Scattone senza risposta – 432.

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io non so se Scattone sia innocente oppure no, come ha continuato a dichiarare, dell’omicidio di Marta Russo, avvenuto all’Università di Roma anni fa per un proiettile vagante; non ho mai studiato a fondo il suo caso di omicidio senza movente e pure senza intenzione, in sostanza un omicidio colposo aggravato dalla colpa cosciente, ma non volontario.

ma e` stato condannato in via definitiva per questo, e dobbiamo accettare quella sentenza; anche lui lo ha fatto; l’unica cosa che non gli si può chiedere è di dichiararsi colpevole se in coscienza sa di non esserlo.

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non so neppure se Sofri fosse davvero colpevole dell’omicidio del commissario Calabresi, dalla cui stanza alla Questura di Milano cadde, per un malore attivo, come scrisse la sentenza, Pinelli, un anarchico chiaramente innocente fermato per la strage di Piazza Fontana nel 1969: chiaramente poi qualcuno volle liberarsi di Calabresi; ma Sofri, che allora era il leader di Lotta Continua, il più attivo e forte dei gruppi extraparlamentari di contestazione, fu condannato per omicidio volontario, ha scontato la sua lunga pena, dichiarandosi anche lui innocente, e la condanna non gli impedisce di scrivere in particolare sul tema dei diritti umani; non lo trovo molto opportuno, ma questo è un altro discorso.

anche D’Elia ha avuto una storia simile, una condanna a trent’anni per concorso morale in omicidio e banda armata, pur se non aveva materialmente ucciso nessuno: sì, la repressione dei gruppi terroristi fu comprensibilmente dura negli anni Settanta; questo non gli impedisce oggi di essere il segretario dell’associazione Nessuno tocchi Caino; peraltro è stato riabilitato nel 2000, anche a lui l’interdizione dai pubbici uffici è stata revocata, e di conseguenza è stato eletto deputato nel 2006.

e da ultimo un ricordo personale, ahimé di quarant’anni fa, più o meno: ero diventato da poco docente di liceo e parlai un giorno con un vecchio collega:

non L’ho mai vista prima, da dove è stato trasferito?

No, non sono trasferito: non ho insegnato per vent’anni.

ah, ha ripreso la professione, e come mai?

Sono stato in galera: ho ammazzato mia moglie.

ed è storia, anche questa.

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con questi illustri precedenti direi che è proprio una caso minore che Scattone da qualche anno faccia il supplente di Psicologia nelle scuole superiori e che sia diventato di ruolo, avendo superato brillantemente il concorso, visto che la condanna non lo ha interdetto dai pubblici uffici e dunque neppure dall’insegnamento.

che sia stato costretto a rifiutare il posto da una breve ma micidiale campagna di stampa è un’altra sconfitta della giustizia italiana forse peggiore dei funerali sfarzosi del boss Casamonica, ma non avrà risonanza.

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la politica non è il regno degli istinti, dove qualcuno con la coscienza sporca crede di pulirsela dando addosso a qualcun altro.

la legalità è prima di tutto riflessione.

l’istinto che si fa passare per amore di giustizia ha in realtà un altro nome: amore per la caccia alla streghe.

che trionfa senza argini in Italia, dato che nulla è più gradito ai delinquenti che far passare per delinquente qualcun altro.

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in segno di solidarietà con Scattone, vittima dell’Italia incolta in cui ci tocca vivere, pubblico gli stralci resi noti dalla stampa della sua dichiarazione di rinuncia.

e sì, proprio in segno di solidarietà con lui, subito dopo ricopio anche tre commenti sulla vicenda pubblicati dal Giornale.

giusto perché qualcuno possa fare il confronto fra la civiltà e la barbarie.

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“Con grande dolore ed amarezza ho preso atto delle polemiche che hanno accompagnato la mia stabilizzazione nella scuola con conseguente insegnamento nell’oramai imminente anno scolastico.

Il dolore e l’amarezza risiedono nel constatare che, di fatto, mi si vuole impedire di avere una vita da cittadino ‘normale’.

La mia innocenza, sempre gridata, è pari al rispetto nei confronti del dolore della famiglia Russo.

Ho rispettato, pur non condividendola, la sentenza di condanna.

Quella stessa sentenza mi consentiva, tuttavia, di insegnare.

Ed allora sarebbe stato da Paese civile rispettare la sentenza nella sua interezza.

Oggi, in ragione di queste polemiche, non ho più la serenità che mi ha contraddistinto nei dieci anni di insegnamento quale supplente: anni caratterizzati da una mia grande soddisfazione anche e soprattutto legata al costruttivo rapporto instauratosi con alunni e genitori”.

Rinuncio all’incarico, anche “per rispetto degli alunni che mi sono stati affidati”.

Questo Paese mi toglie anche il fondamentale diritto al lavoro.

Dopo la tragedia che mi ha colpito, solo la speranza mi ha dato la forza di andare avanti.

Anche oggi vivrò con la speranza che un giorno la parte sana di questo Paese, che pure c’è ed è nei miei tanti ex alunni che in questi giorni mi sono stati vicini e nella gente comune che mi ha manifestato tanta solidarietà, possa divenire maggioranza”.

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ed ecco i commenti a questa sua dichiarazione (giuro, autentici: compresi i nick):

bingo bongo   Gio, 10/09/2015 – 14:15

Povero cucciolo di mamma… scrofa.
Dovresti passare la vita in galera dove tutti gli assassini come te dovrebbero marcire sino alla morte,senza un giorno di aria ne una visita di una persona cara.
I parenti delle vittime parlano ad una tomba silente e questo avresti dovuto fare davanti ad un muro sino alla morte,in galera.
E si lamenta, gli è stato negato il riscatto.
Questo assassino lo faranno diventare “onorevole” .
La giustizia non è cosa da innocenti.
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ammazzalupi   Gio, 10/09/2015 – 14:18
Ad un OMICIDA che ha TOLTO la vita ad una persona non bisognerebbe togliere il “diritto al lavoro”.
Bisognerebbe togliergli la vita!
Alla stessa maniera e allo stesso modo con cui LUI l’ha tolta agli altri.
INFAME!
 .
ggt   Gio, 10/09/2015 – 14:20
Si dà il caso che costui abbia tolto il diritto alla vita di una ragazza, che aveva evidentemente molte più ragioni di lui a restare in questo mondo.
Per quanto mi riguarda Scattone dovrebbe essere giustiziato con iniezione letale, altro che diritto al lavoro!!!
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la stampa italiana è un verminaio di questa sorta.
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io mi domando come mai in altri paesi questi commenti non circolano.
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o sono popoli più civili o almeno i quotidiani online vigilano sui contenuti di quel che pubblicano.
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non dovrebbe essere lecito a nessuno offendere in questo modo un altro cittadino, chiunque egli sia.
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pensate che nelle istituzioni qualcuno farà qualcosa?
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no, Scattone non avrà risposta.
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25 risposte a “Scattone senza risposta – 432.

  1. @ moselleorthodoxe

    insomma, viva Parigi.

    ma forse la spiegazione piu` semplice del tutto e` che le ragazze che guardi a Parigi non sono le stesse, non hanno la stessa testa, di quelle del Lussemburgo o del Belgio… 😉

      • Lo so benissimo, ma finora la mia intelligenza non ha quasi mai superato i livelli di guardia troppo a lungo: ha dei picchi, ma che poi sono ampiamente compensati da stupidità incredibili che rassicurano il mio prossimo e gli fanno tendere la mano per aiutarmi senza avere troppa paura di me HEHEHEHE

        • si` si`, questa tattica e` in effetti intelligentissima, ma difficile da individuare da parte degli stupidi.

          perche` di tattica si tratta, e molto funzionale: non vernirmela a raccontare adesso come una forma di ingenuita`… 😉

            • è proprio quello che penso, e de resto mi pare l’unica ipotesi che riconosce un senso al tuo comportamento.

              solo che adesso che non vivi più in Italia, forse è una tattica non più giustificata,

              • Non ti credere, non ti credere! Non vivo neppure in Germania! Se pensiamo alle amministrazioni pubbliche o di telefonia, stiamo messi uguale che in Italia. Se pensiamo al mondo del lavoro, ci sono due categorie: quelli che lavorano e quelli che comunicano la loro bravura. Tempo per fare entrambe le cose non lo ha nessuno! E la principale priorità di coloro che non lavorano è quella di mettere nella peggior luce possibile i loro colleghi che lavorano. Con gli amici, adesso ne ho tanti, ma siccome fare nuove amicizie in una città nuova per me all’inizio era difficile, li ho conosciuti quasi tutti con una tattica molto semplice: frequentando Chiese. Inutile piangere sul latte versato se poi quasi tutti gli amici ottenuti con questo sistema hanno un’intelligenza limitata su alcuni argomenti. Con le ragazze, ho, da circa un anno, un successo straordinario, ma io stesso non so perché. Mi succede, come ieri mi è successo per ben due volte, di essere seduto in una grande sala di conferenze, oppure in metropolitana, e di adocchiare una ragazza che mi intriga, seduta magari a dieci o venti metri di distanza da me. Quando tutti si alzano e le righe si rompono, come per caso la ragazza che mi aveva colpito mi si trova accanto e comincia a parlare con me. Siccome questa cosa mi è già successa un grande numero di volte, penso che non sia un caso: anche a distanza e senza parlare, i miei occhi comunicano e per un motivo che io stesso non so da un po’ più di un anno il loro modo di comunicare piace molto alle ragazze. Ma forse è meglio evitare di capire troppo bene coscientemente come funziona altrimenti poi l’incantesimo si interrompe!

                • Potrebbe essere un interessante lettura dei cicli economici. La fiducia in sé stessi porta al successo e questo ad ancora più fiducia. Ma non sempre, per cui a un certo punto l’eccessiva fiducia si incrina, da li’ in poi il circolo virtuoso diventa vizioso perché anche la sfiducia in sé stessi provoca insuccesso e quindi ancora più sfiducia. Si scende fino a toccare il fondo, quando basta un minimo successo per far ritrovare più fiducia di un momento prima, e quindi si ricomincia a credere in sés tessi poco alla volta sempre di più, e cosi’ via e cosi’ via e cosi’ via.

                  • questa tua lettura e` troppo originale per commentarla, e lo dico in senso positivo.

                    ti rispondo invece a proposito del successo con le ragazze, di cui hai parlato nel commento precedente e che tu dubiti sia dovuto a un tuo particolare modo di guardarle.

                    un paio di decenni fa ho vissuto anche io un periodo felice di questo tipo e mi ero creato una personale teoria sugli occhi che parlano – qualita` che veniva attribuita allora effettivamente al mio sguardo.

                    secondo me, invece, la spiegazione era ancora piu` semplice: e` che gli altri uomini non le guardavano, oppure le squadravano con uno sguardo aggressivo e volgare rivolto palesemente soltanto alle loro caratteristiche fisiche, per cercare una specie di embrionale eccitazione sessuale.

                    e le ragazze si rivolgono allora a chi guardandole mostra un interesse a loro come persona e non soltanto alla misura delle loro tette.

                    insomma, forse mi sono contraddetto, ma forse no.

                    tu le ragazze le guardi, gli altri le squadrano; e loro preferiscono gli sguardi all’esame anatomico.

                    • Si’, certamente è vero che io non sono cosi’, anche quando il mio interesse è soprattutto per la loro bellezza, è sempre estremamente rispettoso per via di bdsm sottomesso. Pero’ questo era il caso anche in altri periodi della mia vita, anni interi in cui nessuna di loro era contenta dei miei sguardi altrettanto rispettosi, mentre invece adesso si’. Per questo credo, anche se non ne sono sicuro, che la differenza fra adesso e un paio di anni fa stia soprattutto nella mia fiducia che loro saranno contente, fiducia che viene, appunto, dalle esperienze delle due o tre precedenti. Prima invece, guardare una ragazza avendo paura del fatto che quasi certamente non ne sarà contenta, produceva appunto lo stesso effetto che io pensavo, per via dell’effetto specchio, almeno credo. E quello che sembra aver di colpo fatto passare da un circolo vizioso a uno virtuoso, sembrerebbe essere stata l’euforia di essere a Parigi nel giugno dell’anno scorso. Ero talmente contento di essere a Parigi che tutto di colpo mi sembrava diventare possibile, e quindi lo è diventato per davvero, anche se sicuramente solo per un certo tempo.

                • ti rispondo qui sulla prima parte e sotto sulla seconda…

                  ma allora solo apparentemente tu vivi a Parigi!

                  mi pare che ti sei portato dietro un’Italia perfetta.

                  sul tipo di amicizie che cerchi non mi esprimo, ognuno ha quelle che preferisce! 🙂

                  • Sulle amicizie lo vedi, riconosco io stesso gli svantaggi del mio modo di procedere, che pero’ ha anche dato tanti frutti positivi che non posso rinnegare, altrimenti non potrei usare la parola amicizie. Sulla Francia, temo proprio che come sistema paese tanto meglio dell’Italia non stia affatto. Alla fine, pensando anche al Belgio, quella che conta rimane la linea di demarcazione fra le lingue latine e quelle germaniche. Ma in Spagna invece, nonostante un’economia che ha sofferto ancora di più, mi dicono che la mentalità è per molti versi più seria, chissà.

                    • l’eredita` negativa di Roma? cioe` di un impero basato sullo sfruttamento delle province che ha prodotto come eredita` storica un insuperabile estraniamento dallo stato?

                      ma allora la Spagna (che dici diversa; io non so)?

                      e l’Inghilterra, pure dominata da Roma?

                      io credo piuttosto all’eredita` storica della riforma protestante evangelica e calvinista, al significato di Lutero come modello (non per nulla la Merkel e` figlia di un pastore luterano).

                      poi Lutero, a sua volta, e` figlio della storia tedesca e quindi anche di quel che si diceva sopra.

                      ma sono i paesi cattolici che hanno una debole connotazione morale nel rapporo con lo stato, questo e` evidente ad ogni osservatore imparziale.

                  • D’accordo, pero’ se guardiamo alla Polonia, paese ultra-cattolico, la cultura del lavoro e dell’onestà mi sembra esattamente la stessa che in Germania. Ma forse la Polonia ha scelto di essere cattolica proprio per motivi nazionalistici, per distinguersi dalla Germania politicamente, ma ha, da questo punto di vista, un’etica comunque più simile a quella protestante che non a quelle degli altri paesi cattolici.

  2. Pingback: ancora sul caso #Scattone – 434. | Cor-pus·

  3. Avevo seguito bene quel caso, certamente innocente non era. Però è anche vero che aveva scontato la pena e non era stato sospeso dai pubblici uffici, perciò, dal punto di vista della legge, era in regola e poteva insegnare. Tuttavia anche secondo me era almeno imbarazzante pensare che accettasse l’incarico. Un altro lavoro, magari .

    • eh no, non sono ASSOLUTAMENTE d’accordo, e parlo anche come ex-addetto ai lavori: come preside io Scattone avrei voluto averlo come docente, lasciate pure che chi non è competente parli abbastanza a vanvera.

      è un uomo di spiccate capacità intellettuali, non si discute; ha una storia alle spalle che è educativa, comunque si voglia giudicarla.

      trovo molto ma MOLTO più imbarazzante la presenza nella scuola di persone come questa, di cui parlo qui: https://bortocal.wordpress.com/2015/09/01/silenzio-per-favore-la-mia-rassegna-stampa-del-31-agosto-2015-413/

      ho un vago ricordo della sua vicenda e forse allora ero un colpevolista abbastanza perplesso, ma rileggendola in wikipedia mi pare che tutto si sia basato su una sola testimonianza, e in questo caso io sto con la bibbia 😉 che, per condannare qualcuno, di testimoni ne voleva due.

      alla fine lui ha avuto la finezza incredibile di ritirarsi, ma in questo caso io direi piuttosto la debolezza di piegarsi alle pressioni della caccia alle streghe.

      io non lo avrei fatto, e tu che mi conosci personalmente sai che NON è una vanteria.

      qualcuno non ha ancora capito che, sia Scattone colpevole di un delitto COLPOSO oppure innocente, il valore costituzionale della pena è la rieducazione del condannato, in questo caso riuscita.

      e costituzionalmente questo significa che, a pena scontata e condannato rieducato, TUTTO DEVE ESSERE DIMENTICATO.

      diverso mi pare, per il disagio che sento sempre a leggerlo, lo spazio dato sula stampa a Sofri, come leader nazionale di opinione, o il caso di D’Elia, che finisce a fare il deputato, dopo una condanna a 30 anni (anche se lui successivamente riabilitato, ameno in parte).

      qui sì dico che sarebbe questione di buon gusto tenersi lontani da posizioni prestigiose (pur se nessuna legge è violata, naturalmente).

      ma non trovo giusto inibire a una persona un lavoro normale come l’insegnamento, per il quale ha studiato una vita e mandarlo a zappare i campi, come consigliano i commentatori rancorosi e fascistoidi, per un errore completamente scontato.

      oltretutto è anche quello che hanno valutato i giudici, più qualificati di me e che hanno passato settimane a studiare la situazione.

      siamo di fronte di nuovo a una violazione della legge, promossa dai media, e ad un disgustoso processo fatto in piazza.

      in Italia del resto, oramai i processi si fanno a Porta a Porta, dove la Franzoni sarebbe stata assolta e Scattone condannato all’ergastolo.

  4. Che non siamo un paese civile lo si desume da tanti fatti.

    Che la giustizia abbia svolto pienamente il suo compito io dubito. Di questi tempi dubito sempre.
    Che Sofri, scontata la pensa, lavori per i diritti umani…per me è un qualcosa di molto difficile da comprendere.
    E così per quanto riguarda Scattone.
    Ha sbagliato (…) e ha pagato.

    E’ la sentenza che mi lascia basita.
    Ora se io dovessi essere assunta nell’arma…o in altro posto pubblico non so ora…ma prima si richiedeva una fedina penale immacolata così come i familiari stretti.

    Come si fa a non interdire dai pubblici uffici una persona, un insegnante in modo particolare, che ha ucciso una studentessa. Che sia colposo… (per gioco, per scommessa pare…) è sempre un’azione tra le più terribili o no?
    Lui potrà fare tutti i lavori che vuole e ci mancherebbe ma non per la pubblica amministrazione: non insegnare.

    In questo sono fortemente limitata ma non riesco, proprio mi viene difficile accettarlo.
    Per molto meno tantissime persone non possono più riprendere a svolgere quel che facevano proprio perchè dichiarati interdetti dai pubblici uffici.

    In altri Paesi non hanno la “giustizia” che abbiamo noi. Non hanno dei politici che dall’oggi al domani fan leggi a loro comodo. In altri paesi ci son delle regole che rispettano.
    In altri Paesi le carceri non versano nelle situazioni che leggiamo (e vediamo) da noi.
    Qui anche in carcere ci sono i detenuti di serie A e di serie B. Tutti dipende dall’albero genealogico e dal potere.

    E, soprattutto non hanno dei giornalisti e una tv di Stato che abbiamo noi….

    • lo so ma vedi, due considerazioni ancora:

      1) è la magistratura che deve decidere queste cose, nell’ambito di un processo; la decisione è collegata a questo aspetto, a una valutazione.

      neppure io mi fido molto, sulla base dell’esperienza, anche diretta, di quel che fanno.

      però in un paese civile si possono esprimere pareri difformi, civilmente, come fai tu, ci mancherebbe, però alla fine si deve pure stare a quello che la magistratura decide.

      se ciascuno diventa giudice, magari reclama la pena di morte, come gli sciamannati di qui sopra.

      pena di morte per un delitto colposo!

      e nel condannarlo a 5 anni, per omicidio COLPOSO aggravato dalla colpa cosciente, ho letto – il che significa che il delitto consisteva in un incidente non voluto, ma legato a comportamenti consapevolmente pericolosi – il tribunale non gli ha inflitto l’interdizione dall’insegnamento – anzi gliel’ha revocata la Cassazione, quindi un Tribunale che dobbiamo considerare particolarmente attendibile e in grado di prendere decisioni omogenee e coerenti con altre.

      in altre parole il tribunale ha stabilito che i due stavano scherzando in maniera irresponsabile e il colpo gli è partito per sbaglio.

      e non meritavano di essere esclusi a vita dalla professione per la quale avevano studiato, e nella quale oltretutto eccellevano.

      che questa pena gliel’abbiano inflitta i media (questi media!) che già condussero una campagna battente contro di lui, in quanto uomo palesemente intelligente e colto, e dunque colpevole perfetto, io lo trovo gravissimo.

      d’altra parte Scattone è stato oggetto di diverse campagne di destra.

      2) Scattone ha insegnato già per anni, ma come supplente, e non risulta abbia fatto danni.

      allora, fino a che fa il supplente va bene, ma appena diventa di ruolo, no?

      ma che civiltà è mai questa?

      PS. come vedi mi hai costretto ad approfondire l’argomento anche con qualche ricerca! 🙂

      grazie!

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