la prima neve – 489.

. . .

non credevo ai miei occhi, stamattina, quando, scendendo in macchina verso la citta`, ho visto sui bordi della strada e nelle infossature dell’erba la neve, caduta durante la notte e rimasta non sciolta ai primi raggi del mattino.

e di colpo e` come se si fosse risvegliato il mondo delle favole.

in effetti, c’era un rumore cosi` freddo e insistente di pioggia e un vento cosi` rabbioso ierinotte, che veramente ci si sentiva soli nel lettone e si sarebbe voluta qualche dolce presenza accanto (se non altro per scaldarsi reciprocamente i piedi, se posso sorridere di me stesso).

insomma, una vera notte da streghe del Colle di Sant’Eusebio, di quelle che ti rendono disponibile all’accoglienza di un altro corpo tiepido fra le lenzuola; ma che fosse anche una notte da nevischio, poi, questo non ero riuscito a immaginarlo.

come sara` l’inverno visto da qui? siamo ancora a meno di un mese dall’equinozio e gia` il buio avanza col suo corteo di piedi gelati e di nasi moccicosi.

. . .

se cercavo le novita` e le sorprese, venendo qui, non bastavano gli scorpioncini usciti dalle loro tane segrete in casa, forse per l’arrivo del freddo vero.

ma non pensate che facciano orrore queste piccole bestiole: quando sono cosi` piccoli non sembrano temibili e riescono a mescolare il ribrezzo per il pungiglione ricurvo con quel tanto di tenerezza o almeno di tolleranza che e` dato dal loro essere, nonostante tutto, cuccioli ancora. 

ma un’altra sorpresa, decisamente sgradevole, mi aspetta: la pioggia ha liberato dalle loro tane le maledette lumache, scomparse per l’insolita siccita` estiva, e in un paio di notti hanno sterminato quasi completamente i tre tipi di insalata invernale dell’orto, che promettevano contorni freschi per diverse settimane, e invece se la sono mangiata tutta loro!

. . .

e che dire dell’uccellino che si fa scoprire saltellante nell’erba mentre raccolgo le ultime noci?

sembra incapace di difendersi e si fa prendere con le mani senza reagire; forse e` infreddolito, ma non sembra ferito, anche se respira con difficolta`.

in casa si riscalda un poco e sembra riprendere le forze: sbatte piu` volte sulla finestra, cercando di uscire.

mi dico che potrebbe essere un canarino, viste le piume verdognole con venature gialle, perfino, incapace di sopravvivere da solo, per darmi un alibi per trattenerlo; ci aggiungo il pensiero un poco ipocrita che sara` facile preda di gatti o altri umani cacciatori.

pero`, interrogandomi, sento che non ho cuore di vederlo morire qui in casa: provo ad aprire la finestra per vedere se ora sara` capace di volare.

sento soltanto un frullo, non arrivo neppure a rendermi conto dove va, mentre cerco di fotografare la sua fuga.

verso la liberta` si dice, che in questo caso coincide con la morte.

. . .

come si e` fatto tardi: sembra quasi ora di blog.

16 risposte a “la prima neve – 489.

  1. Sai scrivere davvero bene, Bort, oh sì.
    Ti dico questo indipendentemente dai nostri viaggi insieme😉🙂
    A presto.
    gb

    • sembrera` una falsa modestia, ma giuro che non e` cosi`: io ringrazio del giudizio, ma non riesco a capirlo: non mi sono mai riconosciuto uno stile, vedo attorno a me persone che davvero sanno scrivere bene, mentre io mi attengo ad una scrittura modesta e senza pretese…

      sui viaggi virtuali insieme, invece, so bene quanto la tua compagnia e` preziosa, e confermo!

      • Oh sì, ci sono persone che scrivono bene.
        Ci sono altre che credono di saperlo fare.
        E queste sono più numerose.
        Poi, qui, nel web, ormai tutti sono esperti di tutto.
        Tu hai una scrittura piacevole da leggere e “semplice”, attenta alle descrizioni che risultano vive. I tuoi stati d’animo vengono illustrati con lievità.
        A me piace.
        Ti abbraccio, Bort.
        Continuerò a essere tua compagna di viaggi con piacere🙂
        gb

        • eccomi qua, praticamente in presa diretta.

          si, cerco appunto la semplicità, a me pare che le cose o le idee siano piu importanti dello stile, cioè antepongo cio che considero esterno, transpersonale, a me stesso, alla mia soggettivita`.

          non scrivo per gratificarmi pensando quanto sono bravo a scrivere; a volte penso che potrei essere definito un minimalista.

          pero` ci sono qui parecchi che hanno diritto di pensarlo, dato che scrivono parecchio bene.

          poi ci sono altri, non moltissimi, per fortuna, che invece non sanno proprio scrivere, ma sono convintissimi di saperlo fare…

          be’, anche un viaggio attorno ai blog non è privo di interesse e di curiosita.

          (mi sono spariti gli accenti dalla tastiera, ora cerco di rimediare… :=) )

          • “poi ci sono altri, non moltissimi, per fortuna, che invece non sanno proprio scrivere, ma sono convintissimi di saperlo fare…”
            E sono invece parecchi, Bort.
            Non so se siano proprio convinti di saperlo fare.
            Alcuni sì, senza dubbio.
            Molti altri non hanno autocritica.
            Qui il discorso diviene lungo e… non ho voglia di affrontarlo.
            Io sono una “diversa”, poi, Bort
            Parlo da spettatrice partecipe.
            Io non ho un blog e quindi…😉
            gb🙂

            • non ho precisato che intendevo su wordpress in particolare e forse dovrei aggiungere ancora nelle cerchie dei blog che mi capita di osservare.

              ma probabilmente il tuo sguardo e` piu` ampio del mio, proprio perche` non hai un blog e ti rimane piu` tempo per esplorare qua e la`.

              solo credo che uno che scrive in pubblico sia sempre convinto di essere interessante, a meno che il suo non sia autolesionismo.

              a volte mi viene la tentazione cattiva di fare qualche nome, ma basta dire che dove non ricambio l’iscrizione al mio blog e` perche` non giudico l’altro interessante (non dico che sia scritto sempre male, pero`).

  2. E che dire di Bort?🙂
    Vorrei trovare parole belle belle per te che hai così tanta poesia in te, tanta profondità e tanta ironia.
    Ribloggherei questo tuo post sul mio blog immediatamente se avessi un blog.
    Oh, le piccole cose viste dai tuoi occhi e non solo…
    A prestissimo, amico mio.
    Che emozione è stato leggerti e coglierti!
    Un abbraccio
    gb

    Poi ti dirò altro. Con calma.

    • grazie davvero, questo sta diventando una specie di secondo giro del mondo per me, attorno al mondo delle cose semplici…

      e sono contento di fare anche questo in tua compagnia…

      • questo è un giro del mondo più difficile in un certo senso.
        sì, sono tua compagna anche in questo tuo viaggio.
        appena riesco, ti scrivo una mail
        buon sabato🙂
        gb

        • il sabato sta trascorrendo tranquillo e moderatamente soleggiato, grazie dell’augurio, tra qualche pulizia di casa e qualche raccolta di frutti della natura fuori.

          leggerò la tua mail, non c’è fretta.

  3. Bortocal poeta delle piccole cose: in confronto Pascoli ti fa un baffo…:-)
    Grazie comunque della condivisione, sembra di stare lì con te, a farti un po’ di calduccio.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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