s-Fitch-cioso – 510.

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da giorni e giorni la stampa di regime italiana preannuncia, sulla base di imprecisate a anonime fonti di Bruxelles, il parere positivo dell’Europa sulla finanziaria Renzi, fatta senza rispettare le regole sottoscritte dall’Italia, e anche se l’unico parere ufficiale sinora sentito e` negativo.

pero` la stessa stampa trascura di dare rilievo all’analisi senza peli sulla lingua che viene fatta della nostra situazione e della stessa finanziaria da Fitch, una delle tre agenzie storiche di rating, assieme a Moody’s e Standard & Poor’s.

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le agenzie di rating sono societa` al servizio della finanza internazionale che hanno la funzione di aiutare gli speculatori a muovere meglio il loro denaro e, per farlo, pubbilcano peiodicamente valutazioni sul debito pubblico dei vari paesi. 

Fitch analizza la situazione italiana e conferma la valutazione BBB+ per il nostro paese.

nella scala in uso da parte di questa agenzia questa valutazione corrisponde a questo giudizio: Rating medio-basso. Qualità medio-bassa.

in sostanza un credito fatto all’Italia acquistandone i titoli di stato e` valutato di qualita` medio-bassa, quanto a sicurezza del recupero del credito.

la valutazione non e` cambiata, e` confermata rispetto a quella precedente.

e questo e` gia` un prino elemento di valutazione concreta rispetto alle grancasse sull’Italia che starebbe cambiando verso.

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ma ci sono poi anche valutazioni molto piu` precise:

“Il debito italiano dovrebbe rimanere sopra il 120% fino alla fine del decennio, lasciando l’Italia altamente esposta a potenziali shock avversi.

Le performance sul fronte della crescita rimanngono deboli.

La riforma della spesa pubblica (spending review) è meno ambiziosa dei piani originari del governo.

L’aumento del rapporto deficit-Pil al 2,2% rispetto alle precedenti stime dell’1,8% danneggia gli obiettivi di taglio del disavanzo che l’esecutivo aveva fissato in precedenza.

Il rischio di un blocco al processo decisionale della politica “è stato tenuto sotto controllo da quando Matteo Renzi è diventato primo ministro”. Tuttavia potrebbe aumentare se calasse la sua popolarità”.

che attualmente e` al 31%, aggiungo io…

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queste non sono bubbole ne` propaganda: Fitch parla a gente anche troppo concreta e non puo` permettersi di mentire.

questa analisi dimostra chiaramente che, lasciando da parte la propaganda, con Renzi le cose non stanno andando affatto meglio e che questa finanziaria non fa altro che aumentare l’indebitamento per evitare il collasso immediato.

viene fatto passare per riduzione delle tasse il rinvio di un anno dell’aumento dell’IVA previsto per il 2016, in mancanza di dati positivi sulla riduzione del debito publico, ma questo rinvio viene realizzato integralmente a credito.

mentre la riduzione (per alcuni) delle tasse sulla casa e` soltanto una bandierina propagandistica, dal modestissimo impatto reale.

L’aliquota Iva del 10%, quella sui generi di prima necessita`, salirà al 13% nel 2017, invece che crescere al 12% nel 2016 e al 14% l’anno successivo.

Così l’aliquota normale del 22%, che passera` al 24% nel 2017 (anziche` al 23% nel 2016) e al 25% l’anno dopo, invece che aumentare al 23% nel 2016.

ricordarsi che queste aliquote IVA come metodo nominale per ridurre il deficit rinviandolo all’anno succdessivo e` una invenzione del Renzi 2014.

e con questo Renzi e` vicino all’invenzione del moto perpetuo, perche` possiamo gia` anticiparvi, da gufi e rosiconi, che la finanziaria 2017 conterra` un taglio delle tasse ancora piu` strepitoso, in quanto rinviera` l’aumento dell’IVA ancora al 14% o al 26% nel 2018 e al 15% o al 27% nel 2019.

poi, alla fine del ventennio renziano, quando l’IVA dovra` essere praticamente raddoppiata l’anno dopo e qualcuno dira` basta, Renzi sara` gia` fuggito all’estero, dopo avere fatto bancarotta come suo padre, anzi dopo averla fatta fare a noi.

autentiche truffe, giochini delle tre carte che pagheremo carissimi; mosse dettate dal panico per contarla su in attesa di non si sa che cosa.

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insomma, la riduzione delle tasse e` soltanto virtuale e nessuno se ne accorgera` concretamente dato che riguarda soprattutto tasse che avrebbe dovuto pagare in piu`.

l’unica tassa effettivamente ridotta con un taglio di tipo berlusconiano che facilita soprattutto chi ha di piu` e non coinvolge chi ha di meno e` poco meno di una mancia (tanto valeva cancellare quella sulla televisione, per dire, considerando che la televisione ce l’ha anche chi non ha una casa).

insomma, una bella pensata propagandistica, per nascondere la mancanza di risultati concreti di 20 mesi di Renzi, per il paese.

tempo perso senza una vera politica, senza un vero rilancio, mentre il tessuto morale del paese continua a putrefarsi in maniera impressionante, che pagheremo caro, pagheremo tutto.

ma chi decide tutto ha deciso di regalare agli italiani un altro pifferaio magico, anche se questa volta del tipo piuttosto degli incantatori di serpenti.

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non potrete dire che non lo sapevate, dite piuttosto che non volevate saperlo.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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