andare a funghi: rassegna stampa del 12 settembre 2015 – 435.

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andare a funghi, piuttosto!

il disgusto è tale che preferisco una passeggiata nei boschi completamente aridi, sapendo che funghi quest’anno non ce ne sono.

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sentire De Luca, che è stato appoggiato dai seguaci di Cosentino, teorizzare che la democrazia non funziona perché apre la strada alla camorra ha superato anche le mie capacità di vomitare.

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Art. 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul Jobs Act.

La sovranità appartiene ai consigli regionali e qualche volta al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti stabiliti dai politici e dalla televisione.

Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

da aggiungere:

La completezza dell’informazione è stabilita dando la parola anche alla camorra.

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Vespa dà la parola ai Casamassima nella tv pubblica per garantire la completezza dell’informazione?

e allora perché non la dà anche alla sorella di Cucchi, ai parenti degli ammazzati da una polizia violenta e incapace, alle vittime dei soprusi, a Scattone?

solo la voce dei criminali completa l’informazione.

la voce di chi subisce violenza, no, vero?

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e per chi ama i peli sulla lingua, suggerisco questo capolavoro della tecnica che li produce, articolo di apertura della Repubblica dei servi di oggi:

http://www.repubblica.it/politica/2015/09/12/news/in_salita_pd_e_renzi_m5s_al_27_massimo_storico_crolla_forza_italia-122705989/?ref=HREA-1

un sondaggio incredibile: che si dimentica completamente, diciamo che si dimentica, dei partiti alla sinistra del Partito Democratico.

come se non avessimo capito oramai come funzionano i sondaggi e a che cosa servono a dire alla gente comune come voterebbe la massa, perché si adeguino…

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una volta si diceva di qualcuno che aveva la faccia come il culo.

ma questi di Repubblica neppure il culo hanno più: se lo sono consumato.

10 risposte a “andare a funghi: rassegna stampa del 12 settembre 2015 – 435.

  1. A chi subisce violenza si puo’ dare la parola, solo a patto che questi si dimostri almeno altrettanto violento, e se possibile di più ancora, nei suoi propositi di vendetta! A questo servono le interviste ai familiari della vittima: Non potro’ mai più avere pace finché l’assassino di mia figlia non avrà pagato, trent’anni di prigione non mi bastano, lo Stato mi ha abbandonato, eccetera eccetera eccetera

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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