anidride carbonica a quota 400 – 548

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e` di oggi un comunicato dell’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm):

Il 2014 è stato l’anno record di emissioni di gas serra nell’atmosfera.

Prosegue una crescita inarrestabile che alimenta i cambiamenti climatici e renderà il pianeta più pericoloso e inospitale per le future generazioni”.

Tra il 1990 e il 2014 anidride carbonica, (CO2), metano (CH4) e protossido di azoto (N2O) hanno portato un aumento del 36% del forzante radiativo del gas serra, il principale indicatore del peso di un fattore nei cambiamenti climatici, responsabile del surriscaldamento della superficie terrestre.

Ogni anno segnaliamo un nuovo record.

Ogni anno diciamo che il tempo a disposizione sta per scadere.

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probabilmente il tempo e` gia` scaduto e non vi e` proprio nessuna speranza di fermare il ciclo autodistruttivo.

solo la crisi economica ha lievemente rallentato il ritmo dell’inquinamento e del resto viviamo in una societa` globalizzata di tipo capitalistico (privatistico oppure di stato, ma la sostanza non cambia), che si regge soltanto sulla continua espansione dei consumi, della popolazione, degli sprechi, e che non sarebbe in grado di gestire una societa` stabile senza espansione suicida.

a parte la possibilita` che la crisi economica si aggravi e si traduca in un vero e proprio collasso economico globale, che sarebbe pur sempre catastrofico, ma potrebbe forse salvare la specie umana, solo la fortunata coincidenza di un minimo solare (peraltro in corso) puo` lievemente rallentare la corsa all’autodistruzione umana, anche se non puo` invertire nel breve periodo questa tendenza.

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Lo scorso mese la concentrazione atmosferica media di anidride carbonica ha toccato le 400 parti per milione, un livello mai raggiunto negli ultimi 23 milioni di anni.

Oggi noi respiriamo un’aria che nessuno dei nostri antenati dell’intero genere Homo ha mai respirato.

Homo sapiens sapiens – cioè noi – è vissuto per circa 200.000 anni in un pianeta che oscillava fra le 170 e le 280 ppm, stando all’analisi delle bolle d’aria intrappolate nel ghiaccio.

Ma ora la nostra specie ha bruciato abbastanza combustibili fossili e alberi da spingere la CO2 a 400 ppm e, presto, anche oltre.

Oggi le concentrazioni atmosferiche di CO2 aumentano di più di due ppm all’anno.

Un incremento dello 0,04 per cento può sembrare un’inezia, ma è bastato a far aumentare finora la temperatura media annuale globale di 0,8 °C.

E un ulteriore riscaldamento è in arrivo, dato che esiste un ritardo tra le emissioni di CO2 e il calore in più che ogni sua molecola intrappolerà nel corso del tempo, avvolgendo il pianeta in una coperta sempre più spessa.

E’ anche a causa di questo cambiamento atmosferico che gli scienziati ritengono che il mondo sia entrato in una nuova epoca geologica, chiamata Antropocene e caratterizzata da questo cambiamento climatico oltre che da altri indicatori.

Ma non è finita. Grazie a tutte le centrali elettriche a carbone esistenti, al miliardo e più di auto alimentate a combustione interna che girano per le strade e al perdurante disboscamento delle foreste saranno raggiunte concentrazioni ancora maggiori.

E questo a dispetto dell’obiettivo dichiarato di fermarsi a 450 ppm, il valore che generalmente si considera (ma senza alcuna certezza) correlato a un aumento della temperatura media non superiore ai 2 °C.

Più probabilmente, entro la fine del secolo la combustione dei depositi fossili sepolti da secoli avrà “vomitato” sufficiente CO2 da aumentarne le concentrazioni fino a 550 ppm o più, abbastanza per far salire le temperature medie annuali fino a 6 °C in più nello stesso arco di tempo.

E questo può essere un cambiamento climatico superiore a quello che può gestire la civiltà umana, come pure molti altri animali e piante che vivono sulla Terra, già sotto stress per altri abusi dell’uomo.

Il pianeta, comunque, se la caverà: sulla base della documentazione geologica gli scienziati stimano che in passato la Terra abbia visto livelli anche superiori alle 1000 ppm.

Le Scienze online in un articolo di marzo

http://www.lescienze.it/news/2015/03/11/news/superamento_limite_co2_atmosfera_400_ppm_riscaldamento-2519479/

2 risposte a “anidride carbonica a quota 400 – 548

  1. Tipo quando c’erano i dinosauri che la temperatura media mi pare si aggirasse su valori di +4-6°C rispetto ad oggi e con artide ed Antartide liberi dai ghiacci.
    C’è anche chi sostiene che questo riscaldamento sarà seguito da un veloce sprofondamento un una nuova era glaciale…

    • in effetti l’analisi delle glaciazioni precedenti mostra che sono precedute da brevi fasi di surriscaldamento.

      e certamente, vista la durata media degli interglaciali precedenti di circa 12.000 anni, mentre questo ha gia` raggiunto i 14.000, non dovremmo essere troppo lontani da una nuova glaciazione, che potrebbe anche essere improvvisa e rapida nel presentarsi, come lo fu la fine dell’ultima glaciazione.

      il fatto pero` e` che non sappiamo con certezza le cause delle glaciazioni, ne` delle incredibili variazioni del clima sulla Terra, che in certi lontani periodi e` stata decisamente piu` calda di oggi, come sembra si avvii di nuovo a diventare, ma poi per centinaia di milioni di anni e` stata anche completamente ricoperta dai ghiacci fino all’equatore.

      la miniglaciazione di Maunder nel 1600 e il raffreddamento non altrettanto intenso del clima nella prima meta` dell’Ottocento erano certamente connessi a variazioni dell’attivita` solare (riduzione o sparizione delle macchie solari), come quella iniziata di nuovo da una quindicina d’anni.

      ma quanto interagisce l’attivita` solare con la biologia sul nostro pianeta?

      cioe`, puo` esserci un forte incremento dell’attivita` biologica terrestre dovuto a fasi di optimum climatico come quella vissuta dalla meta` dell’Ottocento in poi, fino a determinare un surriscaldamento che riduce ciclicamente in modo drastico la vita, e quindi fa precipitare di colpo la produzione di gas serra e dunque facilita il raffreddamento del clima?

      insomma l’industrializzazione potrebbe soltanto amplificare in maniera drammatica dei trend naturali…

      quel che e` certo e` che un incremento delle temperature di 4-6 gradi potrebbe far bene a rettili ed altri animali a sangue freddo, ma non certo agli esseri umani.

      e questo scenario sembra oramai inevitabile.

      come gia` sai, penso che le guerre nel Medio Oriente abbiano anche cause climatiche; a Baghdad quest’estate le temperature percepite erano di 70 gradi, cioe` oramai al limite stesso della sopravvivenza fisica.

      e una catastrofe climatica come quella che si prepara vedra` migrazioni di massa apocalittiche e guerre corpo a corpo.

      pochi studiosi rompono la congiura del silenzio, ma lo scenario futuro e` questo, se non avviene qualche colpo di scena che al momento non possiamo prevedere.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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