quel padre – 438.

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15 anni fa, anno 2000, un uomo si separa dalla moglie.

e` sardo, ma vive a Brescia.

inizia una battaglia per l’affido dei figli.

la moglie denuncia lui e sei parenti suoi di abusi sessuali sui due figli maschi di 9 e 12 anni, allora.

le indagini mediche non danno certezza sull’abuso.

ma agli atti ci stanno le dichiarazioni dei due bambini.

nessuno decide di sentirli al processo, che arriva qualche anno dopo per usare un eufemismo, come consueto in Italia: ma qui siamo arrivati al 2009 per la condanna definitiva.

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Gabriele, in quel periodo e` gia` arrivato in una comunita` di recupero, anzi, ne esce.

e lascia agli educatori un memoriale:

“Per togliere di mezzo papà, mia madre ha cominciato ad imbottirci di menzogne, cose che non erano reali, cose che mio padre non ha mai fatto e non farebbe mai”.

ci sta scritto questo in mezzo a quelle 42 pagine; ma forse quel memoriale non lo legge nessuno; in ogni caso non viene trasmesso ai giudici; eppure gli educatori dovevano ben sapere della situazione e del processo in corso.

i parenti vengono assolti, ma il padre e` condannato a 9 anni e due mesi, che sta scontando.

non e ` una scelta illogica e incoerente?

come e` possibile che si dica nello stesso tempo che quella donna mente quando accusa i parenti e invece dice la verita` quando accusa il marito?

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carcere di massima sicurezza di Sassari per il terribile criminale.

quanti anni sono gia` passati? nove anni sono un bel pezzo di vita.

anche il fratello minore nel frattempo e` finito in comunita` e ne e` uscito.

non sembra sia stata una grande scelta quella del Tribunale di affidarli a quella madre.

oggi entrambi i fratelli ritrattano:

“Quello che io e mio fratello avevamo detto su mio padre erano invenzioni dettate da mia madre che lo voleva allontanare”.

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la notizia che si legge, praticamente in fotocopia, su molti giornali, e` chiaramente soltanto una velina dell’avvocato difensore.

ma e` difficile non credere nella sostanza a quel che afferma.

ora si chiede la revisione del processo.

verra` il momento nel quale quel padre e i suoi due figli si dovanno reincontrare e guardare negli occhi.

ma verra` anche il momento nel quale si chiedera` conto del loro operato ai giudici che hanno condannato?

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il 23 giugno scorso un altro padre e` stato condannato a Montevarchi per violenza sulla figlia.

La violenza risale all’agosto dell’anno scorso: l’uomo era rimasto a casa con la figlia, mentre la moglie era andata in ospedale con gli altri due figli per una visita.

Al ritorno la mamma aveva raccolto la confessione della bambina che, in lacrime, aveva riferito dello stupro e delle modalità con cui era avvenuto.

La donna aveva quindi presentato denuncia: nel corso delle indagini e delle visite alle quali la bimba era stata sottoposta, non erano emersi segni fisici della violenza, ma il processo si è basato sul racconto della piccola, giudicata credibile.

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Cagliari, in carcere il padre-orco che abusava della figlia minorenne

Nove anni di reclusione per atti sessuali con minori e maltrattamenti in famiglia.

Un pensionato di 71 anni è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Sant’Avendrace a Cagliari.

L’anziano, nel 2006, era stato denunciato dalla figlia all’epoca 16enne.

Secondo quanto poi accertato dagli investigatoril’uomo avrebbe fatto vivere alla ragazzina e ai suoi familiari una vita da incubo con continui maltrattamenti.

L’uomo avrebbe anche picchiato la figlia, costringendola ad atti sessuali e a commettere reati.

Dopo la denuncia la minore è stata seguita dagli specialisti dei Servizi sociali.

e dopo 9 anni, dicesi nove, quell’uomo e` stato arrestato.

ora qui non conosco i fatti e non posso esprimere giudizi.

ma vi sembra normale tutto questo?

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‘Padre ‘orco’? Ci siamo inventati tutto’. Fine di un incubo per un 46enne sardo – Sardiniapost.it

ma questo e` il padre di prima, quello che adesso e` scagionato dai figli che lo avevano accusato.

a quanti questa fortuna, dopo false accuse, non capita?

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un giudizio lo esprimo in generale.

poveri uomini, a che rischi siamo sottoposti!

fra i tanti colpevoli effettivi di queste disgustose violenze, che non saranno mai pochi abbastanza, quanti sono gli innocenti che finiscono travolti e distrutti nella loro vita da una donna che semplicemente non usa le armi per uccidere?

14 risposte a “quel padre – 438.

  1. Terribile… si educano i ragazzi e le ragazze sempre allo stesso modo…a parole.
    Ma la giustizia di cui parliamo è approssimativa, sempre e comunque..da come leggo e vedo.
    Mi pare fatta di luoghi comuni laddove invece andrebbe applicata a seguito di ricerche svolte seriamente.

    • devo essere sincero: non riesco a guardare quei link; lo farò più avanti, forse, ma non so immaginare quando.

      purtroppo sono, sorprendentemente, in un periodo di super-impegno.

      cambiare, ancora una volta, completamente vita, pare che non sia una operazione troppo facile…

      e non riesco a capire fino in fondo se ci sarà ancora posto per il blog nella mia nuova vita che sta cominciando.

      almeno per alcune settimane, di sicuro.

  2. Caro Bortocal, è il celeberrimo “male privilege” frutto del potere della “dittatura del patriarcato”.
    Se hai voglia di sorridere amaramente od arrabbiarti fatti un giro su questi blog:

    http://feminismisahatemovement.tumblr.com/
    http://womenagainstfeminism.tumblr.com/
    http://dontneedfeminism.tumblr.com/

    e scoprirai che la situazione negli US of America ed in Svezia è persino peggiore, dato che perfino i giovani vengono criminalizzati per i loro sentimenti nei confronti dell’altra metà del cielo con una frangia di odiatrici di professione che hanno reso i ragazzi e gli uomini colpevoli di stupri immaginati fino a prova contraria, dove il solo vezzo di una nazifemministra pur non corroborato da prove è sufficiente per sbattere in galera le persone.

    • caro Raphael, fammi fare una battuta, che sono sicuro ti piacerà poco: saremo mica costretti a scegliere fra i nazi-maschilisti islamisti e quelle che tu chiami, con qualche ragione, le nazi-femministe?

      ricordo che il progresso scientifico potrebbe disegnare un futuro da incubo dove la riproduzione umana diventi completamente gestita medicalmente e il sesso maschile potrebbe scoprirsi superfluo.

      e per aggiungere qualche nota che certamente non sarebbe giudicata politically correct negli ambienti da cui provengo (anche io ero filo-femminista quarant’anni fa), come la mettiamo col fatto che i maschi sono indubbiamente più aggressivi che crudeli (essendo mediamente più forti fisicamente), ma le femmine, mediamente parlando, sono più vendicative e indubbiamente, quando scelgono la crudeltà, sanno facilmente farla degenerare in ferocia?

      vai a vedere che la sottomissione femminile aveva qualche ragione storica dalla sua parte e può essere superata soltanto se le donne superano a loro volta se stesse, diventando migliori.

  3. Non ho parole, Bort.
    Non ho voluto fare l’avvocato.
    Questo che tu denunci è una delle ragioni.
    Ti abbraccio, amico mio
    gb

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