura di destra dell’ammiraglio Horty fra le due guerre mondiali, in un paese sostanzialmente privo di una tradizione democratica, che e` limitata a un paio di decenni dagli anni Novanta fino agli anni Dieci di questo secolo. 

del resto, dopo la conferma al governo del 2014, ma senza piu` la maggioranza assoluta dei voti, Orban ha dichiarato di non considerare più adatta all’Ungheria la tradizionale forma di democrazia liberale occidentale e ha allacciato più stretti legami con la Cina e la Russia, soprattutto per quel che riguarda il settore energetico.

Dobbiamo abbandonare i metodi e i princìpi liberali nell’organizzazione di una società. 

Stiamo costruendo uno stato volutamente illiberale, uno stato non liberale.

I valori liberali dell’occidente oggi includono la corruzione, il sesso e la violenza.

il sesso visto da Orban sta in molto cattiva compagnia…

ma lui pensa di sradicarlo dalla mente degli ungheresi…

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Siamo perche` la reintroduzione della pena di morte sia competenza nazionale. 

Io sono per la vita, ma sono pronto ad accettare la pena di morte, se la maggioranza della gente pensa che questa rappresenti una difesa più efficace contro il dilagare della criminalità.

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C‘è un chiaro legame fra gli immigrati irregolari che arrivano in Europa e la diffusione del terrorismo.

Non possiamo però discernere e scoprire quali migranti, nella massa, siano dei terroristi.

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risposta a queste obiezioni di mincuo, l’autore dell’articolo finito sul blog di Grillo?

Se poi un paese è comunista o non comunista o fascista o democratico ma fa bene per il suo popolo a me non me ne fotte una cippa.

be`, se a qualcuno invece importa, sa bene a che cosa andra` incontro ad applicare queste ricette.

un cambiamento globale di paradigma dalle democrazie liberali occidentali all’autoritarismo di stampo cino-russo in una sua variante locale clericale (grosso modo come nel Laos, solo che li` il clericalismo e` buddista).

putins-eyes

Putin e Orban

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puo` funzionare anche in Italia?

anche la democrazia in Italia ha una tradizione debole e i legami con il suo passato fascista autoritario sono forti, ma lo spirito democratico italiano e` decisamente piu` forte di quello ungherese e noi viviamo pur sempre in una repubblica nata settant’anni fa dalla Resistenza antifascista (Orban ha perfino tolto dalla Costituzione la definizione dell’Ungheria come repubblica).

quindi, credo proprio di no, e non sto mettendo in gioco le opinioni personali.

ma, soprattutto, mi domando e dico, e` questo il modello di societa` italiana che ha in mente Grillo?

ma forse dobbiamo guardare anche da qualche altra parte, e per qualche aspetto è quello che ha in mente Renzi, e più ancora i poteri forti che lo sostengono.

6 risposte a “nel regno grillino dei ciechi l’Orban e` re – 425.

  1. raimondo bolletta ha avuto a cortesia di scrivere su suo blog:

    PS Consiglio di leggere un post molto informato sulla situazione ungherese in cui appare evidente come il renzismo non sia una meteora casuale ma che corrisponde ad altre tendenze politiche presenti in Europa.
    Ci sono in giro molti Mattia.

  2. Pingback: L’ascesa di un temibile politico | Raimondo Bolletta·

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