l’inedito asse turco-tedesco fra la Merkel ed Erdogan – 494.

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mancano meno di 15 giorni alle elezioni anticipate turche, che dovrebbero nelle intenzioni di Erdogan restituirgli la maggioranza in Parlamento che gli e` stata tolta dal sucesso elettorale dei curdi a quelle di giugno.

e la Merkel e` volata ad Istanbul per un sorprendente viaggio di stato che e` chiaramente anche un appoggio pre-elettorale a questo leader che oggi incarna al meglio il populismo decisionista sostanzialmente post-democratico, per il quale in Italia ci dobbiamo accontentare invece di Renzi, il pinocchietto trasformista.

con una nuova maggioranza in Parlamento Erdogan pensa di poter trasformare la Costituzione turca in senso autoritario.

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come si vede, le analogie con la situazione italiana non sono casuali.

solo che in Turchia sono messi molto meglio che da noi, perche` per cancellare la Costituzione democratica Erdogan ha bisogno di vincere le elezioni e di avere una maggioranza di consensi, mentre da noi Renzi puo` farlo senza mai essere passato per una prova elettorale e avendo l’appoggio di un terzo circa dell’elettorato (che e` molto meno del 40% abituale che in Italia approva un governo solo perche` e` il governo).

pero` Renzi gode della forza che gli viene dalla profonda indifferenza per la politica della stragrande maggioranza degli italiani.

mentre la societa` turca e` molto piu` avanzata di quella italiana e molto piu` sensibile politicamente.

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ma anche per la Merkel la Realpolitik viene prima della democrazia e, come non contrasta il leader populista ungherese Orban, cosi` la Germania a guida CDU non esprime il minimo disagio per la politica di Erdogan.

anzi, visivamente, la sua visita inaugura il nuovo mostruoso e contestatissimo palazzo presidenziale fatto costruire da Erdogan a Istanbul: un delirio di 1.200 stanze, costate 250 milioni di euro solo per vetrate, con 1.150 agenti per la sicurezza.

ma quello che a me impressiona e` lo stile, che i media definiscono neo-ottomano, ma io definirei di tipica architettura neo-sovietica.

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dove la stella e mezzaluna, bianca su sfondo rosso, ha semplicemente preso il posto della stella e falceemartello, bianca su sfondo rosso.

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la Merkel propone, tragicamente, di accelerare le trattative per l’ingresso della Turchia, di questa Turchia, nell’Unione Europea.

naturalmente possiamo pensare che la Germania sia comunque interessata ad una Turchia stabile e che pensi che potra` esserlo soltanto sotto Erdogan.

oppure che sia interessata ad associare all’Unione Europea un paese fortemente dinamico economicamente (anche se piu` interessato al tentativo di recuperare il ruolo di polo islamico nel Medio Oriente che ad entrare in Europa, pare a me).

ma il fattore determinante e` certamente la crisi migratoria: attualmente la Turchia accoglie piu` profughi da sola dell’intera Unione Europea: sono due milioni.

il tentativo e` quello di creare un’alleanza per la gestione del problema.

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e dunque ci sono anche richieste e concessioni reciproche precise.

prima di tutto la Germania intende revocare la definizione di regime autoritario finora data dello stato turco, in particolare con riferimento alle persecuzioni contro i curdi: questo le permetterebbe in futuro di respingere ulteriori richieste di asilo dei curdi dalla Turchia, ed e` ovviamente un preciso interesse anche di Erdogan.

non solo: la Turchia in cambio si impegnerebbe a riprendersi tutti i migranti entrati illegalmente in Germania attraverso il suo territorio.

in cambio, di nuovo, la Turchia verrebbe praticamente associata all’area Schengen, di fatto, per i suoi cittadini, con concessione di visti di ingresso nell’Unione Europea immediati dall’anno prossimo.

ho riassunto molto schematicamente i contenuti principali di un articolo dello Spiegel, che mi pare molto interessante, anche per il silenzio quasi totale che circonda questo argomento sulla nostra stampa.

al tempo di papa Ratzinger, fortemente contrario (chi ricorda il discorso di Ratisbona?) fu proprio la Merkel a bloccare le trattative per l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea. ma oggi la musica e` cambiata e papa Bergoglio si occupa d’altro.

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non c’e` alcun dubbio, secondo me, che la crisi dei profughi e` l’arma atomica da fine del mondo che il califfato islamista ha scatenato contro l’Occidente.

gli orrori, i video, le persecuzioni, le esecuzioni rese pubbliche e virali sulla rete sono la vera arma di distruzione di massa: servono appunto a far fuggire i dissidenti, le minoranze non islamiche, semplicemente coloro che hanno orrore di vivere in una realta` simile, e destabilizzarci.

ma l’atteggiamento turco nei riguardi dell’ISIS e` stato sinora molto ambiguo, ai confini dell’appoggio neppure tanto mascherato, visto che i principali ostacoli sul territorio alla sua espansione sono i curdi (che i turchi bombardano, in appoggio oggettivo agli islamisti) e i siriani di Assad, altrettanto invisi alle mire espansionistiche di Erdogan, in una logica neo-ottomana.

in sostanza la geopolitica del Medio Oriente assiste alla rapida formazione di un asse turco-tedesco, che si contrappone all’asse russo-iraniano-siriano: la Russia sta attaccando l’ISIS anche utilizzando lo spazio aereo iraniano.

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gli europei, gli italiani in particolare, sono d’accordo con questa alleanza con i turchi?

domanda vana: e` da tempo che oramai le opinioni dei popoli non contano piu` un cavolo.

anche perche` i popoli mica hanno opinioni su questi problemi…

e forse e` perfino giusto cosi`, considerando che il caos si va impadronendo del mondo e che e` molto difficile formarsi delle opinioni sul caos. 

Una risposta a “l’inedito asse turco-tedesco fra la Merkel ed Erdogan – 494.

  1. Pingback: #curdi: il punto attuale della questione – 5 | cor-pus 15·

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