Il nuovo corso di Blablacar – my roundtheworld n. 168 – 558.

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purtroppo la postazione dell’internet café tedesco non funziona e rifiuta il copia e incolla.

ci aggiorniamo per questo e altri post che, a questo punto, non provo neppure a pubblicare.

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Ciao io sono raza ce posto per andare germania

lunedì 16 novembre – 07:09

Ciao Raza. Si` c’è posto. Documenti in ordine?

lunedì 16 novembre – 14:15

Si certo

lunedì 16 novembre – 14:17

ok, a Milano passo alla stazione MM1 Primo Maggio a Sesto San Giovanni verso le 9 e un quarto

lunedì 16 novembre – 14:57

ciao Raza, mi mandi una conferma, se hai deciso di venire con me? grazie.

martedì 17 novembre – 17:56

Si io arivo giovedi

martedì 17 novembre – 18:42

ok, a giovedi`allora.

Sono davanti alla stazione di Sesto San Giovanni.

Ciao Mauro B,

Il messaggio pubblico che hai inviato non rispetta il nostro regolamento e non è stato approvato.

Il viaggio è stato pubblicato con il nuovo sistema di prenotazione online e ci sono nuove regole per contattare i conducenti:

  • Prima della prenotazione: conducente e passeggero si possono scambiare messaggi pubblici, visibili a tutti, per scambiarsi informazioni generali

  • Prenotazione: il passeggero prenota il passaggio con pagamento online

  • Dopo la prenotazione: riceverai il numero di telefono delle persone con cui viaggerai e potete contattarvi privatamente

    Per ulteriori informazioni su come funziona il sistema di prenotazione online, clicca qui.

Quali regole devi rispettare affinché il tuo messaggio venga approvato?

  • La prenotazione del passaggio è possibile solo tramite il pagamento online: non è possibile bloccare un posto tramite messaggi pubblici, senza che ci sia una prenotazione con pagamento online

  • Non indicare un numero di cellulare: il passeggero prenota il posto online e dopo la prenotazione BlaBlaCar invierà il numero di telefono del compagno di viaggio per potersi contattare in privato

  • Il messaggio pubblico è visibile a tutti: non pubblicare o chiedere informazioni private

  • Evita il linguaggio offensivo o diffamatorio

  • Non inserire indirizzi email

  • Non cercare di trattare sul prezzo

  • Fai richieste specifiche ed evita messaggi ambigui o non appropriati

E cosi` io Raza non l’ho trovato a Sesto, fosse effettivamente venuto oppure no, e non e` venuto con me a Stuttgart.

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Blablacar ha cambiato regole.

Ora occorre una prenotazione obbligatoria e chi viaggia paga in anticipo a Blabacar, con carta di credito; a viaggio finito Blablacar versa il contributo sul conto corrente del guidatore, che deve fornire un codice che gli viene comunicato dai compagni di viaggio.

Blablacar trattiene una commissione del 10% sul costo del viaggio.

E` anche giusto, anche se lascia aperti problemi fiscali non trascurabili, nonostante la modestia delle cifre: che succede in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate su questi versamenti: devono essere considerati reddito e ci si devono pagare su le tasse?

Ecco un aspetto concreto di come la nuova organizzazione informatica dei servizi puo` configurarsi come sottile logoramento del potere fiscale dello stato.

In questo momento, infatti, ci si serve di Blablacar sta pagando una tassa, molto modesta, al gruppo, in cambio di un servizio reso da me, e il compenso che io ricevo appare esentasse, anche se non sono del tutto sicuro che possa esserlo, una volta formalizzato come vera e propria transazione commerciale.

Ma vedremo gli sviluppi, che potrebbero essere non troppo diversi da quelli di Uber.

Non a caso stanno nascendo societa` di trasporti, come che fanno una concorrenza spietata a Blablacar con tariffe al momento stracciate: 1 euro, leggasi proprio un euro, per andare in autobus da Brescia a Torino.

Ma, con 20 milioni di iscritti, se lablacar riesce soltanto a prendere 1,5 euro a testa, come ha fatto per questo viaggio, sarebbero 30 milioni di euro di incasso: mica male, direi; e le 300 persone che ci lavorano potrebbero avere uno stipendio garantito.

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Ma non e` di questi aspetti, per quanto interessanti, che volevo parlare qui, ma di alcune conseguenze pratiche sui miei viaggi in Germania che hanno cambiato carattere rispetto all’ultimo anno, dal momento in cui Blablacar ha introdotto queste nuove regole.

Inutile rimpiangere i mesi pioneristici passati in compagnia di extracomunitari che andavano in Germania a cercare lavoro o altri personaggi altrettanto avventurosi: il calciatore del Gambia che gioca nell’Esslingen, il pakistano sfuggito ad una esecuzione della mafia locale, la signora col chiuahua che andava a trovare il marito a Lubecca e intanto arrivava fino a Stuttgart con me, poi si sarebbe visto; lo svizzero che voleva gli portassi il gatto a Genova…

Questa volta i compagni di viaggio (due reali e uno soltanto virtuale, come vedremo) sono tutti rigorosamente bianchi e benestanti, tutti con la carta di credito e il versamento anticipato, e tutti solo fino a Zurigo (quindi rimborsi ridotti, oltretutto).

L’ultimo dei mohicani, quell’africano che aveva provato a scrivermi, scontrandosi con la rigida censura di Blablacar, che adesso difende con le unghie i suoi profitti, e` rimasto a piedi: ci fosse o non ci fosse, alla stazione di Sesto San Giovanni, io non sono riuscito a trovarlo.

In compenso si e` alzato e di molto, il livello delle conversazioni, che, anche se hanno occupato soltanto meta` del lungo viaggio, hanno fatto passare le ore quasi senza accorgersene.

Ma con quali frustrazioni per il mio ego iper-sviluppato!

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In viaggio, prima di tutto, si parla di viaggi, come e` naturale.

E il primo ragazzo che trovo a Sesto, dopo la vana ricerca comune dell’alktro passeggero straniero che in teoria sarebbe dovuto venire fino a Stuttgart, si chiama Bart ed e` un olandese sui 25 anni, rosso di capelli e uno spilungone magro che non finisce piu`.

Come tutti gli olandesi e` un portento di anti-conformismo portato con serena negligenza come la cosa piu` naturale del mondo e quando si mette degli incredibili occhiali da sole verdi mi fa l’effetto di una mantide religiosa fuori stagione, ma di plastica.

Studia al Politecnico di Torino ingegneria da un anno e sta imparando l’italiano, essendosi costretto a condividere l’appartamento con italiani, di cui la maggior parte non parla l’inglese: si esprime con molti strafalcioni (ho andato, era un tipo stranio, ecc.), ma in maniera tutto sommato comprensibile e neppure troppo elementare.

Dice che capisce quel che racconto io, ma quando arrivo a parlare del mio viaggio intorno al mondo, mi piglio una bella lezione di modestia.

Dico infatti che ho fatto il mio viaggio di quattro mesi in 11 paesi diversi e che penso che ogni ragazzo oggi dovrebbe fare un’esperienza simile, tanto e` formativa, e lui mi risponde che e` davvero d’accordo e anche lui ha fatto un viaggio intorno al mondo che gli ha cambiato la vita: e` stato via 4 anni, lavorando qua e la` per mantenersi.

Paesi visitati? Non sa esattamente quanti, direbbe una cinquantina…

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Lo metto alla prova con i paesi che ha visitato in America Latina, questa specie di Che Guevara solitario, che in effetti li` si e` comperato una moto per girarla, ed e` sbarcato a Sao Paulo, per passare attraverso Brasile, Argentina, Cile, Bolivia, Peru` ed Ecuador; da li` poi in Nuova Zelanda, dove e` vissuto sei mesi facendo il mandriano, e poi l’Asia, tanta Asia, che non si ricorda neppure quanta, ma non il Giappone e neppure, incredibilmente l’India.

Ecco il riassunto.

Non sa dirmi se gli e` piaciuto il Brasile: Sao Paulo e` una metropoli immensa e non puo` esprimere un giudizio perche` e` stato l’inizio del suo viaggio, l’inizio dell’America Latina, e non aveva termini di paragone; ma subito dopo e` passato ad una cittadina sulla costa non troppo lontana e semplicemente meravigliosa.

L’Argentina e` un paese stupendo, e Buenos Aires una citta` altrettanto meravigliosa, piena di musica, e c’e` il migliore barbecue del mondo; io mi mordo le dita pensando che mi sono perso i contatti con un’amica che viveva li`.

Saltiamo il Cile e il Peru`, perche` deve dirmi che la Bolivia e` il paese piu` pazzo del mondo: il TNT, parliamo proprio dell’esplosivo, si trova nei supermercati in confezioni da 2 euro; quanto alle foglie di coca, si mangiano abitualmente e, se non ne abusi, non danno dipendenza, o almeno non bastano i due mesi che lui e` stato li`: ti fanno passare completamente l’appetito e ti danno una forza straordinaria, alleggeriscono la fatica, anche quella di respirare, a quelle altitudini: e` stato anche in una citta` a 3.600 metri di altezza.

Ma il paese del Sud America che gli e` piaciuto di piu` e` l’Equador: piccolo, secondo i criteri sudamericani, ma comunque piu` grande dell’Italia e ci vuole un giorno per attraversarlo da nord a sud; la capitale non e` neppure troppo in alto, dice lui: a 2.700 metri, ma e` la gente che e` meravigliosa.

Gli chiedo se e` stato in Messico o a Cuba, che sono gli unici due paesi sudamericani che ho conosciuto io, e mi rimane questa piccola rivincita (a volerla considerare cosi`) di dirgli che io ci sono stato e che Cuba e` proprio come dicono, anzi meglio.

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Ma intanto prima di Lugano abbiamo fatto una piccola deviazione alla stazione di Mendrisio per prendere F., un italiano di Modena che vive li`.

Ciao io partirei da Mendrisio stazione fino a Zurigo con una valigia si puo fare ?

mercoledì 18 novembre – 17:06

Non sono pratico di Mendrisio. la stazione è lontana dall’autostrada?

mercoledì 18 novembre – 18:10

No c e poco sono circa 5 minuti senza traffico …..

mercoledì 18 novembre – 18:52

va be’, proviamo. dovrei essere lì dopo le 10.

mercoledì 18 novembre – 18:57

ok prenoto

mercoledì 18 novembre – 19:03

F. lavora nell’unica fabbrica di alimentari al mondo a Mendrisio che ne garantisce i flussi energetici naturali, ed e` lui che assesta al mio orgoglio di viaggiatore il colpo decisivo.

Si finisce col parlare dell’India e, prima ancora che io dica di esserci stato sei volte, ecco che interviene quel piccolo ometto brizzolato e un poco calvo: lui in India c’e` stato almeno venti volte.

E qui comincia il dialogo piu` buffo del mondo perche` ognuno di due racconta la sua India, e sono due Indie molto diverse, anche se naturalmente con diversi punti di contatto.

E ogni India rispecchia il suo viaggiatore: la mia e` bizzarra, povera, sorprendente, lontana dalla civilta` globalizzata: quella di F. e` l’India degli ashram, quella dove si va per fare meditazione assieme ai santoni, di cui lui ha conosciuto parecchi nomi di enorme rilievo e ne parla, in un tripudio di cultura New Age, come di coscienze del mondo inv9iate sulla Terra per illuminare l’umanita`.

Anche nella mia India ci sono dei santoni, ma sono piu` locali e caserecci e il massimo dell’assurdo si ha quando io parlo della veggente che mi apri` il terzo occhio (purtroppo soltanto per un paio di settimane) sul Mathuval Malai, la montagna sacra quasi sulla punta meridionale dell’India, e F. mi risponde che il Mathuval Matai e` vicino a Chennai, la vecchia Madras, sulla costa orientale, forse quasi 1.000 km a nord-est, ma pur sempre nel Tamil Nadu, di cui Chennai e` la capitale.

Forse ce ne sono due, dico io; forse malai vuol dire semplicemente montagna in tamil

Probabile, dice lui.

E io continuo a pensare che a Chennai devo tornare, anche perche` e` il luogo dove fu ucciso il fratello gemello di Jeshu, Giuda Tommaso, il Gemello, e li` si trova la sua tomba.

Vediamo che succede a gennaio…

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Ma il terzo compagno di viaggio?

Questo doveva essere Philip, ed era certamente un ragazzo altrettanto eccezionale.

Sentite che cosa e` successo!

Ciao Mauro
Vorrei andare da Milano a Zurigo. Ho provato di prenotare però non va. Hai ancora un posto libero o no?
Philip

martedì 17 novembre – 17:26

si`, mi hanno scritto diverse persone, ma nessuna ancora ha confermato.

martedì 17 novembre – 17:53

Ciao Mauro

Ci vediamo giovedi` alla stazione Sesto 1 maggio alle 9 e un quarto.

Mille grazie!

Sono Philip da Svizzera, ho dimenticato.

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Ok, Philip.

Spero di essere puntuale, avendo due ore di viaggio da fare prima.

A giovedi`.

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Ciao Mauro non posso andare con te perche` devo rimanere un giorno in piu` per il lavoro. Pero`… se non riesci trovare un altro… siccome ho prenotato… ti mando il codice domani e cosi` ricevi i soldi. Se no, non e` giusto. Fammi sapere. Mi spiace che lo faccio complicato.

Philip.

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Ciao Philip

Non credo di poterti sostituire, ma non preoccuparti. A me non sembra giusto che tu paghi senza viaggiare. Alla prossima

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Caro Mauro.

Ti mando il codice. Fai come vuoi Mi sento male perche` ho prenotato e poi non posso venire. Non si fa. Buona giornata.

Philip.

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Ciao Philip.

Ho pensato che forse e` meglio che mandi il codice altrimenti ti resta una nota negativa sul profilo. Pero` siccome faccio questo viaggio una volta al mese circa e ad esempio a fine dicembre, restiamo d’accordo che se dovrai farlo ancora con me lo avrai gia` pagato. Altrimenti ti offro una pizza a Milano o Zurigo o dove vuoi…

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Grande!! Preferisco non avere una nota negativa.

Forse ci vediamo un giorno

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Ok, fatti sentire😉

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Insomma, Blablacar ha cambiato il regolamento e mi ha tolto alcuni compagni di viaggio, ma il mio viaggio intorno al mondo continua, anche grazie a lui!

Ed io non avrei mai pensato che continuare a viaggiare e a parlare dei propri viaggi potesse diventare un’azione politica per combattere contro le menti misere e miserabili che vorrebbero tenerci rinchiusI ciascuno dentro i propri confini mentali!

 

4 risposte a “Il nuovo corso di Blablacar – my roundtheworld n. 168 – 558.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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