la mafia macchiettistica di Renzi/Renzan – 440.

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“E’ macchiettistica la rappresentazione che intere regioni sono in mano alla criminalità, è uno slogan.

L’Italia deve smettere di raccontarsi come qualcosa di totalmente perso”.

Matteo Renzi

e anche Saviano, troppo spesso filo-renziano, e` servito.

e se fosse Matteo Renzi, invece, che deve smettere di raccontare un’Italia totalmente positiva?

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e pensare che, per dire queste boiate, Renzi ha scelto giusto il giorno in cui la presidente della Commissione parlamentare antimafia, la Bindi, ha tratto le fila delle prime due audizioni della missione iniziata a Napoli, dopo l’omicidio del 17enne Genny Cesarano, al quartiere Sanità, e l’escalation di violenza che si sta registrando in diverse zone della città.

ieri c’era stata l’audizione del Prefetto, dei comandanti provinciali delle forze dell’ordine, dei vertici giudiziari del Distretto e del procuratore nazionale Antimafia.

ma forse Renzi ce l’aveva proprio con lei ed esprimeva la stizza per la realta` che smentisce il suo ottimismo obbligato e obbligatorio.

che a volte sembra avvicinarsi ad un quadro preoccupante di dissociazione dalla realta`.

ma in questo Renzi mi ricorda da vicino Erdogan oppure Orban, i nuovi modelli politici della “democrazia” populista.

Renzi, il nostro Renzan.

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dice la Bindi, gufa e rosicona:

La camorra è un dato costitutivo di questa società, di questa città, di questa regione.

Siamo particolarmente preoccupati in questa fase.

E’ stato confermato il coinvolgimento dei minori non solo come manovalanza, che e` un dato di sempre, ma come una vera e propria autorganizzazione da parte dei minori che diventano veri e propri capi, che riescono  a coinvolgere i loro coetanei anche in maniera assolutamente indiretta ma con le conseguenze che abbiamo visto in questi giorni.

Per questo bisogna mantenere sempre alta l’attenzione e occorre poi risolvere alcuni limiti del nostro ordinamento.

Penso a cosa vuol dire perseguire un minore che è un capoclan attualmente non c’è un impianto normativo adeguato e bisognerà che ce lo diamo.

Non ripartirà l’Italia se noi non ci convinceremo che questa e` una parte d’Italia che va accompagnata per riscattare vite umane.

Il Mezzogiorno deve essere definitivamente adottato da questo Governo nazionale.

Questo è il tessuto nel quale le mafie crescono, hanno futuro e fanno fortuna.

Dobbiamo affrontare questo problema.

Ci dobbiamo convincere che l’Italia non riparte se continuano queste situazioni, se c’è metà paese che non ha gli stessi diritti, se ci sono minori che non vanno a scuola, che pensano che l’illegalità sia il loro futuro, se pensano di poter guadagnare sparando per strada e che l’unico lavoro sia lo spaccio.

Tutto questo dipende dalla sottovalutazione. 

Sarà difficile parlare di Italia che è ripartita davvero fino a quando ci sarà questa corruzione e illegalità.

Questa è la prima causa che bisogna combattere.

temo che la Bindi abbia parlato al muro: Renzan e` una testa dura.

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ma anche iprocuratore di Napoli e` un gufo rosicone.

L’attività di contrasto ad organizzazioni criminali è stata affidata esclusivamente al contrasto giudiziario e di polizia giudiziaria.

Un efficace contrasto può avvenire solo se tutte le forze concorrono, anche quelle delle istituzioni.

Ad oggi tutto questo mi sembra che non si sia mai visto.

il collega della Corte d’Appello aggiunge che occorre una effettività della pena: l’impunità non ha mai rieducato nessuno.

e ha chiamato in causa la mancanza mezzi, la lungaggine dei processi, l’effettività della pena, anche per i minori.

e il prefetto? 

come si permette di dire che e` in atto un qualcosa di molto significativo, in termine negativo ovviamente?

lui che, oltretutto, si chiama Pantalone.

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sono tutti visionari, naturalmente.

ma un momento, per favore: quando qualcuno dice che la mafia non esiste pensiamo che e` un mafioso, vero?

lo diceva Berlusconi e insorgevamo a sinistra come un sol uomo, o ricordo male?

ma quando qualcuno dice che la mafia e` macchiettistica, che cos’e`?

una variante dello struzzo che mette la testa sotto la sabbia?

eppure questa frase e` la sintesi perfetta della politica renziana sul punto, cioe` della sua perfetta mancanza di iniziative sul problema, che non sente.

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ah, ma dimentico del resto quanta parte importante della mafia e` dentro il Partito Democratico e se ne serve.

2b

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aggiungo ora che leggo le polemiche incomprensibilmente sollevate contro la Bindi da quel personaggio ambiguo che e` il sindaco di Napoli, De Magistris, ex-magistrato per giunta.

De Magistris:

Sono saltato sulla sedia quando ho sentito quella frase che non condivido per nulla.

La cultura, la storia, il teatro, l’umanità sono l’elemento costitutivo di Napoli della Regione e del Mezzogiorno.

Altra cosa è dire che la camorra è diventata forte perché per troppo anni è andata a braccetto con politica e che ancora esiste.

Oggi la camorra non va più a braccetto con l’amministrazione comunale di questa città. 

Bindi:

Ho parlato della camorra come elemento costitutivo di una società e della storia della città.

Ripeto queste parole con convinzione.

Non si può fare una storia di Napoli senza fare una storia della camorra, così come una storia dell’Italia senza le mafie.

Ignorare questo dato non impedisce che camorra e mafie continuino ad essere elemento costitutivo.

Sentirsi offesi per questo è il primo regalo che possiamo fare alle mafie; non negarlo è il primo atto per combatterle.

Finché negheremo che ci sono e ci ostineremo a non conoscerle o ci volteremo dall’altra parte apriremo loro territori immensi, come sta succedendo, e consegneremo loro delle vite.  

7 risposte a “la mafia macchiettistica di Renzi/Renzan – 440.

      • conosco molto bene la sensazione che ti porta a negare queste realtà, quasi per vergogna. Dall’altra parte c’è chi se ne fa vanto. In mezzo ci sono quelli che, come me, si trovano marginalmente coinvolti ma che non negano quella che è la realtà delle cose: dove lo stato è assente il suo posto è preso dalla criminalità organizzata. Questa estate un amico (poliziotto) mi ha detto: “Se la ndrangheta fosse come la mafia investirebbe sul territorio, come fanno nel turismo in Sicilia”.

        E ho detto tutto

        • si`, sembra anche a me.

          in ogni caso un sindaco di Napoli che nega che la camorra sia un elemento costitutivo dell’identita` di quella citta` mi sembra imbarazzante a dir poco, come Renzi che trova macchiettistico dirlo dell’Italia intera.

          • sono purtroppo persuaso dall’idea che, se lo dicesse apertamente, non sarebbe sindaco.
            e certo non è questa una buona ragione per non dirlo…

            per renzi e raccontafavole all’italiana vale lo stesso concetto: a parlar chiaro, si perdono voti (poi, nel caso specifico di renzi, penso che ci sia proprio, no ghe riva).

            e questo tornando al discorso che in italia è tutta la mentalità culturale maggioritaria ad essere distorta…

            • sono sempore convinto che in questo campo il problema dell’Italia non stia tanto nella forza dei criminali, ma nella debolezza degli onesti, che hanno fra loro troppi falsi onesti.

              e un’altra cosa evidente e` il culto esaltato del potere.

              la politica, da Machiavelli a Gramsci, e` terribilmente sopravvalutata nel nostro paese ed e` concepita come la necessaria conquista del potere.

              la politica in Italia non consiste nel proporre alcune cose di pubblica utilita` e vedere se sono accolte, per poi realizzarle.

              no, il rapporto e` capovolto: non e` il potere che serve per realizzare un programma, ma il programma che serve per conquistare il potere.

              ultimi esempi, proprio Berlusconi e Renzi.

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