la fine del wuerstel – 581.

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caramellino, blogger tedesco, una volta amico di blog di zitrone48, il nick del mio blog tedesco.
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capisco che per la maggior parte di chi passera` di qui la storia della chiusura di blogs.it, e anche di blogs.de, non significa nulla; non e` facile per voi immaginare che cosa significa per noi che ci abbiamo passato gli anni migliori della nostra vita blogghistica assistere impotenti al naufragio del Titanic, o meglio del suo fantasma, perche` i blog sono gia` morti da un pezzo; pensare che non potremo piu` rileggere o contattare persone che sono state a volte amici perfino piu` importanti di quelli della vita reale, forse anche perche piu` immaginari.
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cosi`, per tornare a salutare i miei amici tedeschi di blog, mi sono rimesso addosso la maschera di zitrone48, questa:
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ma non sono riuscito a salutarli con un ultimo commento: per farlo dovevo loggarmi, ma la mail con cui avevo aperto il blog qual’era? e figurarsi poi la password; quindi non sono stato riconosciuto dalla piattaforma, caramellino, nebenschauplatz e derlatinlover, e sono rimasto fuori, a guardarli.
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la visita non e` stata inutile; mi sono letto l’addio di caramellino (il suo nick era proprio questo, in italiano), mi e` piaciuto ancora una volta, e quindi lo traduco.
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be’, la cosa curiosa e` quanto simile sia stata l’esperienza che descrive caramellino a quella che abbiamo fatto noi in Italia sul blog parallelo, coi nostri troll che anche da noi hanno contribuito alla morte della piattaforma, prima ancora che venisse chiusa, con qualcuno tra gli amici scomparso precocemente, col silenzio che poi e` via subentrato dalla fine del decennio scorso, e col nostro ritrovarci, adesso, in queste ultime ore, come per una enorme, collettiva cerimonia di saluto, che pero` si svolge fra pochi intimi, ma in realta` non si svolge in alcun luogo.
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io ho finito poco fa il salvataggio dei miei 20 blog su quella piattaforma (compreso quello tedesco su blog.de): e` stato un compito immane e ieri ne ho scritto nel mio ultimo post li`:
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che presa per il culo questa chiusura di blogs.it: un metodo per salvare i blog.

von Bortocal @ Donnerstag, 10. Dez, 2015 – 19:36:03

con me non ha funzionato, per salvare i miei blog, nessuna delle strade indicate da questa piattaforma, che qualche anno fa si faceva bella della partecipazione ad un progetto europeo di salvaguardia dei blog, e ora chiude cancellando migliaia di esistenze virtuali preziose.

la via del salvataggio in pdf di quanto pubblicato non ha mai dato nessuna risposta.

ho allora salvato in formato esportabile e ho provato ad esportare i blog su wordpress: peccato che la dimensione dei file che wordpress accetta per il trasferimento sia di gran lunga inferiore a quella dei files che si producono in questo modo.

e salvando i blog in word, come ho fatto di testa mia a questo punto, si perdono le fotografie: non nel file word, ma quando si cerca di ritrasferirle in un blog.

una strada per salvare i blog e poterli ripubblicare l’ho trovata solo oggi, purtroppo allo scadere del tempo, e la comunico attraverso questo dialogo con adriana, la grande fantasiosa grafica di blogs.it.

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niente bo sono fregata io non ho più le credenziali di accesso ai miei blog non ricordo più le password e nemmeno gli indirizzi mail con cui li ho aperti niente di niente non mi fanno accedere senza.

ho perso tutto. anni di lavoro instancabile ((

Ciao adriana.

Io proprio oggi in extremis ho trovato un modo.

Apri un blog su wordpress. Poi vai sui tuoi blog. Copia le paginate e incollale una per una come post del nuovo blog.

Perdi i commenti ma salvi le foto.

Io sto facendo le corse in queste ore con i miei. Ho appena salvato cosi il blog dei viaggi.

Corri. E dimmi se ti setve aiuto.

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per accelerare questo lavoro, andate sulle impostazioni, cliccando sulla piccola chiave inglese, e indicate in 50 i post da visualizzare per ogni paginata.

questo modo salvate i post e le foto, ma non i commenti, pero`, che spesso sono il sale del blog.

comunque io di meglio non ho trovato.

ho letto che miki ha superato tutte le difficolta` ed e` riuscito a trasferire il sio blog su wordpress.

io sto seguendo un’altra strada e ripubblichero` il blog a poco a poco qui, su questo blog: https://corpus0blog.wordpress.com/

per ora ci trovate soltanto una introduzione:

questo e` il blog che dedico, se ci riesco, al recupero e alla ripubblicazione del vecchio blog cor-pus sulla piattaforma di blogs.it, ora in via di chiusura, e agli altri che lo hanno accompagnato.

una specie di operazione della memoria, a dieci anni esatti di distanza.

che ci vedono profondamente cambiati.

ma tra qualche giorno, dopo la chiusura della piattaforma di blogs.it, ci ritroverete via via i post, a cominciare da quelli di dieci anni fa esatti.

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ed ecco i commentiu di soccorso arrivati da una cara amica.

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FIRDIS   Freitag, 11. Dez, 2015 @ 09:50:59
Ciao Mauro, hai provato a salvare mese per mese? fammi sapere..
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Bortocal   Freitag, 11. Dez, 2015 @ 11:02:29
ciao, firdis!ho finito poco fa, con metodi miei, visto che quelli indicati da blogs.it non funzionano affatto (almeno per me, e chissa` perche`).
prima, nelle settimane scorse, avevo salvato i blog in word, compresi i commenti.
lavoro lungo, ma riuscito, anche se andavano perse le foto per la ripubblicazione.
adesso sono riuscito a salvarli tutti come bozza di post di wordpress, a gruppi di 50, comprese le foto, ma senza i commenti.
quindi, in pratica, ho salvato tutto, anche se in due tipi di file diversi, che andranno fusi fra loro.
sto gia` ripubblicando i post del decennale con i primi passi, incerti e un poco buffi, di questo blog, sul mio blog base di wordpress, prima di trasferirli su quello apposito di recupero memoriale, che inaugurero il giorno 15.
e` questo, ancora clandestino, o quasi: corpus0blog.wordpress.com
e tu hai salvato i tuoi blog? spero di si`.
un abbraccio – ben contento di averla spuntata😉.
FIRDIS   Freitag, 11. Dez, 2015 @ 11:53:42
http://www.blogs.it/my/export/
questo era il link giusto, non so se e’ quello che hai usato tu. Andava aggiunta la “s” a blog e messa la “it” al posto di co.uk.
cioe’ da http://www.blog.com.es/my/export a http://www.blogs.it/my/export/
Io si, ho salvato blogs e commenti.
Ciao abbracci
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Bortocal   Freitag, 11. Dez, 2015 @ 12:10:17
oh, sono contento per i tuoi blog.
si`, a quel link ero arrivato anche io e ho salvato tutto nel formato per l’esportazione su wordpress, salvo scoprire quello che ho gia` scritto nel post, cioe` di non poterli ricaricare, e ritrovarmi con dei file assolutamente illeggibili.
e` il salvataggio in pdf che da me non ha assolutamente funzionato, e credo sia quello che hai usato tu.
adesso sto andando a salvare il blog tedesco…
so che anche miki e` riuscito ad esportare come si deve e a trasferire tutto il blog su wordpress, e che luisa si e` affidata a un professionista.
io ho salvato anche i blog di Joerg.
mi divertiro` molto nei prossimi dieci anni, insciallah, a ripubblicare tutto il mio materiale via via…

4 risposte a “la fine del wuerstel – 581.

  1. forse a volte bisogna anche lasciare che qualcosa vada perso. Ti resterà il piacere di aver scritto e imparato qualcosa… non devono per forza tornare tutti online🙂

    • veramente sempre le cose vanno perse, e` solo questione di tempo.

      pero`, insomma, noi biologicamente aspiriamo a vivere e, in modo un po` ridicolo, pensiamo che le nostre cose almeno dovrebbero essere un po` meno mortali di noi.

      follia.

      certo che ho il piacere di avere imparato molto nella mia vita, ma ho anche il dispiacere di non riuscire a trasmetterlo…

        • veramente nessun posto è ideale per conservare i propri scritti.

          la più grande e famosa biblioteca del mondo antico, quella di Alessandria, fu incendiata da Cesare.

          si potrebbe pensare che sia sicuro essere pubblicati e diffusi in diverse copie: ma questo non ha salvato migliaia di opere perfino fondamentali dalla completa sparizione: basta pensare che di Aristotele abbiamo gli appunti delle lezioni (salvatisi per caso) e non le opere pubblicate, altri capolavori assoluti sono arrivati in una copia sola, scoperta per serendipity, e sappiamo con certezza di autori antichi fondamentali scomparsi del tutto.

          perfino gli appunti manoscritti conservati col tempo si consumano; per 20 anni ho scritto e salvato su floppy (non in internet!), ma in linguaggio C,, usato dalla videoscrittura Olivetti, che oggi nessuno più usa, e dunque tutto è andato perduto, salvo quel poco qua e là che venne stampato.

          insomma, noi crediamo di scrivere per i posteri, ma scriviamo soltanto per noi stessi e chi ci legge al momento.

          tanto vale fregarsene, direi.

          Virgilio e Kafka ordinarono la distruzione delle loro opere alla loro morte: avevano capito tutto, ma furono disobbediti.

          ma chi dice che fra 200 anni Kafka o Virgilio si troveranno ancora?

          alla fine potrebbero averla vinta loro…🙂

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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