Vaticano: indagati per diffusione di notizie – 553.

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I giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, autori dei libri “Avarizia” e “Via crucis“, sono indagati dal Vaticano.

“La gendarmeria vaticana nella sua qualità di polizia giudiziaria, aveva segnalato alla magistratura vaticana l’attività svolta a titolo di possibile concorso nel reato di divulgazione di notizie dei documenti riservati previsto dalla legge numero IX del 13 luglio 2013 (articolo 116 bis del Codice penale).

Nell’attività istruttoria avviata, la magistratura ha acquisito elementi di evidenza del fatto del concorso in reato da parte dei due giornalisti che a questo titolo sono ora indagati”.

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il Vaticano non si smentisce mai.

e` un reato divulgare notizie se il Vaticano decide che sono riservate, cio` che non devono essere divulgate.

Avarizia? sono avari perfino delle informazioni…

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rubare documenti riservati e` peccato, dice papa Francesco, e puo` dire quel che vuole.

ma anche rendere riservati dei documenti di interesse pubblico e` rubarli alla pubblica opinione.

34 risposte a “Vaticano: indagati per diffusione di notizie – 553.

  1. ultimi stralci di un commento astioso:

    … se sai metter insieme informazioni e non accontentarti di chi ti usa picchiandoti nella pancia non facendoti usare la testa, che come vedi non è solo la tv.

    So che le informazioni che dà il nostro giornalismo sono, come sostieni spesso, da terzo mondo.

    Solo che quando danno notizie che ti fanno comodo sembrano lo specchio di una verità cristallina da prendere senza che possa sorgere in te il minimo dubbio.

    • ma, se il tuo giudizio e` questo, perche` mi leggi e piu` ancora mi commenti, scusa?

      quando io mi convinco che qualcuno e` irrecuperabile ad una riflessione comune, mica continuo a leggerlo e a stuzzicarlo…

      prima di tutto per me stesso, oltretutto…

      • Di solito evito di confrontare il mio pensiero con chi non può proprio capire, in effetti proprio la tua preparazione culturale dovrebbe facilitare il tentativo di dialogo, forse che tu lo metti in dubbio?
        Credo fermamente che nessuno sia sbagliato o irrecuperabile, lo è solo chi è convinto di non avere speranza, quindi non rifiuto mai nessuno anche, e soprattutto, se non è d’accordo con me. Non chiudo la porta in faccia a nessuno.
        In fin dei conti andare d’accordo solo con chi condivide le nostre idee è fin troppo facile no?
        Non sono una persona autolesionista.
        Quindi per il rispetto che porto all’umano parlo con chiunque; penso che se si smette di stuzzicare il proprio io, confrontandosi con chi non è d’accordo e diverso da noi, ci si condanna alla morte intellettuale nell’esatto momento in cui si sceglie di farlo.

        Ti chiedo scusa anche se a te importerà poco, gli altri tuoi pensieri/quesiti/obiezioni sono molto interessanti ma ho poco tempo in questi giorni, spero di trovare il tempo necessario nei prossimi.
        Ultima ma non meno importante spiegazione, a volte quando ti leggo è come se rincrontrassi qualcuno già conosciuto, non mi chiedere chi, è una cosa che nemmeno io capisco molto bene quindi, per ora, non ti so rispondere.

      • risposta ricevuta:

        Di solito evito di confrontare il mio pensiero con chi non può proprio capire, in effetti proprio la tua preparazione culturale dovrebbe facilitare il tentativo di dialogo, forse che tu lo metti in dubbio?
        Credo fermamente che nessuno sia sbagliato o irrecuperabile, lo è solo chi è convinto di non avere speranza, quindi non rifiuto mai nessuno anche, e soprattutto, se non è d’accordo con me. Non chiudo la porta in faccia a nessuno.
        In fin dei conti andare d’accordo solo con chi condivide le nostre idee è fin troppo facile no?
        Non sono una persona autolesionista.
        Quindi per il rispetto che porto all’umano parlo con chiunque; penso che se si smette di stuzzicare il proprio io, confrontandosi con chi non è d’accordo e diverso da noi, ci si condanna alla morte intellettuale nell’esatto momento in cui si sceglie di farlo.

        Ti chiedo scusa anche se a te importerà poco, gli altri tuoi pensieri/quesiti/obiezioni sono molto interessanti ma ho poco tempo in questi giorni, spero di trovare il tempo necessario nei prossimi.

        Ultima ma non meno importante spiegazione, a volte quando ti leggo è come se re-incontrassi qualcuno già conosciuto, non mi chiedere chi, è una cosa che nemmeno io capisco molto bene quindi, per ora, non ti so rispondere.

        • parto dal fondo: anche io mi dibatto nella sensazione di conoscerti benissimo; ho perfino provato a pensare che tu fossi la mia ex-moglie, ma è impossibile, non era così cattolica, e ogni tanto penso che tu sia questa o quella persona che conosco nella vita reale.

          ma lasciamo perdere questo piano.

          su tutta la prima parte, per una volta hai detto benissimo.

          ma ora devi provare a rovesciare l’ottica e, anche se sarà doloroso, prova a pensare che sia io a dire “Di solito evito di confrontare il mio pensiero con chi non può proprio capire”, e che, per motivi che ho cercato di accennare varie volte, io sia appunto convinto che tu non sia in grado di gestire una discussione corretta con me, per mancanza di coerenza, di capacità di restare in tema e per eccesso di intrusioni emotive che rendono il discorso caotico e ingestibile.

          anche io penso, in linea generale, che nessuno sia sbagliato o irrecuperabile in se stesso, ma la realtà della vita mi dimostra quasi ogni giorno che viceversa sono moltissime le persone con le quali non posso stabilire un dialogo costruttivo per i più svariati motivi, e tu, a giudizio mio, sei tra questi.

          tu che cosa faresti al mio posto?

          • Non lo so cosa farei al tuo posto, dentro ai tuoi panni ci stai tu con il tuo carico pesante, io mi porto il mio e non potrei fare altrimenti.
            Non so come mi immagini e quasi sicuramente mi hai cucito addosso abiti non miei, ma va bene lo stesso.
            Ti vedo come una bella persona, forse vorrei riuscire a scoprire cosa ti ha portato a vedere molte cose in modo così duro, anche se so che non riuscirò mai.
            Non sono la tua ex moglie, te lo confermo, ammetto che quando l’ho letto mi sono pure divertita ad immaginarti arrovellato a sospettarlo… scusa 😉
            A volte ti sembra che io dica cose che non c’azzeccano nulla, un poco dipende dall’essere di sessi diversi e un poco dal fatto che sono solita vedere legami dove altri nemmeno riescono ad immaginarli…non ho ancora capito se questo sia bene o male.

          • risposta ricevuta:

            Non lo so cosa farei al tuo posto, dentro ai tuoi panni ci stai tu con il tuo carico pesante, io mi porto il mio e non potrei fare altrimenti.
            Non so come mi immagini e quasi sicuramente mi hai cucito addosso abiti non miei, ma va bene lo stesso.
            Ti vedo come una bella persona, forse vorrei riuscire a scoprire cosa ti ha portato a vedere molte cose in modo così duro, anche se so che non riuscirò mai.
            Non sono la tua ex moglie, te lo confermo, ammetto che quando l’ho letto mi sono pure divertita ad immaginarti arrovellato a sospettarlo… scusa😉
            A volte ti sembra che io dica cose che non c’azzeccano nulla, un poco dipende dall’essere di sessi diversi e un poco dal fatto che sono solita vedere legami dove altri nemmeno riescono ad immaginarli…non ho ancora capito se questo sia bene o male.

            • nessun rovello (l’ipotesi è caduta subito, ovviamente, oltretutto ho il tuo indirizzo mail), e nessuno sforzo di immaginarti: troppo assorbito finora a cercare di capire come funziona la tua mente…

              vedi legami che gli altri non vedono? mmm, però non vedi legami grandi come travi che gli altri vedono benissimo!🙂

              oggi mi sono preso della bella persona da te, giornata insolitamente positiva, ma quanto durerà?

              in ogni caso, ho raccontato varie volte di essere figlio di un ufficiale vecchio stampo: ho avuto nel mio piccolo una educazione a fare l’eroe da grande.

              forse adesso mi sono anche stufato, però una certa durezza è certamente frutto dell’educazione, oltre che di una discreta dote o zavorra di aggressività naturale di base.

              • Davvero credi che io parli a vanvera, è assodato.
                Certo che credo che tu sia una bella persona, non vado a corrente alternata, il fatto che non vediamo e cose allo stesso modo non vuol dire che ti considero una cattiva persona, quel pensiero non ha mai nemmeno sfiorato l’anticamera del mio cervello.

              • commento di risposta ricevuto:

                Davvero credi che io parli a vanvera, è assodato.
                Certo che credo che tu sia una bella persona, non vado a corrente alternata, il fatto che non vediamo e cose allo stesso modo non vuol dire che ti considero una cattiva persona, quel pensiero non ha mai nemmeno sfiorato l’anticamera del mio cervello.

                • ti ringrazio del giudizio positivo, che riferiro` alla persona, cioe` all’immagine, che do qui dentro il blog,

                  neppure io penso che tu sia una cattiva persona.

                  neppure penso che tu parli generalmente a vanvera, lo fai solo alcune volte e ho sempre cercato di spiegarti perche` in quei casi mi formo questo giudizio.

                  penso che le tue tecniche argomentative non puntino sulla chiarezza, ecco tutto , ma principalmente su fattori emotivi, e questo le condanna ad essere poco efficaci per chi non condivide le tue emozioni.

                  nel prossimo commento vedremo un esempio.

                  ma non ho pregiudizi; i miei sono solo giudizi che cerco di argomentare: giusti o sbagliati lo giudica chiunque li ascolta, ma troverai certamente moltissimi che condividono il tuo punto di vista.

  2. terza parte del commento pubblicato a stralci:

    Qualcuno si era già accorto che qualcosa al suo interno non funzionava come avrebbe dovuto, non da oggi, si stava già tentando di metterci mano per rimettere le cose in sesto, gli attacchi a Benedetto XVI e la costrizione alle dimissioni di Gotti Tedeschi eletto nel 2009 dovrebbero dirti qualcosa.
    Come a dire, tu ti sbatti come un forsennato come preside insieme a tuoi stretti collaboratori di cui ti fidi, per rimettere a posto una situazione scorretta ( hai sospetto più che fondati che alcuni tuoi colleghi non bene identificati della scuola, si mettano in tasca parte dei fondi per i laboratori ) per poter mantenere la promessa formativa alle famiglie e agli studenti, e “qualcuno” che non vuole che tu rimetti a posto le cose vendesse la notizia al miglior offerente per distruggerti davanti all’opinione pubblica per poter lasciare le cose così come stanno.
    Se ci riuscissero il tuo successore ci metterebbe tempo a capire e in quel frattempo si avrebbe tempo di screditare anche il tuo successore. Non si riesce mai a capire fino in fondo chi è con te e chi contro di te, no?
    Per questo spesso ti domando cosa faresti tu nella precisa situazione che critichi, da dentro le cose appaiono un poco diverse di solito, e mai molto chiare.

    • intanto occorre partire da una premessa: che questa situazione di corruzione ecclesiastica estrema e` il risultato del lunghissimo e pessimo papato di Wojtyla, che la chiesa ha proclamato santo.

      il centro del papato di Wojtyla e` stata la lotta al comunismo e per raggiungere lo scopo non e` andato per il sottile e ha dato largo spazio alla corruzione morale dentro la Chiesa, pur di avere alleati contro il comunismo.

      secondo punto: forse per poter condurre una battaglia davvero efficace contro queste degenerazioni, papa Bergoglio avrebbe bisogno del forte e convinto appoggio del popolo cristiano informato.

      senza questo appoggio la sua battaglia e` destinata alla sconfitta e tutti i suoi nemici concentrano l’attenzione su altre questioni, lo accusano di essere quasi eretico e cosi` via.

      ma Bergoglio non puo` farlo, perche` e` gesuita, cioe` cattolico al massimo grado e non ha una visione democratica della vita della Chiesa.

      rispondo a parte sui riferimenti alla mia ex-professione.

      • da un commento ricevuto estrapolo le parti riferibili a questo punto della discussione:

        Tra le molte cose una mi ha colpito in modo particolare e mi ha fatto notare la tua ingenuità.
        Non fraintendere, intendo l’ingenuità fresca di colui che parla di cose di cui non ha esperienza diretta.
        Mi spiego, dici che se tu fossi “il capo” spiegheresti ai fedeli la situazione orribile venutasi a creare spiegando che si stava lavorando per risolverla.
        Ok, non fa una piega. Ma ti domando, Secondo te davvero i fedeli non sono già a conoscenza che (da quando è nata) all’interno della chiesa non ci siano persone che vi hanno aderito esclusivamente per il proprio tornaconto personale?
        (…)
        Immagino il Papa come il comandante di una nave che ha la responsabilità di riportare a casa un intero popolo.
        Non appartengono al capitano nè la nave nè il popolo, il suo è un compito da portare a termine.
        Dire che la nave ha un’avaria non avrebbe utilità alcuna, i passeggeri non hanno nemmeno mai visto il motore di una nave e non sanno da che parte iniziare per rimetterlo a posto, ma durante la traversata collaborano facendo ciò che sanno fare meglio così da arrivare tutti sani.
        Il capitano responsabilmente comanda a chi di dovere di risolvere il problema, il suo scopo primario è aver cura dei passeggeri e arrivare in porto.
        Forse, tristemente, davvero credi che solo perchè crediamo alla Resurrezione di Gesù siamo gente stupida… (…)
        Siamo gente libera, come ha detto bene Benedetto XVI obbediamo faticosamente alla nostra coscienza, intesa non come qualcosa che ci dice cosa è “opportuno” ma cosa è “giusto” e ti potrò sorprendere ma devo dirti che non è affatto semplice.

        • veramente ti ho già spiegato che non sono così all’oscuro dei compiti di qualcuno che dirige.

          ho fatto il preside di scuole superiori molto grosse, anche con 2.200 studenti, assieme ai genitori, agli insegnanti e ai collaboratori scolastici erano fino a 7.000 persone che gravitavano attorno all’istituzione, e in Germania ho diretto dei corsi di italiano per figli di immigrati italiani, presenti in 40 scuole e che sfioravano i 10.000 iscritti; con i genitori fai conto che fossero quasi 30.000 persone.

          quindi, quella che ho detto sopra (informare onestamente chi fa parte di una comunità dei problemi generali che ci sono) è a mio personale e modesto parere la regola fondamentale a cui deve attenersi chi dirige.

          non credo che siate gente stupida perché credete ad una resurrezione sconosciuta alla testimonianza cristiana più antica (cosiddetto Vangelo di Tommaso) e raccontata nei vangeli più tardi in tanti modi differenti e incompatibili fra loro.

          ho conosciuto e conosco cristiani che sono persone meravigliose e certamente molto capaci.

          credo soltanto che non siate persone razionali nell’affrontare i problemi centrali della vita, e sono sicuro che l’approccio della fede porta a valutazioni sbagliate su temi della più grande importanza.

          ma indubbiamente, per chi crede davvero, la fede stessa è essenziale ed è un bisogno che non si può discutere in chi lo prova.

          ho quindi il massimo rispetto possibile per chi crede, anche se mi riservo di criticare liberamente le sue opinioni se mi sembrano sbagliate.

          la mia tolleranza finisce soltanto quando gli uomini e le donne di fede pretendono di imporre la loro fede agli altri, persone che hanno fedi diverse oppure che cercano di non averne nessuna.

          • Scusami ma ti ricordo che non stiamo parlando della tua esperienza personale sui compiti da eseguire in ambito pubblico, il mio era solo un esempio,e voleva essere una risposta al post che hai pubblicato sui documenti rubati al Vaticano e su come il Vaticano si muova in funzione del compito che ha di guidare i fedeli.
            L’aver pubblicato quei documenti non aiuta nessuno, i fedeli sanno benissimo che ci sono personaggi vari, sia laici che appartenenti al clero, intorno alla chiesa che le ronzano intorno solo per succhiare dalle sue poppe. E nemmeno svela segreti Vaticani che il Papa ignorava, come e stato assodato è stato il Papa stesso ad ordinarne uno studio approfondito per poter intervenire in modo incisivo.
            Sottolineavo il fatto che queste persone hanno pubblicato dei documenti sottratti e che non sono i salvatori della patria Vaticana o dei fedeli cristiani cattolici. Gli “scandalizzati” sono coloro i quali della chiesa non frega nulla e ne sono lontani anni luce.
            Si può affermare che i giornalisti sono indagati per aver rubato documenti che sono serviti per scrivere un libro che certamente gioverà alle loro tasche e alle tasche di chi è stato pagato per sottrarli e che il segreto che hanno svelato è un segreto di Pulcinella.

          • ed ecco la risposta ricevuta:

            Scusami ma ti ricordo che non stiamo parlando della tua esperienza personale sui compiti da eseguire in ambito pubblico, il mio era solo un esempio,e voleva essere una risposta al post che hai pubblicato sui documenti rubati al Vaticano e su come il Vaticano si muova in funzione del compito che ha di guidare i fedeli.
            L’aver pubblicato quei documenti non aiuta nessuno, i fedeli sanno benissimo che ci sono personaggi vari, sia laici che appartenenti al clero, intorno alla chiesa che le ronzano intorno solo per succhiare dalle sue poppe. E nemmeno svela segreti Vaticani che il Papa ignorava, come e stato assodato è stato il Papa stesso ad ordinarne uno studio approfondito per poter intervenire in modo incisivo.
            Sottolineavo il fatto che queste persone hanno pubblicato dei documenti sottratti e che non sono i salvatori della patria Vaticana o dei fedeli cristiani cattolici. Gli “scandalizzati” sono coloro i quali della chiesa non frega nulla e ne sono lontani anni luce.
            Si può affermare che i giornalisti sono indagati per aver rubato documenti che sono serviti per scrivere un libro che certamente gioverà alle loro tasche e alle tasche di chi è stato pagato per sottrarli e che il segreto che hanno svelato è un segreto di Pulcinella.

            • punto 1.
              ecco un esempio di tecnica argomentativa molto bislacca.
              prima affermi con tono di indulgente superiorita` che le mie osservazioni nascono dall’ingenuita`, cioe` dalla mancanza di esperienza.
              poi, quando invece ricordo di avere fatto importanti esperienze professionali (in piccolo) sulla guida di comunita`, replichi come infastidita che non e` un problema di esperienza personale.
              ma chi l’aveva buttata per prima sul personale?
              mi sarei ben giardato dal mettere online questi frammenti di autobiografia se non fossi stato criticato appunto cul piano personale come persona che parlava di cose di cui non aveva esperienza.

              punto 2.
              conoscere meglio in alcuni dettagli la corruzione che alligna al Vaticano non aiuta nessuno?
              i fedeli sanno gia` tutto?
              chi ha pubblicato i documenti non e` un salvatore della patria?
              anzi, cerca soltanto di promuovere il suo libro?
              ok, e anche se fosse tutto vero?
              in che cosa queste argomentazioni confuse e fuori tema smentiscono che sapere e` meglio che non sapere e che l’informazione e` la sostanza stessa della democrazia?
              diciamo pure che la tua e` la reazione emotiva di una persona a cui da` fastidio che queste cose si conoscano.
              potrai risultare convincente soltanto per chi condivide questo tuo fastidio per qualche piccola verita` in piu`.
              ma non convincerai chi invece apprezza la libera informazione: anzi, la tua chiusura mentale gli sembrera` piuttosto fastidiosa, considerando quanta fatica occorre per conquistare quella piccola verita` in piu` e come si trova ad ogni pie` sospinto chi rema contro e si batte per l’ignoranza.

              • Scusami mi sono espressa male io, chiedo venia.
                Non intendevo sostenere che non hai esperienza dei fatti in questione,intendevo esperienza della chiesa come comunità.

                Non credo di aver usato toni di saccenza nel cercare di spiegare la Chiesa
                Chi non vuole che nulla cambi, soffia per alimentare un fuoco che faccia molto fumo, infatti chi ha trafugato quei documenti per venderli ai giornalisti, pare non abbia una onestà specchiata.
                Se davvero fosse stata gente convinta della giustezza della divulgazione dei documenti , avrebbe denunciato in prima persona e dato le dimissioni e prendendo le distanze.
                La chiesa si sta muovendo da decenni per cercare di sradicare i comportamenti sbagliati ma qualcuno lavora, come i tarli, dall’interno. E’ una lotta, come sempre, tra bene e male.
                E’ vero che l’opinione pubblica ha il suo peso , ma solo se dispone di vera e chiara informazione, altrimenti è come un toro ma con l’anello al naso.
                Allora mi dico, quando si parlava di comportamento scorretto della volkwagen dovevi solo esserne contento e non sperticarti in tentativi di difesa senza capo nè coda.
                Ciò che è sbagliato è sbagliato e non perchè lo fanno tutti diventa giusto. Nella vita la coerenza è importante.

                ECCO I TRUCCHI USATI DA TUTTI PER FALSIFICARE I TEST SUI GAS

                Questa tua frase tende a ribadire quel modo di pensare, lo fanno tutti e io mi adeguo, mi chiedo dove sia il presunto “essere migliori” che spesso sottolinei.

              • il commento di risposta ricevuto è questo:

                Scusami mi sono espressa male io, chiedo venia.

                Non intendevo sostenere che non hai esperienza dei fatti in questione,intendevo esperienza della chiesa come comunità.

                Non credo di aver usato toni di saccenza nel cercare di spiegare la Chiesa.

                Chi non vuole che nulla cambi, soffia per alimentare un fuoco che faccia molto fumo, infatti chi ha trafugato quei documenti per venderli ai giornalisti, pare non abbia una onestà specchiata.

                Se davvero fosse stata gente convinta della giustezza della divulgazione dei documenti , avrebbe denunciato in prima persona e dato le dimissioni e prendendo le distanze.

                La chiesa si sta muovendo da decenni per cercare di sradicare i comportamenti sbagliati ma qualcuno lavora, come i tarli, dall’interno. E’ una lotta, come sempre, tra bene e male.
                E’ vero che l’opinione pubblica ha il suo peso , ma solo se dispone di vera e chiara informazione, altrimenti è come un toro ma con l’anello al naso.

                – dopodi che il commentro divaga su questioni non pertinenti, e collocherò questa parte in coda al post al quale si riferisce.

                • quel che rende inutile la discussione fra noi è che tu fai a priori una scelta di fede e pretendi di considerare la Chiesa qualcosa di eccezionale.

                  io invece sono laico e cerco di usare la ragione e considero la Chiesa una associazione meramente umana come qualunque altra, che non merita criteri di valutazione particolari.

                  è evidente a chiunque che la tua posizione, parlando con me, ti condanna ad un dialogo fra sordi, oppure di’ pure altrettanto di me, non mi offendo.

                  quanto a chi ha i paraocchi vorrei che ti rendessi conto di quanto sia umoristica la critica agli altri da parte di qualcuno che per prima cosa decide di metterseli aderendo ad una fede pre-confezionata.

                  comunque si conferma ancora una volta la inutilità di una prosecuzione: non mi stupisce, mi stupisce la tua ostinazione senza sbocco.

                  • Ostinata? Oppure visto che ometti di commentare frasi che sottolineano il modo di ragionare che adotti, fastidiosa?
                    Mi consideri aderente ad una fede preconfezionata quindi non libera (ma non conosci la fede quindi mi domando come tu possa giudicare) mentre ti consideri libero sostenendo che, se un’azione che si fa è sbagliata diventa meno sbagliata se la fanno tutti. Tu questa cosa come la chiami?
                    A me ricordi tanto quel detto: fate quello che dico e non quello che faccio. Tutto è sbagliato, tranne gli “scandali” che non vuoi guardare. Ti sto dicendo, ma forse ti rifiuti di capire, guardo alla chiesa fatta di uomini, consapevole della sua debolezza umana.
                    La forza non è degli uomini, siamo tutti deboli la nostra Forza è dentro di noi quando smettiamo di aver paura, smettendo di vedere gli altri come nemici.
                    Non mi sono scandalizzata nemmeno del comportamento della Volkswagen, ma da te mi aspettavo ben altro visto consideri tua la “missione” di smascherare le malefatte umane italiche e non.
                    Gli uomini sono uomini ovunque. Una persona libera è libera sempre, non è legata da nulla e da nessuno, risponde solo alla alla verità e alla propria coscienza, se ha il coraggio di ascoltarla. Non devi rispondere a me della tua coerenza ma a te stesso.

                    : “Nell’intimo della coscienza l’uomo scopre una legge che non è lui a darsi, ma alla quale invece deve obbedire e la cui voce, che lo chiama sempre ad amare e a fare il bene e a fuggire il male, quando occorre, chiaramente parla alle orecchie del cuore (…). L’uomo ha in realtà una legge scritta da Dio dentro al suo cuore (…). La coscienza è il nucleo più segreto e il sacrario dell’uomo, dove egli si trova solo con Dio, la cui voce risuona nell’intimità propria”. L’uomo, tutti gli uomini: anche gli atei e i mangiapreti, anche chi non professa la religione cattolica. Allora in questi termini la frase “Dio perdona chi segue la propria coscienza” non diventa l’invito a fare quello che si crede (e allora il Papa sarebbe – paradossalmente – un relativista come quelli combattuti dal suo predecessore Benedetto XVI!) ma, appunto, ad ascolta questa voce che chiama sempre ad amare e a fare il bene e a fuggire il male. Infatti il Papa lo dice chiaramente a Scalfari: “la questione per chi non crede in Dio sta nell’obbedire alla propria coscienza. Il peccato, anche per chi non ha la fede, c’è quando si va contro la coscienza. Ascoltare e obbedire ad essa significa, infatti, decidersi di fronte a ciò che viene percepito come bene o come male. E su questa decisione si gioca la bontà o la malvagità del nostro agire”.

                  • ricevo una ulteriore risposta tautologica, che ribadisce senza accogliere precisazioni e smentite, quello che ha affermato senza tenere conto di quel che rispondo io…

                    la tipa sembrerebbe inventata da me per dimostrare come la fede ottusa (che non è la fede vera) rincretinisce completamente, oppure al contrario viene adottata da chi è completamente cretino per dare una pervenza di senso alla sua esistenza.

                    è per questo motivo che non la pubblico e non le do più via libera: non mi piace giocare facile, esigo un confornto con qualcuno che abbia una fede un poco più autentica e degna di rispetto.

                    di talebani ci basterebbero quelli islamisti, senza che si senta affatto bisogno della versione cattolica, grazie.

                    per l’ennesima volta (la mia pazienza è eccessiva) la conversazione termina definitivamente qui e non avrà ulteriori sviluppi.

    • si da` giusto il caso che io abbia vissuto come preside per ben due volte esperienze di questo tipo.

      e per ben due volte sono anche stato allontanato dalle realta` in cui operavo, per impedirmi di portare a fondo la mia azione di pulizia; la prima volta reintegrato dalla magistratura, la seconda no.

      ma una quindicina d’anni dopo la situazione della legalita` in Italia era gia` molto peggiorata, non diciamo com’e` oggi che sono passati altri cinque anni.

      ora, quando io scoprii nella mia scuola gli altarini di una cricca costruita dal mio predecessore di sinistra e per prima cosa allontanai una docente figlia di un altro preside amico che insegnava senza titolo legale, o quando anni dopo documentai ruberie sui fondi del consolato dove lavoravo con una relazione a un console, che non desiderava vederle, non scrissi certo queste cose sui giornali e sapevo di dovere operare per linee interne.

      ruberie compiute da una cricca mafiosa politicamente rappresentata dal Partito Democratico locale, oltretutto…

      pero`, se qualcuno avesse “rubato” queste notizie e le avesse rese pubbliche, sinceramente mi avrebbe fatto un grande regalo.

      forse non avrei potuto dirlo pubblicamente, ma io non ero mica il capo supremo dell’organizzazione.

      ecco, se io lo fossi, la mia reazione sarebbe stata questa: avrei detto pubblicamente ai fedeli: la situazione e` questa, e` orribile, ma lavoriamo tutti assieme per risolverla: oportet ut scandala eveniant.

      gia`: oportet ut scandala eveniant.

      che fine ha fatto questa frase del vangelo?

      • Stavo rileggendo i tuoi vari scritti, tra le molte cose una mi ha colpito in modo particolare e mi ha fatto notare la tua ingenuità.
        Non fraintendere, intendo l’ingenuità fresca di colui che parla di cose di cui non ha esperienza diretta.
        Mi spiego, dici che se tu fossi “il capo” spiegheresti ai fedeli la situazione orribile venutasi a creare spiegando che si stava lavorando per risolverla.
        Ok, non fa una piega. Ma ti domando, Secondo te davvero i fedeli non sono già a conoscenza che (da quando è nata) all’interno della chiesa non ci siano persone che vi hanno aderito esclusivamente per il proprio tornaconto personale?
        Nella Chiesa non “comanda” il Papa ma Cristo e si aderisce a Lui solo.
        Immagino il Papa come il comandante di una nave che ha la responsabilità di riportare a casa un’intero popolo.
        Non appartengono al capitano nè la nave nè il popolo, il suo è un compito da portare a termine.
        Dire che la nave ha un’avaria non avrebbe utilità alcuna, i passeggeri non hanno nemmeno mai visto il motore di una nave e non sanno da che parte iniziare per rimetterlo a posto, ma durante la traversata collaborano facendo ciò che sanno fare meglio così da arrivare tutti sani.
        Il capitano responsabilmente comanda a chi di dovere di risolvere il problema, il suo scopo primario è aver cura dei passeggeri e arrivare in porto.
        Forse, tristemente, davvero credi che solo perchè crediamo alla Resurrezione di Gesù siamo gente stupida…
        L’essere cristiani cattolici è questo nella sua essenzialità, non è una vita di regole e misurazioni millimetriche, non è un libro ma è una persona, La Persona.
        E’ vivere alla sua presenza, vivo e vero, presente tra noi ogni giorno, volendo essere a lui cari.
        E’ avere visto il suo volto, averlo conosciuto personalmente ed essersi innamorati di Lui perdutamente, scegliendo di seguirlo per amore e non per obbligo.
        Siamo gente libera, come ha detto bene Benedetto XVI obbediamo faticosamente alla nostra coscienza, intesa non come qualcosa che ci dice cosa è “opportuno” ma cosa è “giusto” e ti potrò sorprendere ma devo dirti che non è affatto semplice.
        Gente, moltissima gente, che solitamente non sbandiera il proprio agire ma, testimonia discretamente perchè i dolori e le difficoltà degli altri vanno condivisi si, ma con il rispetto della dignità a cui ogni uomo ha diritto. Non è un vago sentirsi “buoni”.
        Il male fa rumore, il bene è un vento leggero e silenzioso.
        Poi ci sono i ” cristiani cattolici per abitudine” come li chiamo io, che fanno le cose senza piena consapevolezza di ciò che fanno.
        Ad esempio coloro che “pretendono” la comunione in Cristo, dimenticandosi dell’impegno personale che costa fatica e non denaro, cioè senza assumersi la responsabilità delle proprie libere scelte.
        Per molti l’essere “cristiani cattolici ” è diventato l’alibi per assolvere se stessi in ogni situazione, e per altri è diventato fondamentale essere contro per fare altrettanto.
        Gesù Cristo oggi, è ancora motivo di scandalo tra sacerdoti, farisei e scribi.
        Credo ti possa essere intellettualmente chiaro il motivo per cui la chiesa non può essere democratica, vi si aderisce per scelta.

  3. seconda parte del commento che non verra pubblicato integralmente, ma soltanto privato di divagazioni non pertinenti, allo scopo di renderlo oltretutto piu` chiaro e coerente:

    I documenti erano e sono incontestabilmente di proprietà della chiesa, infatti era stato ordinato uno studio sull’uso delle risorse che erano a disposizione della chiesa stessa.
    Quindi quei documenti erano e rimangono di proprietà della chiesa che ne aveva incaricato qualcuno pagando quel lavoro, raccogliendo materiale di prova, questo è indice di una consapevolezza sulla situazione.

    • tutto giusto, soltanto che io non ritengo che di fronte a informazioni di interesse pubblico possa essere fatto valere il diritto di proprieta`.

      e` una mia posizione, non ritengo che debba necessariamente essere condivisa da tutti, ma e` la stessa che mi ha portato ad esprimermi per Assange, colpevole egualmente agli occhi della legge e del potere di divulgazione di documenti riservati, e l’ho fatto anche se la divulgazione di alcuni documenti da lui compiuta era oggetivamente molto piu` pericolosa della divulgazione di documenti del Vaticano che non hanno messo in pericolo nesuno salvo che dei delinquenti.

      ho gia` posto in passato il problema del rapporto fra democrazia e informazione.

      in democrazia non possono esserci per principio notizie riservate (salvo case limitatissimi che mettono immediatamente in pericolo la vita di alcune persone).

      non si puo` sostenere che la sovranita` appartiene al popolo e poi privare il popolo di informazioni essenziali per poter decidere.

      la democrazia e`, dal mio punto di vista, l’informaszione stessa.

      chi dice che la Chiesa cattolica e` democratica non dovrebbe poi accettare che i fedeli siano tenuti all’oscuro di aspetti essenziali della cita dell’istituzione a cui appartengono.

      e proprio il fatto che si sostiene che non devono sapere dimostra che la Chiesa cattolica NON e` una istituzione democratica.

      • estrapolo dal commento la risposta specifica su questo punto:

        Credo ti possa essere intellettualmente chiaro il motivo per cui la chiesa non può essere democratica, vi si aderisce per scelta.

        • la risposta è palesemente assurda.

          aderire per scelta ad una istituzione non significa affatto che questa istituzione possa per ciò stesso definirsi non democratica.

          personalmente non aderirei mai ad una istituzione che non fosse libera e che non garantisse democrazia al suo interno.

          (per esempio è proprio questo che mi impedisce di aderire al movimento di Grillo: il fatto che sia proprietà privata del suo fondatore, cioè per sua natura non democratico).

          il cuore del problema è un altro: è che chi aderisce ad una religione rivelata ammette proprio per questo di non amare in alcun modo la democrazia.

          una religione rivelata si costituisce infatti attorno ad uomini che si definiscono portavoce di Dio e quindi affermano che il loro proprio pensiero è indiscutibile.

          i fedeli che aderiscono a questo modo di pensare rinunciano a priori al proprio spirito critico in nome dell’adesione ad una verità assoluta, che dà loro la sicurezza psicologica che altrimenti non avrebbero.

          non amano la libertà di pensiero prima di tutto in loro stessi, il che spiega bene come mai il passo successivo al fanatismo è spesso così facile per loro.

  4. estrapolo qualche passaggio in tema da un commento che non verra` pubblicato integralmente:

    Spiacente di dirti che la Chiesa cattolica è di chi vi aderisce, si può definire in molti modi, ma non si può dire che sia democratica.

    per un lapsus fortunatissimo e forse neppure casuale credo che sia caduto un NON nella seconda parte della frase, che altrimenti non avrebbe senso: anzi, cosi` come e` scritta non ne ha proprio.

    leggo dunque: non si può dire che NON sia democratica, e rispondo a questo.

    • questa e` la barzelletta del giorno.

      perfino dal punto di vista istituzionale il Vaticano e` l’ultima monarchia assoluta rimasta sulla faccia della terra e ha una struttura decisionale interna simile a quella dell’Arabia Saudita.

      dal punto di vista strettamente religioso il cattolicesimo e` una religione che si costituisce attorno ad un capo che e` considerato il rappresentante di Dio in terra e che deve essere creduto, dal concilio vaticano primo in poi, come infallibile quando parla di determinate questioni.

      il cristianesimo e` democratico nella sua versione luterana e protestante, e infatti la democrazia e` nata in quei contesti, ma non certo nell’interpretazione cattolica.

      la chiesa cattolica ha combattuto per secoli ferocemente ogni manifestazione di pensiero democratico, cominciando col bruciare vivo il primo che anticipo` l’idea di sovranita` del popolo, Arnaldo da Brescia, e proseguendo nel Cinquecento con la fondazione dell’ordine dei gesuiti per combattere a fondo la cultura democratica protestante col principio dell’obbedienza assoluta al papa perinde ac cadaver.

      non ha esitato neppure ad usare l’omicidio politico, come mostrano l’attentato a Venezia nel Seicento al servita Paolo Sarpi, colpevole di difendere il diritto della Repubblica di processare secondo la legge comune due preti colpevoli di omicidio, e l’interdetto proclamato contro questo stato per difendere il privilegio ecclesiastico dei preti di essere giudicati dalla chiesa e non dalla legge comune: privilegio che la Chiesa cattolica tende a rivendicare tuttora ogni volta che puo`.

      coerentemente la Chiesa cattolica e` stata al centro delle battaglie contro le idee democratiche della rivoluzione francese e nel Novecento ha appoggiato le peggiori dittature in Europa, da Franco a Mussolini, da Hitler a Horsty e Dolfuss: tutte, tranne quelle che si ispiravano alle istanze sociali del marxismo.

      e ci vuole una bella fantasia per vedere la democrazia nella vita concreta della chiesa di oggi: non mi risulta che i parroci siano scelti dai parrocchiani ne` i vescovi dai fedeli della diocesi.

      la Chiesa cattolica ha perso la sua battaglia storica contro la democrazia e ga oggi buon viso a cattiva sorte, ma al suo interno sono molto vive tuttora le forze contrarie e non e` certo un caso se i paesi cattolici sono quelli piu` pronti anche oggi a seguire leader poco democratici (Orban, Renzi), quelli piu` ostili ai valori laici dell’Europa o quelli nei quali il razzismo e` piu` forte.

  5. Spiacente di dirti che la Chiesa cattolica è di chi vi aderisce ,si può definire in molti modi ma non si può dire che sia democratica.
    Mi stupisco di nuovo che da parte tua, che sostieni che la serenità derivi dal trovare personalmente un equilibro in valori che si credono giusti ed eventualmente allargarli a chi ci è d’accordo, poi critichi chi questo equilibrio lo ha trovato.
    Anche se tu lo trovi sbagliato, ma è una tua opinione….
    I documenti erano e sono incontestabilmente di proprietà della chiesa, infatti era stato ordinato uno studio sull’uso delle risorse che erano a disposizione della chiesa stessa.
    Quindi quei documenti erano e rimangono di proprietà della chiesa che ne aveva incaricato qualcuno pagando quel lavoro, raccogliendo materiale di prova, questo è indice di una consapevolezza sulla situazione.
    Qualcuno si era già accorto che qualcosa al suo interno non funzionava come avrebbe dovuto, non da oggi, si stava già tentando di metterci mano per rimettere le cose in sesto, gli attacchi a Benedetto XVI e la costrizione alle dimissioni di Gotti Tedeschi eletto nel 2009 dovrebbero dirti qualcosa, se sai metter insieme informazioni e non accontentarti di chi ti usa picchiandoti nella pancia non facendoti usare la testa, che come vedi non è solo la tv.
    Come a dire, tu ti sbatti come un forsennato come preside insieme a tuoi stretti collaboratori di cui ti fidi, per rimettere a posto una situazione scorretta ( hai sospetto più che fondati che alcuni tuoi colleghi non bene identificati della scuola, si mettano in tasca parte dei fondi per i laboratori ) per poter mantenere la promessa formativa alle famiglie e agli studenti, e “qualcuno” che non vuole che tu rimetti a posto le cose vendesse la notizia al miglior offerente per distruggerti davanti all’opinione pubblica per poter lasciare le cose così come stanno.
    Se ci riuscissero il tuo successore ci metterebbe tempo a capire e in quel frattempo si avrebbe tempo di screditare anche il tuo successore. Non si riesce mai a capire fino in fondo chi è conte e chi contro di te, no? E come ciliegina sulla torta,come sai bene anche denunciare tutto alla magistratura italiana non sarebbe risolutiva, è troppo lunga e farraginosa….
    Per questo spesso ti domando cosa faresti tu nella precisa situazione che critichi, da dentro le cose appaiono un poco diverse di solito, e mai molto chiare
    Preciso che la mia non vuole essere una difesa della chiesa ma dal cercare di capire scavando un po più a fondo, perchè so che le informazioni che dà il nostro giornalismo sono, come sostieni spesso, da terzo mondo.
    Solo che quando danno notizie che ti fanno comodo sembrano lo specchio di una verità cristallina da prendere senza che possa sorgere in te il minimo dubbio.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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