gay si nasce? cardinale Kasper, dipende da che gender sei – 465.

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il cardinale Walter Kasper, 82 anni, rilascia una intervista al Corriere, in vista del Sinodo e per presentare un suo libro, e nella conversazione dichiara, a proposito dell’omosessualita`:

Per me questa inclinazione è un punto di domanda: non riflette il disegno originale di Dio e tuttavia è una realtà, perché gay si nasce.

una frase non troppo complicata, ma un poco contorta e capace di aprire una discussione complessa.

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prima di tutto possiamo considerare nella lingua italiana sinonimi fra loro la parola inglese gay e quella nostra originaria omosessuale?

secondo alcuni sono perfettamente sinonimi, e il termine gay viene usato soltanto per comodita`, perche` piu` breve.

nel mondo anglo-sassone il senso originario della parola inglese e` pur sempre allegro, gioioso – anche se poi gay woman era la prostituta e gay house il bordello, nell’Ottocento.

gay man all’inizio del Novecento, nella lingua parlata, diventa la puttana maschio, cioe` il maschio disposto a fare con altri maschi quel che fa una puttana con loro.

gay fu poi rivendicato dai movimenti di liberazione sessuale degli anni Sessanta come termine positivo: il termine ha sostituito homosexual, date le implicazioni negative originarie di questa parola, e per rivendicare l’aspetto gioioso dell’omosessualita`, mentre l’altro termine lo collegava piuttosto a condizioni cliniche considerate come una malattia.

oggi tuttavia nella lingua comune pare che abbia subito una nuova involuzione negativa, come sinonimo di noioso, schifoso: My computer is acting gay” si comporta da gay, per dire che funziona male; e del resto anche schwul in tedesco, da cui deriva Schwule, l’omosessuale, significa in origine debole, fiacco.

eppure in inglese esiste anche il termine faggot, che corrisponde a frocio.

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in Italia a volte pare che il termine gay indichi piuttosto uno stile di vita, la rivendicazione aperta della propria omosessualita`, mentre con questo secondo termine si indica invece una inclinazione, magari non vissuta apertamente; anche se in casi come si dovrebbe parlare piutto di omofilia: ma il termine e` troppo dotto, e poi ricorda troppo la parola pedofilia per poter essere usato senza paura.

insomma in Italia si potrebbe essere omosessuali, se non dichiarati, e si e` gay soltanto se ci si da` questa identita` pubblicamente.

disse Zeffirelli una volta, una decina d’anni fa: 

Sono stato sempre discreto sulla mia sessualità.

Solo una decina d’anni fa, a San Francisco, ammisi di aver avuto esperienze con uomini».

Omosessuale sì, ma non gay.

«Una parola che odio, offensiva e oscena ».

qui pare che Zeffirelli rivendichi il valore positivo di una omosessualita` nascosta, che contrappone alla omosessualita` dichiarata ed esibita, che gli fa orrore; in sostanza un omosessuale omofobo, si direbbe.

e Pasolini? era omosessuale, allora, oppure gay?

faccio fatica a definire gay Pasolini, nonostante la sua omosessualita` fosse ben dichiarata e nota e oggetto di persecuzione sia di tipo giudiziario sia di aggressioni dirette.

ma il senso di colpa che si trascinava dietro per essere omosessuale mi impedisce di considerarlo gay, visto il senso originario della parola inglese.

in sostanza ho l’impressione che in Italia il gay sia colui che non si colpevolizza e dunque vive apertamente la sua condizione e le sue preferenze, e omosessuale invece e` colui che, pur avendo le stesse inclinazioni, le vive con difficolta`.

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in ogni caso il cardinale Kasper mi pare che passi sopra a tutte queste sottili distinzioni e afferma che gay (non omosessuali oppure omofili) si e` per nascita.

e` una affermazione piuttosto sorprendente ed innovativa.

sinora la Chiesa ha sempre visto nella condizione omosessuale, cioe` nella sessualita` vissuta con persone dello stesso sesso, una scelta, cioe` un peccato.

il che quivaleva a dire che tutti sono potenzialmente omosessuali, ma la maggior parte fa la scelta giusta ed evita questi comportamenti.

ora il cardinale Kasper afferma invece che questo comportamento o questa inclinazione sono pre-determinati e presenti soltanto in alcuni, che e` come dire: non contrastabili per chi li prova.

teologicamente questo apre delle problematiche non da poco.

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se l’omosessualita` e` predeterminata, allora bisogna anche ammettere che fa parte del disegno divino (anche se lui dice il contratio, inspiegabilmente; perche` se qualcosa, che non sia il libero peccato degli uomini, sfugge al disegno divino, e` come dire che Dio non e` onnipotente).

ma se gli omosessuali non possono o non devono vivere le loro pulsioni erotiche, allora Dio sottoporrebbe loro ad una prova molto piu` difficile di quello che richiede agli altri esseri umani: agli eterosessuali consentirebbe di vivere la loro sessualita`, sia pure con una sola o un solo partner sessuale, agli omosessuali no.

e quale sarebbe la motivazione?

consisterebbe nel fatto che il sesso eterosessuale e` procreativo, e quello omosessuale no.

dunque Dio sarebbe ostile alla sessualita` per se stessa considerata e la accetterebbe soltanto come male minore per ottenere la riproduzione degli esseri umani (ma allora, perche` l’avrebbe inventata?).

non e` troppo difficile riconoscere in queste posizioni i limiti culturali di chi le sostiene: Dio qui e` una trasparente personificazione delle paure di qualche sessuofobo.

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ma e` poi vero e puo` essere ragionevolmente sostenuto che omosessuali si nasce?

sarebbe molto facile chiedersi come si spiegano i comportamenti sessuali, allora, di quegli esseri umani che sono contemporaneamente omosessuali e eterosessuali (bisessualita`, in molte varianti), o in momenti diversi della loro vita o anche vivendo due dimensioni parallele della loro esistenza e una doppia vita.

ma poi come si deve interpretare la sessualita` di coloro che vivono relazioni sessuali con i oppure le transessuali? sono omosessuali oppure no?

e come si spiega l’evidente correlazione fra gli atteggiamenti culturali di determinate culture e la diffusione dell’omosessualita`?

per cui ci sono culture dove l’omosessualita` e` ampiamente praticata dai maschi, magari in un quadro di bisessualita` (mondo arabo, ad esempio), oppure dove invece invece e` praticamente sconosciuta (la maggior parte delle culture africane).

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e infine, che cosa dice la ricerca clinica?

gli esperimenti per dimostrare il carattere originario e predeterminato dell’omosessualita` non sono certo mancati, eppure i risultati, dopo decenni di ricerche, restano comunque molto scarsi.

cito un articolo pubblicato dall’Huffington Post nel 2014:

L’omosessualità è influenzata dai geni?

Secondo una ricerca presentata all’American Association for the Advancement of Science, la risposta è sostanzialmente positiva nel 30% o 40% dei casi.

La notizia potrebbe sgretolare ancora una volta l’idea – nutrita specialmente dai conservatori e dai religiosi – che l’omosessualità sia una scelta.

Ma potrebbe anche dare frecce al loro arco: se l’orientamento sessuale è scritto nei nostri geni, allora potrebbe essere “curata”.

(????)

La ricerca è stata condotta da Michael Baley della Northwestern Universitycoinvolgendo 400 persone gay nate dagli stessi genitori, arrivando alla conclusione che almeno due geni influenzano l’orientamento sessuale: uno nella regione Xq28 e l’altro nel cromosoma 8. Si tratta di geni ereditati dalla madre.

Secondo Bailey però le preferenze sessuali e affettive non possono essere ridotte a eredità genetiche, poiché anche l’ambiente e l’esposizione agli ormoni durante la gravidanza contano moltissimo. (…)

La ricerca di Dean Hamer nel 1993, concentrata sul patrimonio genetico di gay appartenenti alla stessa famiglia, aveva scoperto che il 10% dei fratelli omosessuali condividevano un particolare gene inscritto nel cromosoma X.

il 10%! che e` come dire che il 90% non lo condividevano affatto!

ma la natura, che ama la diversificazione e le eccezioni, non si fa scrupolo nel creare esseri di frontiera tra i sessi gia` soltanto nella loro struttura fisica: immaginiamoci quanto possa sbizzarrirsi con le variazioni nell’ambito meramente psicologico.  

e comunque stiamo alla conclusione provvisoria che una minoranza degli omosessuali e` orientata a questi comportamenti geneticamente, ma la maggioranza no: subisce invece condizionamenti culturali.

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forse sembrera` una soluzione troppo salomonica, ma credo corrisponda alla verita`.

da tempo del resto sto sostenendo che non puo` esistere una morale universale, uguale per tutti gli esseri umani, e questo vale anche per i comportamenti sessuali (ammesso e non concesso che questi abbiano bisogno di una regolamentazione etica supplementare rispetto ai normali valori di rispetto per la persona e la dignita` dell’altro).

chi vuole sostenere che l’omosessualita` e` una scelta e costruirci sopra una morale, seleziona solo i due terzi circa degli omosessuali.

ma chi sostiene che e` una inclinazione predeterminata, anche geneticamente, puo` costruire una morale valida soltanto per un terzo circa degli omosessuali.

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e sullo sfondo piu` ancora ci sta il problema che non soltanto quello che e` genetico ci condiziona nelle nostre scelte, ma anche quello che non lo e`.

se omosessuali nei comportamenti si puo` diventare anche soltanto per i condizionamenti dell’ambiente (e le indagini sulle carceri confermano), questo non significa affatto che chi subisce questi comportamenti sia libero di rifiutarli!

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insomma, la scienza non mi pare abbia ancora confermato questa ipotesi della determinazione genetica originaria della omosessualita` per tutti gli omosessuali.

ora invece e` la chiesa progressista a farsene bandiera.

ma questa non diventa una buona tesi per questo.

non sarebbe piu` semplice ammettere che la natura ci ha donato una inclinazione ad amare anche sessualmente altri esseri umani, ma ha lasciato alla cultura dei diversi luoghi e momenti storici come articolarla?

ahime`, ma se dici questo sei nel pieno della teoria del gender

24 risposte a “gay si nasce? cardinale Kasper, dipende da che gender sei – 465.

  1. Se permetti, devo farti un appunto: Pasolini (oscenamente vissuto e oscenamente morto) non ha mai avuto relazioni con maschi adulti. Tutte le sue relazioni di cui si ha notizia sono avvenute con bambini o ragazzini. Dato cio’, penso che non lo si possa considerare un omosessuale, tanto quanto un efebofilo se non un pedofilo in piena regola.

    • credo di doverti correggere, rettiliano (ma in questo caso non del tutto verace…).

      la relazione di Pasolini con Ninetto Davoli, pienamente adulto, era pubblica nella Roma degli anni Settanta, quando ci voleva ben altro coraggio per farlo, e termino`, poco tempo prima del suo assassinio, solo quando Ninetto, presente in diversi film di Pasolini come attore, lo lascio` perche` aveva deciso di sposarsi.

      non mi risulta vero neppure quel che dici di relazioni di Pasolini con bambini (ma si potrebbe poi parlare di relazioni in casi come questi?).

      Pasolini fu condannato per corruzione di minori alla fine degli anni Quaranta, questo e` vero, ma se per bambini intendiamo esseri umani in eta` prepubere, quei minori non erano bambini, ma adolescenti sessualmente capaci.

      del resto, senza entrare in altri dettagli sgradevoli, Pasolini, a quanto se ne sa, cercava maschi attivi, e dunque non era attirato dai bambini ne` dagli efebi, come dici tu.

      non considero oscena la vita di Pasolini, anzi! una vita preziosa, nonostante alcune ombre, che ha dato molto all’umanita`.

      ma se sei cosi` cattolico da giudicare gli uomini dai loro comportamenti sessuali, allora, se giudichi oscena quella di Pasolini, forse dovresti informarti meglio anche sulla vita di Leonardo, per fare un esempio fra i tanti possibili, che fu condannato per sodomia ed era uso a praticare la vivisezione – nel senso vero del termine – su condannati a morte vivi, a scopo di studio, alla corte di Ludovico il Moro.

      oscena e` la morte di Pasolini, hai ragione, per come un genio assoluto della cultura italiana e` stato attirato in un tranello e massacrato da un gruppo di sicari, probabilmente per le sue indagini su Cefis e sull’omicidio di Mattei.

      il degrado umano, politico, culturale e sociale dell’Italia, oggi possiamo vederlo bene, inizio` proprio allora: negli anni della strategia della tensione, del terrorismo, degli omicidi di Pasolini e Moro.

      • Swing and miss: sono tutto tranne che cattolico, e non si deve essere per forza cattolici per non apprezzare la forma mentis di quelli che hanno relazioni con bambini. Ninetto Davoli aveva 15 anni ai tempi della relazione. So bene che da islamofilo hai simpatia verso i pederasti, ma qua si tratta di una relazione di un uomo adulto con un quindicenne, sarebbe sconveniente anche se si fosse trattato di una ragazzina. Un adulto che ha una relazione con un bambino/a di quindici anni rivela di avere qualcosa che non va, primo perche’ un adulto non ha granche’ da dire a un/a quindicenne, secondo perche’ non e’ una relazione su un piano di parita’, l’adulto ha molto piu’ potere da tutti i punti di vista. Cosa minchia c’entri Leonardo, vissuto vari secoli prima in una situazione totalmente diversa, lo sai solo tu e non mi interessa saperlo.

        • quanto a Leonardo, si tratta soltanto di un altro genio italiano dai comportamenti personali discutibili, e volevo soltanto sapere se ti indigna quanto meno allo stesso modo, giusto per capire se il tuo giudizio su Pasolini finge almeno di aspirare ad un minimo di obiettività oppure no.

          quanto alla biografia di Ninetto Davoli, ammetto di non essermene mai interessato prima d’ora, non essendo al centro dei miei interessi; dai dettagli che aggiungi tu stesso, se ne ricava la conferma di quello che scrivevo, we cioè che Pasolini non è un pederasta nel senso che cercasse rapporti con bambini impuberi, ma soltanto con giovani uomini che avevano già raggiunto la pubertà.

          sconveniente? direi di sì, in linea astratta e generica; ma non più di Woody Allen che stabilisce una relazione con la figlia adottiva più o meno della stessa età, e certamente molto meno del rapporto sessuale di Nicholson e Polanski con una ragazzina di 13 anni, per il quale Polanski è stato condannato dopo essersi riconosciuto colpevole.

          alla fine comunque l’unico che può davvero esprimere un giudizio su quella relazione è Davoli stesso e nessun altro di noi: e pare che per Pasolini abbia sempre mantenuto un grande affetto, anche dopo la fine di questo rapporto che può lasciarmi perplesso, ma per fortuna nessuno mi ha attribuito la funzione del giudice.

          quando accusi Pasolini di essere un pedofilo, nel senso proprio della parola, cioè di avere stuprato bambini pre-puberi, ovviamente non consenzienti, tu diffami semplicemente la memoria di un grande: cosa che ti pregherei di fare sul tuo blog e non sul mio, dato che io ho una dignità personale da difendere anche qui.

          sulle ironie pesanti, ai limiti dell’insulto che rivolgi a me, non mi toccano.

          islamofilo? a volte sono islamofilo, a volte germanofilo, pensa te, secondo i miei critici.

          semplicemente il mondo islamico lo conosco per averci viaggiato degli anni, ed è gente bellissima, da cui abbiamo qualcosa da imparare.

          ho appena pubblicato tre montaggi video sul mio viaggio nello Yemen del 2006-07: dagli un’occhiata, forse ti aiuta a liberarti un poco dalla tua ossessione.

          non puoi pretendere di cancellare 15 anni di esperienze dal Marocco alla Tunisia, dalla Libia all’Egitto, dalla Giordania allo Yemen, dalla Siria alla Turchia e all’Iran (per non parlare dell’Indonesia, pure islamica).

          si tratta di esperienze di vita: le mie mi hanno immunizzato dai tuoi terrori di succube della propaganda dei media contro gente che non conosci.

          di dire che ho simpatia per i pederasti non te lo consento, se per pederasti intendi quel che il nome propriamente vuol dire, cioè i pedofili.

          evita insinuazioni simili, per il futuro oppure ti blocco i commenti.

          quanto agli omosessuali non li considero una categoria globale per cui esprimere simpatie o antipatie: dipende.

          a differenza di te, cerco di evitare di ragionare per approssimazioni e categorie globali, ma distinguo i giudizi caso per caso e persona per persona, fin che posso.

          prova a fare altrettanto, ti farà bene.

          • Vedi che vivo in UK, in una delle citta’ piu’ infestate dai maomettani. Li conosco meglio di te, dato che ci vivo e ci lavoro accanto ogni giorno. Probabilmente anche io li apprezzerei anche io, se li avessi conosciuto solo come turista apprezzato e coccolato dato che porta valuta straniera…

            • vivendo da immigrato, a tua volta dovresti conoscere almeno i rudimenti della psicologia dell’immigrazione e sapere che un immigrato non rappresenta la cultura viva del paese da cui proviene, ma ne e` quasi un fossile vivente, dato che tende a bloccarsi, con molte rigidita`, sulla cultura del suo paese nel momento nel quale ne e` partito.

              forse oggi internet e la televisione satellitare riducono la portata di questo fenomeno, ma non lo eliminano del tutto.

              quando dovevo occuparmi per lavoro degli immigrati italiani in Germania qualche anno fa, facevo delle esperineze veramente sconvolgenti sul loro vivere in una specie di bolla temporale ancora legata agli anni Cinquanta.

              ma insomma, nessuno puo` importi di trovare simpatiche come persone quelle che ti stanno sulle balle.

              tuttavia l’esigenza di una riflessione minimamente attenta sui terribili rischi ai quali porta il radicamento di un odio inter-etnico e l’alimentarlo continuamente dovrebbe pure essere presente a una persona con qualche capacita` intellettuale.

              in ogni caso io ritengo ancora di dovere distinguere tra la fraternita` fra popoli e religioni differenti (CIASCUNA con i propri limiti e difetti) e la battaglia politica ben delimitata contro la nuova forma di nazifascismo rappresentata dall’islamismo.

              distinguo cioe` fra islam e uso dell’islam per una variante contemporanea di fascismo a base islamica.

              sarebbe bene che questa distinzione la facessimo tutti per non tagliarci l’erba sotto i piedi da soli.

              • Swing and miss again, brah. Non te ne esce una giusta oggi… Se conoscessi la situazione britannica, sapresti che la grande maggioranza dei migranti sono arrivati negli ultimi dieci anni. Qua si tratta di gente appena arrivata dal Pakistan, non di terroni arrivati negli anni ’50 e isolatisi nei ghetti di Munich o di Wolfsburg dato che non capivano la lingua e non avevano contatti con la madrepatria. Come vedi, so di cosa sto parlando, non sono una casalinga che si fa terrorizzare (e terronizzare) dai servizi di Studio Aperto, ma un emigrato che si e’ trovato a trattare con i maomettani allo stato brado. E dire che ero anche abbastanza islamofilo prima di partire!

                • grazie di dire che OGGI non me ne esce una giusta: lo prendo come un complimento🙂 , anche considerando che stai replicando su un punto solo dei molti sui quali ti ho risposto.

                  effettivamente non conosco bene la situazione britannica, ci sono stato soltanto 4 o 5 volte e prevalentemente a Londra, dove mia figlia ha vissuto un anno una decina d’anni fa, senza MAI, peraltro, accennarmi una volta a un qualche suo disagio per l’immigrazione (pero` forse, ripensandoci, e` perche` viveva in un quartiere di Londra un po` fighetto, dove immigrati non se ne vedevano proprio).

                  nel mio primo viaggio a Londra, quarant’anni fa esatti, rimasi fortemente colpito dal carattere plurietnico della citta`, visto che noi in Italia non conoscevamo ancora il fenomeno, che era agevolato dal passato coloniale di quel paese e dal fatto che gli abitanti delle ex-colonie, se nati ancora al tempo del dominio inglese, avevano il diritto alla cittadinanza, ed erano comunque cittadini di stati membri del Commonwealth.

                  sono sicuro che c’erano gia` anche indiani e pakistani, figurati.

                  e che gia` allora i tratti di quelle comunita` migranti si erano definiti e influenzano anche i nuovi arrivati di oggi.

                  con tutto questo, ripeto che se i pakistani ti stanno sulle palle, sono reazioni tue.

                  del resto il mondo in parte e` spiegabile attraverso l’effetto Pigmalione: ognuno cioe` in fondo trova quello che cerca, e se tu cerchi pakistani stronzi li troverai, se io cerco pakistani per bene ne trovo anche io, ovviamente stabilendo con loro relazioni diverse dalle tue.

                  quel che il razzista non capisce mai e` che il suo immigrato odioso gli rimanda semplicemente indietro l’immagine a specchio del suo odio.

                  nella vita comune facciamo le nostre generalizzazioni, dato che una analisi dettagliata sempre e` piu` faticosa, e qui sopra ne ho appena fatta una anche io.

                  basta rendersi conto che si tratta di concetti di comodo e non pretendere di costruirci su nessuna teoria scientifica.

                  ti saluto: vado dal mio barbiere pakistano a farmi tagliare i capelli alla meta` del prezzo italiano.

                  • Allora, comparare la situazione della Birmingham con un quartiere fighetto della Londra di 40 anni fa e’ un insulto alla logica umana. Per il resto, vuoi dirmi che se io ho trovato maomettani disonesti e razzisti, e’ solo perche’ me li sono cercati spinto dai miei preconcetti? Minchia, per affermare una scempiaggine del genere devi essere fatto di kobrett, oppure avere preso sul serio quell’immonda massa di idiozie detta “the secret”. Spero che sia la prima.

                    • leggi prima di rispondere: una decina d’anni fa, non quaranta.

                      confermo poi che quella che ti scandalizza tanto e` una teoria scientifica (comprovata sperimentalmente) e si chiama effetto Pigmalione; se non la conosci, informati.

                      un uomo di merda trovera` molte altre persone di merda attorno a lui: e` lui che le chiama, ma non lo sa.

                      e funziona anche in negativo, naturalmente: vedi infatti che una relazione con una persona perbene come me non sei riuscito a mantenerla in piedi.

                      e comunque, anche per questo, non intendo far trascinare il mio blog nel tuo stile espressivo di merda.

                      e questo e` il tuo ultimo commento sul mio blog.

                      se hai delle frustrazioni da sfogare vai a farlo altrove.

                      qui si discute con altri toni e con altra educazione, anche quando ci si deve criticare a sangue.

    • ciao marta: meno male che riappari, ti temevo toccata in qualche modo da qualche alluvione…😦

      la Chiesa e` la tradizione: nel mondo del passato, fondato su una lotta durissima per la sopravvivenza, l’omosessualita` non poteva essere accettata, come nessuna libera manifestazione dei bisogni sessuali che si esprimessero in modo diverso dalla monogamia eterosessuale procreativa.

      in un mondo falcidiato dalla miseria e dalla mortalita` infantile ogni altra manifestazione sessuale era un inaccettabile spreco lussurioso di risorse umane.

      e` interessante ricordare che lussuria era appunto l’amore per il lusso e per lo spreco, in latino.

      nel nuovo mondo di oggi questa morale e` diventata stupida e sopravvive soltanto dove la vita e` rimasta altrettanto dura che un secolo fa da noi.

      questo pare a me, e fino a che sopravvivera` la societa` dei consumi: in essa la morale della Chiesa e` disumana.

      dopo, non so: l’esecuzione in piazza degli omosessuali dichiarati, bruciati vivi tra i semi di finocchio, potrebbe anche tornare di moda…

        • non sei obbligato a leggermi, però, per evitare figure di merda, informati, prima di lanciare insinuazione a vanvera.

          ho scritto diversi post negli anni sul tema dei diritti umani nel mondo islamico, e anche in particolare sulle esecuzioni dei gay in ALCUNI di questi paesi.

          ho anche studiato a fondo la Dichiarazione dei diritti dell’uomo islamica: la conosci?

          senza andare troppo lontano nel tempo, in questi giorni sto cercando di richiamare l’attenzione sulla monarchia criminale saudita,

          ma tu fai pure a meno di leggere.

        • diamo troppo per scontato che certi progressi civili non possano regredire; eppure gli esempi storici del contrario non mancano.

          speriamo ed agiamo perche` non succeda, ma a volte le foze in gioco sono troppo forti per noi: e` saggio saper riconoscere anche questo, al momento giusto, e scegliere forme di resistenza adatte ai tempi diversi.

          – sono contento di sapere con certezza adesso che almeno non hai avuto disagi personali diretti per la recente alluvione in Sardegna.🙂

  2. Non si insisterà mai abbastanza su quello che hai scritto prima e dopo, ma la parte centrale, in cui analizzi la posizione del cardinale, mi sembra proprio che tu dica che il cardinale innova rispetto alla posizione storica della chiesa cattolica, a me invece sembra, ma purtroppo non ho fonti da citarti, quindi prendilo per quello che vale, che la chiesa cattolica abbia sempre detto che avere un’inclinazione omosessuale sia come avere una malattia (indipendentemente che sia fin dalla nascita oppure acquisita), come un handicap, e che agli omosessuali credenti la chiesa cattolica abbia sempre chiesto non solo di non indulgere nella loro inclinazione, ma addirittura di eludere di menzionarla perfino nelle conversazioni private per non creare scandalo, quindi di non sposarsi con una persona dell’altro sesso se manca l’inclinazione naturale, né prendere i voti di sacerdote, bensi’ entrare in qualche ordine religioso come fratello laico senza prendere i voti, esattamente la stessa cosa che dice di fare a tutti quegli handicappati non in grado di procreare. Io ne ho conosciuto almeno uno che mi pare seguisse esattamente questo modello, ma proprio perché lo rispettava non ne ho mai potuto parlare esplicitamente con lui, anche se era evidente dall’insieme delle sue risposte, per esempio quando si parlava di donne.

    • sono stato influenzato dal fatto che Kasper viene presentato come uno dei leader dell’ala innovatrice filo-Francesco? (figurarsi gli altri).

      può darsi; comunque per sicurezza sono andato a consultare il Catechismo cattolico che sull’omosessualità si esprime così:

      Castità e omosessualità

      2357 L’omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un’attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

      2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

      2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un’amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

      giudica tu, ed è vero che il testo sembra oscillare fra atteggiamenti e forse persino mani di estensori diverse, ma a me pare che in nessun punto qui si dica che l’omosessualità sia geneticamente determinata, anche dove la si considera una malattia si accenna a cause psichiche misteriose.

      quel che a me interessava sottolineare, comunque, è che, per aprirsi (sembrerebbe) ad atteggiamenti più tolleranti verso questo comportamento, la Chiesa lo definisca falsamente come geneticamente determinato.

      storicamente non dovrebbe essere difficile capire che la condanna della omosessualità nella Bibbia ebraica è legata alla generale volontà di controllo della sessualità umana che il testo esprime.

      quanto alla riprovazione dell’omosessualità nella nuova religione cristiana, essa appare molto legata al rifiuto della civiltà romana che invece la considerava naturale.

      quanto all’omofilia, la Chiesa antica non la rifiutava affatto, considerando che ci sono anche coppie di santi congiunti da una relazione di questo tipo.

      • Sono d’accordo con te su tutto questo tuo commento.

        Solo non ero d’accordo prima, quando nel post leggevo che sinora la Chiesa ha sempre visto nella condizione omosessuale una scelta, cioe` un peccato.

        Secondo me ha sempre detto che puo’ essere anche una inclinazione pre-determinata o presente soltanto in alcuni, che e` come dire: non contrastabili per chi li prova.

        Ha sempre detto, e lo dice anche nel catechismo che citi tu, che Dio sottoporrebbe loro ad una prova molto piu` difficile di quello che richiede agli altri esseri umani, e proprio perché, come motivo principale, il sesso eterosessuale e` procreativo, e quello omosessuale no.

        E penso che la Chiesa sia già da secoli, anche per gli eterosessuali, ostile alla sessualita` per se stessa considerata e la accetterebbe soltanto come male minore per ottenere la riproduzione degli esseri umani.

        Cioè a dire, a me sembra, la chiesa è già da lungo tempo ancor peggio di come tu nel post sembravi temere che stesse diventando ora per la prima volta.

        • credo che ti sbagli su un punto particolare: la Chiesa dice, come abbiamo visto sopra nel Catechismo, che l’omosessualita` e` una inclinazione pre-determinata, ma non ha mai detto che e` non contrastabile per chi la prova, anzi ha sempre detto fermamente il contrario.

          se lo dicesse crollerebbe tutta l’impalcatura della sua morale sul tema, dato che, dopo aver detto che alcuni provano questa inclinazione, la Chiesa aggiunge che pero` loro non deovono realizzarla, perche` se lo fanno sono intrinsecamente disordinati moralmente.

          il cardinale Kasper modifica la dottrina del catechismo dove pretende di dire che questa inclinazione e` dovuta non a cause sconosciute, come dice il catechismo, ma ad una causa genetica.

          leggo proprio adesso in un resoconto giornalistico:

          Il dibattito è forte, i due schieramenti affinano gli artigli. Capofila delle tesi aperturiste è il cardinale tedesco Walter Kasper che recentemente ha (…) affermato che omosessuali «si nasce», idea fortemente contestata dall’ala conservatrice dell’episcopato.
          In prima linea per la fronda conservatrice è un altro cardinale tedesco, Ludwig Muller, prefetto dell’ex Sant’Uffizio.
          «Mi aspetto delle discussioni che non siano mediocri, ma basate su una conoscenza profonda della dottrina di Gesù, dell’Antico e del Nuovo Testamento, e sull’autentica interpretazione della Rivelazione da parte del Magistero», ha detto.

          ora, per la Chiesa, gestire una discussione sull’omosessualita` a partire da quel che ne dice la Bibbia equivale a discutere del sistema copernicano a partire dalla Bibbia, come successe 400 anni fa.

          e` semplicemente ridicolo restare fermi alle visioni culturali di un gruppo di reduci ebrei fanatici del V secolo a.C. dalla Mesopotamia, che ricostituirono uno stato ebraico in Palestina, dopo esserne stati cacciati per oltre un secolo, sulla base di una raccolta di leggende contraddittorie e di una mitizzazione del passato precedente.

          in questo testo il problema dell’omosessualita`, del resto, e` semplicemente risolto con la lapidazione, come nell’Iran di oggi o nel Daesh.

          e questo, non dimentichiamolo, e` il presupposto di ogni teoria cattolica o cristiana sul tema.

          e la posizione della Chiesa di oggi potrebbe essere rissunta cosi`: d’accordo, non vi bruciamo piu` vivi sulla pubblica piazza in mezzo ai semi di finocchio, come abbiamo fatto per secoli, ma non sognatevi di considerarvi degli esseri umani come gli altri e statevene ben nascosti.

          quanto al cardinale Kasper, ha detto una sciocchezza che, secondo lui, dovrebbe essere la premessa di un atteggiamento meno intollerante, ma la sua non smette di essere una sciocchezza per questo.

          su questo tema la Chiesa non ha vie d’uscita, a parere mio: vive una contraddizione insanabile fra la sua storia e il presente.

          d’altra parte io non sono mica cosi` fiducioso che l’apertura alla tolleranza per i gay sia una cosa tanto solida: non solo e` contrastata pesantemente dal mondo islamico e ortodosso (vedi Putin), ma ha radici di pregiudizio ben forti anche nel mondo cattolico.

          • Benissimo, anche questo ho capito tutto. Ma anche se avesse una origine genetica, o comunque fin dalla nascita, non potrebbe comunque la chiesa domandare che sia lo stesso repressa a costo di terribili sacrifizi? Chiaro che io non sarei affatto d’accordo, ma mi parrebbe comunque plausibile, da parte della chiesa.

            • certo, e infatti proprio questa e` la posizione del cardinale Kasper.

              ma ovviamente si tratta di un compromesso piuttosto provvisorio, perche` mi pare chiaro che, se l’omosessualita` ha una base addirittura genetica (come del resto potrebbe ben essere, per una parte almeno degli omosessuali), il suo aspetto di disordine soggettivo intrinseco si attenua molto.

              diventa quindi piu` difficile chiedere a qualcuno di lottare contro la propria natura di essere geneticamente determinato (anche se al momento si continua a farlo) e la tolleranza e la comprensione per le eventuali sconfitte di questa lotta devono aumentare.

              la posizione di Kasper e credo anche di papa Francesco mi pare proprio questa: non mettere in discussione radicalmente la dottrina, ma attenuarne l’impatto pratico.

              non cambiare la dottrina, ma aumentare la misericordia nell’applicarla.

              il giubileo della misericordia…

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