soldati russi in Siria: io mi preoccupo per gli americani preoccupati – 431.

. . .

i nemici dei miei nemici sono i miei nemici?

se questa fosse davvero la nuova dottrina di politica estera di Obama ci sarebbe da ridere.

ma allora, a leggere quanto sono preoccupati gli americani se la Russia manda aiuti militari e soldati in Siria, uno stato che e` legittimamente alleato suo, come gli americani fanno da decenni in tutto il mondo con gli alleati, ma anche con i nemici loro, dove e` il problema?

non dovrebbero, anzi, essere contenti?

. . .

o forse il Daesh o IS che dir si voglia non e` un vero nemico degli americani?

forse, sotto sotto, e` anzi ancora un alleato?

o comunque qualcuno che sta facendo il lavoro sporco, e bisogna soltanto tenerlo a freno con i droni?

strano che anche Obama faccia la guerra all’ISIS esattamente come la sta facendo Erdogan, quando bombarda i curdi che sono l’argine principale contro il nuovo califfato.

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ma se la Francia di Hollande promette di bombardare la Siria (e resta da vedere esattamente chi), chiamata da nessuno, va bene?

se la Russia bombarda gli islamisti neonazisti, chiamata dal legittimo governo, invece ci si preoccupa?

sono io che mi preoccupo, invece, di questa demenza.

. . .

oppure Obama ha paura che la Russia riesca dove la sua politica estera farneticante si rivela un fiasco completo?

forse quello di cui ha veramente paura Obama e` che la Russia riesca a fare piazza pulita del Califfato?

per fortuna questa presidenza, indegnamente premiata di un premio Nobel preventivo, che non e` riuscito a impedirne le scelte piu` dissennate, ha ancora poco piu` di un anno davanti…

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tra l’altro è forse il caso di aggiungere che soldati russi in Siria non ce ne sono, ma solo istruttori militari.

e il mondo trabocca di istruttori americani mandati ovunque.

8 risposte a “soldati russi in Siria: io mi preoccupo per gli americani preoccupati – 431.

  1. Ah, dimenticavo: visti gli eventi degli ultimi anni, l’ascesa dell’ISIS, la Russia che per mille motivi la combatte, la Siria, vien da rimpiangere quel “grande statista” di Berlusconi (notate le virgolette). Perlomeno lui, anche se nel privato era un riprovevole trombatore di procaci fanciulle (tutto **legalissimo** s’intende, avevano più di 16 anni!), perlomeno lui stava stringendo legami utili ad entrambi con la Russia.
    Invece ora ci troviamo con delle stupidissime sanzioni che danneggiano noi e danneggiano i russi, e tutto perché un cameriere colorato oltreoceano ha così deciso. Sempre che abbia deciso lui.

    • parto dall’ultimo tuo commento, per dire che forse alla mia veneranda età comincio a togliermi le fette di salame dagli occhi.

      il Partito Democratico in America rappresenta storicamente l’ala più bellicista e imperiale, la destra repubblicana è più vicina alla tradizione isolazionista (se si prescinde dai Bush).

      ovviamente gli alleati italiani del Partito Democratico americano sono bellicisti anche loro, quando il padrone comanda.

      non ci si dovrebbe dimenticare (come TUTTI fanno) che l’unica vera e propria guerra a cui l’Italia ha partecipato, in barba all’art. 11 della Costituzione, fu quella della Serbia, governo D’Alema, e Prodi fu fatto fuori giusto perché si opponeva alla partecipazione italiana (testimonianza del ministro della difesa di allora Scognamiglio): ma ha sempre taciuto per primo sulla vicenda, per non fare la fine di Moro.

      del Berlusconi statista al governo c’è poco da rimpiangere, a cominciare dai 5 miliardi di danni di guerra pagati a Gheddafi e dal trattato di amicizia con lui, che forse non sono stati la causa ultima della sua caduta (sia quella sanguinosa di Gheddafi, sia quella di Berlusconi) voluta, a prima, da Francia e Inghilterra, a cui poi lui si è vergognosamente e inutilmente accodato, contro i precisi interessi italiani.

      ma oggi sulla Russia ha semplicemente ragione lui e l’ho già scritto.

      questo è uno degli elementi che rendono impossibile il suo ritorno al governo, fra l’altro.

      una alleanza strategica fra Europa e Russia mi lascia comunque perplesso, anche se è una delle opzioni sul campo (ma porterebbe a una guerra mondiale), perché non potrebbe essere che su una linea da Triplice Alleanza, cioè di scivolamento verso regimi autoritari e plebiscitari del tipo Erdogan e Putin e di un grosso ridimensionamento dei diritti civili europei, che non credo a nostra opinione pubbica accetterebbe.

      però un clima di maggiore collaborazione e una posizione europea almeno equidistante fra USA e Russia gioverebbero certamente di più.

      ma uno dei maggiori problemi nel mondo di oggi è che gli Stati Uniti non sono affatto pronti a rinunciare al loro ruolo imperiale nel mondo.

      la vicenda siriana ne è la prova: pretendono di combattere assieme l’IS e la Russia, cioè in sostanza, pur avendo la possibilità di evitarlo, stanno ripetendo l’errore hitleriano di onnipotenza della battaglia sui due fronti, che porta necessariamente alla sconfitta.

      la nascente candidatura Trump rende esplicito questo disagio dell’America che non riesce ad accettare un mondo multipolare.

      però è più probabile, alla prova dei fatti, che sia Trump a fare il salto che Obama ha fatto solo a parole, ma non ha tradotto nei fatti.

      di sicuro è più affidabile lui che la Clinton, che peraltro a parer mio non ha nessuna possibilità di essere eletta.

    • ecco una bella domanda: sai che non lo so, razionalmente?

      so che al primo post che scrissi, oramai quasi dieci anni fa, mi venne naturale segnarmi il numero.

      che poi aggiorno ogni anno, ricominciando da capo, anche per pudore, dato che certamente ho superato i 10.000 post.

      forse, studiando i classici latini e greci mi è rimasta l’abitudine di pensare che la numerazione dei testi rende più facile la consultazione

      e infatti a posteriori potrei dirti che, se devo scrivere una lista dei miei post su un certo argomento, è molto più comodo scrivere 05/431 che il titolo completo, e, nonostante google, più facile anche la ricerca: inoltre i post col loro numero possono molto facilmente essere disposti in ordine cronologico ed esprimono da soli una sequenza.

      da ultimo l’ipotesi più divertente: metti mai che il Cor-pus diventi fra due secoli una specie di nuovo Corano: la numerazione, almeno l’ho fatta io e nessuno potrà metterla in discussione…🙂

      ahhaha, chissà se è questa davvero la motivazione inconscia?

  2. Io mi auguro proprio che la Russia riesca a far fuori il califfato. Più che altro sarebbe la religione musulmana che andrebbe considerata come deleteria per l’umanità.
    Le cosiddette nazioni moderne sorte con il ritirarsi degli stati europei da Asia ed Africa stanno cadendo una dopo l’altra preda dell’islam autentico, ossia quello fondamentalista in tutte le sue declinazioni.
    Visto tutto ciò allora mi vien da dire che l’ipotetico super-stato Europeo a trazione teutonica potrebbe essere non solo utile ma salvifico da questo punto di vista perché alleato con la Russia potrebbe definitivamente spazzare via l’islam che si è dimostrato essere intrinsecamente sanguinario. Una bella ri-conquista di Africa ed Asia.
    Certo si formerebbe un mondo con troppe teste fumanti: USA, Cina, Russia, Europa, India a “spartirsi” il resto del mondo.
    Ma visto cosa ha prodotto la decolonizzazione o meglio il ritorno all’islam puro ed originario forse l’alternativa è desiderabile.
    Ma il cammino verso un tale mondo multipolare è un sentiero intriso di sangue.

    • ho tenuto questo commento per ultimo, perché sul problema de mondo multipolare ti ho già risposto nel penultimo commento mio e questo adesso tocca soltanto forse il punto centrale della tua identità blogghistica e rischiamo di litigare.

      io cercherò di discutere le tue idee, che per me sono una boiata pazzesca, senza nessuna intenzione di metterti in discussione come persona (che non conosco), ma inevitabilmente tu ti sentirai ferito.

      intanto la religione musulmana, nella sua interpretazione dominante, è deleteria, semmai (ma anche io penso così, ma per motivi alquanto diversi da quelli che consideri tu), per chi la pratica e molto meno per il resto dell’umanità.

      la religione islamica non prevede il perdono delle offese, ma la legge del taglione, che del resto è ebraica e vigente ancora per gli ebrei.

      allora, anche gli ebrei sono pericolosi? (io penso di sì, per qualche aspetto, almeno gli ebrei sionisti, ma non per questo).

      ma nessun’altra religione, salvo il cristianesimo (che ha desunto questi valori dalla filosofia greca del tempo, non dalla tradizione ebraica), considera il perdono come una legge morale assoluta e in qualche modo perfino abbastanza disumana.

      sono allora tutte pericolose per l’umanità?

      ma dai, dobbiamo comunque distinguere la religione astratta (quella di cui parli tu, prendendola per vera) dalla religione reale: gli islamici concreti non praticano la vendetta sacra più di quanto i cristiani non pratichino il perdono e non amino gli altri come se stessi, anzi adesso dice papa Francesco perfino di più.

      del resto, però, il dio islamico è anche definito il misericordioso.

      nessun dubbio che l’islam si è costituito come religione del dominio della minoranza araba sui popoli conquistati: ma gli si chiedeva soltanto di pagare a tassa e nessuno ammazza le pecore fin che producono la lana,

      ma dico che, proprio perché dentro l’islam è in atto una guerra civile che muove anche dall’interpretazione del Corano, sostenere le interpretazioni più becere, di fronte a una tradizione teologica importante e densa di voci discordanti, è una mossa politicamente ottusa che fa i gioco dei nazi-islamisti.

      dobbiamo invece cercare di tenere aperto un dialogo, da posizioni ferme (io sono per i divieto legale della circoncisione, ad esempio, come inaccettabile mutilazione fisica di un minore non consenziente), ma senza istigazioni all’odio.

      ho avuto e ho vari rapporti e relazioni diverse con islamici, ho imparato dopo le ingenuità iniziali certi loro modi di pensare (ad esempio la separazione netta fra credenti e no, che rende giustificati per loro certi comportamenti nei nostri riguardi).

      certamente alcuni di questi aspetti sono alquanto sgradevoli (anche se non riguardano tutti), ma da qui a proclamare la guerra almeno degli spiriti contro un miliardo e passa di islamici, ci andrei cauto.

      perfino se fosse giusto quello che dici mi guarderei bene da proclamarlo in questi toni, se non altro per diplomazia.

      personalmente poi, preferisco la critica di tutte le religioni, e in diversi dialoghi avuti negli anni passati ho notato che questa premessa rende più disponibile un islamico all’ascolto, che si irrigidisce invece se sente attaccata soltanto la sua.

      • Grazie molte per la pacatezza ed il cordiale ragionamento… Mi dovrei offendere se tu mi ettichetassi come imbecille? Farei torto alla tua intelligenza… ☺ E magari anche alla mia che è piccolina…
        Dovrei essere più cauto e ponderare meglio. Ma dovrei avere anche tanto, tanto tempo che non ho per farlo.
        Volevo dire e poi son partito per la tangente che all’Isis preferivo una specie di “neo impero romano” o “impero europeo”. *laico* ovviously (cosa che nei Vangeli sta scritta bella chiara BTW) . Uno stato del genere difficilmente andrebbe d’accordo con quanto sta scritto nel corano che secondo chi gli da credito è increato e va applicato alla lettera.
        Con gli ebrei e/o sionisti non saprei, son troppo ignorante.
        Il mio timore è che i disperati di oggi siano usati come arma non convenzionale per islamizzare “col ventre delle donne” (demograficamente) l’ Europa. Ed una strategia difensiva non sono sicuro sia efficace.
        Ovviamente non colpevolizzo i disperati che scappano dalla guerra. Ma chi ha provocato la guerra? Chi ha soffiato sul fuoco?
        Certo abbiamo la potente arma dell’istruzione, specialmente l’istruzione femminile. Ma impiega decenni per dare i suoi frutti
        Ho le idee confuse e troppo spesso mi faccio prendere dalla foga e dalla rabbia (oppure pesco le stronzate col cucchiaino come mi hai fatto giustamente notare). ☺
        Lunga vita e prosperità oppure pace e bene… Insomma, grazie x la pazienza

        • sono io che ringrazio te per la pacatezza, anzi: ho avuto liti furiose per molto meno, e mi sono morso le mani dopo avere citato Fantozzi, ma mi sembrava vile togliere la battuta, perché tale era, per paura che venisse equivocata.

          non sei affatto imbecille, ma questo credo che sia chiaro dai dialoghi che abbiamo; è anche vero che a volte ti strozzerei, e forse tu altrettanto.

          però riusciamo a dialogare, ed è tanto.

          dico che l’islam non è così diverso da noi: nella sua vita Mohanned ha avuto a che fare direttamente con gruppi ebrei stanziati in Arabia e chiaramente sono stati loro il suo modello culturale per il suo monoteismo, non i cristiani, che erano lontani e conosciuti vagamente.

          del resto forse metà del Corano consiste in racconti di episodi e figure prese dalla Bibbia ebraica, ed è facile verificare che il Nuovo Testamento è presente molto meno, anche se Jeshu viene comunque considerato il profeta che anticipa Mohammed e non è poco, assieme alle ripetute attestazioni di rispetto per le genti del Libro (ebrei e cristiani), contrapposti agi idolatri puri, che sono considerati con disprezzo.

          di qui l’impressione che a volte l’islam rappresenti una specie di regressione verso l’ebraismo in chiave tribale: i valori della filantropia che il cristianesimo aveva ricavato dallo stoicismo erano troppo avanzati, forse, per una civiltà ancora quasi nomade come quella araba, e rimasero molto vagamente sullo sfondo.

          più adatta era la legge del taglione, del resto nata un millennio e mezzo prima in un contesto molto simile.

          insomma, la mia morale è che è molto più opportuno valorizzare quello che ci unisce piuttosto che quello che ci divide.

          il nemico è il nazi-islamismo, ma è nemico anche della maggior parte degli islamici, se siamo amichevoli con loro e non li provochiamo inutilmente.

          mica a caso dall’Italia solo un numero ridotto di combattenti è andato a unirsi alla guerra del Califfato, mentre i numeri sono decisamente più alti dalla Francia e dall’Inghilterra, dove predomina un atteggiamento ostile all’islam in quanto tale.

          e con questo non voglio farti nessuna predica, ma solo offrirti degli spunti di riflessione.

          in Germania vivono credo più di 5 milioni di islamici, in prevalenza turchi, e la Germania non mi pare islamizzata.

          ecco non perderei di vista che fino ad Erdogan a Turchia islamica era uno stato laico.

          la forza di una cultura non dipende dal numero ma dalla sua capacità attrattiva: sinceramente tu pensi che sia maggiore il numero degli islamici che si sentono attratti dalla prospettiva del califfato più che da quella di una cultura occidentale aperta anche ai loro valori e alla loro cultura, fino a che integrabili con i nostri?

          io sono ottimista in questo, quello che mi preoccupa è piuttosto quanto potrà sopravvivere una cultura aperta di questo tipo, che è frutto anche del benessere che potrebbe venirci a mancare.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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