Obama contro le armi facili degli altri (e intanto uccide un soldato siriano coi bombardamenti contro l’ISIS) – 578.

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sentire Obama che va in televisione a parlare contro le armi facili e pensare che da un anno sta bombardando la Siria senza il consenso del suo governo non e` un controsenso?

penso che contro i nazi-islamisti si debbano usare anche le armi, ma con intelligenza, ho scritto, e certamente il primo passo di questa intelligenza e` il rispetto del diritto internazionale.

la Siria non e` terra di nessuno, ha un governo.

se non possono entrarvi i turchi con 1.200 soldati mandati a Mosul (dopo avere abbattuto un aereo russo che aveva sconfinato per 17 secondi), possono entrarvi gli aerei americani, inglesi e francesi senza il consenso del governo di quel paese?

davvero il mondo dei potenti e` impazzito.

avevo scritto anche senza mandato dell’ONU, ma devo correggermi, visto che al dibattito recente alla camera dei Comuni inglese, che ha votato l’intervento in IraqHilary Benn, “ministro-ombra” degli Esteri nell’opposizione laburista, che ha votato a favore dell’intervento in dissonanza col suo partito e assieme a diversi altri deputati, ha ricordato

una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU chiara e inequivocabile, che al comma 5 richiama esplicitamente tutti gli stati membri a prendere tutte le misure necessarie per raddoppiare e coordinare i loro sforzi per prevenire e reprimere gli atti terroristici commessi specificamente dall’Isis, e per sradicare le roccheforti che hanno stabilito in aree rilevanti di Iraq e Siria.

Dunque l’ONU ci sta chiedendo di fare qualcosa. Ci sta chiedendo di fare qualcosa adesso. Ci sta chiedendo di farlo in Siria così come in Iraq. E fu un governo laburista a contribuire alla fondazione delle Nazioni Unite alla fine della Seconda Guerra Mondiale. E perché lo facemmo? Perché volevamo che le nazioni del mondo, lavorando insieme, si occupassero delle minacce alla pace e alla sicurezza internazionali, e il Daesh è indiscutibilmente questo.

Dunque, dato che l’ONU ha approvato questa risoluzione, dato che questo tipo di azione sarebbe legittima secondo l’Articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, perché ogni Stato ha diritto all’autodifesa, perché non dovremmo sostenere la consolidata volontà delle Nazioni Unite, in particolare quando c’è un simile appoggio da parte di quella regione incluso l’Iraq? Facciamo parte di una coalizione di oltre 60 paesi che fianco a fianco si oppongono alla loro ideologia e alla loro brutalità.

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ma Assad dice, a poposito delle bombe inglesi:

L’intervento darà sostegno al terrorismo, come è successo dopo che la coalizione ha cominciato le sue operazioni circa un anno fa, perché questo è come un cancro.

Non si può tagliare il cancro.

Bisogna estrarlo.

Questo tipo di operazione è come tagliare il cancro e lo farà diffondere nel corpo ancora più velocemente.

Assad dice anche che l’intervento sara` illegale, dal punto di vista del diritto internazionale, e ha ragione.

dice anche che sara` dannoso, e qui non lo seguo piu`.

perche` le bombe russe, lanciate col suo consenso, devono avere qualita` veramente eccezionali se, oltre a non essere illegali, perche` lanciate col consenso del governo in carica, non sono neppure dannose.

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insomma, americani o siriani, russi o turchi, le bombe dannose sono sempre quelle degli altri.

e manca la capacita` di coordinare un’azione comune: situazione demenziale. anzi, i diversi eserciti non mancano occasione di combattersi fra loro, davanti ai militanti dello Stato Islamista.

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intanto sulla pagina twitter dell’antidiplomatico potete leggere che…

Per la prima volta da quando il presidente Usa Barack Obama ha annunciato una campagna aerea contro l’Isis in Siria, la coalizione contro il gruppo terrorista ha colpito un gruppo di soldati dell’esercito siriano nella campagna di Deir Ezzor, uccidendo 1 soldato e ferendone altri sei

Secondo una fonte militare della 104a Brigata Aerotrasportata della Guardia Repubblicana dell’esercito siriano (SAA), un aereo da guerra degli Stati Uniti ha colpito il campo militare appartenente alla 137a brigata d’artiglieria della SAA (17° divisione riservisti) nel villaggio di ‘Ayyash, uccidendo 1 soldato sul colpo e lasciando 6 soldati in condizioni critiche – tra cui un ufficiale.
 
La 137 Brigata ha protetto i civili nel villaggio di ‘Ayyash dai continui attacchi dell’Isis che stanno tentando di entrare a Deir Ezzor dal lato nord; questo attacco aereo ha solo potenziato le postazioni dell’Isis all’interno di questo zona. 

Fonte: Al MAsdar

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