quei miserabili: la mia #rassegnastampa del 7 settembre 2015 – 426.

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io lo avevo detto, che chi usa la foto del bambino siriano morto a fini di propaganda politica fa schifo comunque.

si potra` non condividere la mia sensibilita`, anche se leggo nella rete dei blog che qualche altro la vede come me:

Io sono assolutamente contraria all’utilizzo di qualsiasi immagine che in modo spudorato voglia richiamare l’attenzione su un dolore singolo o collettivo – quale che sia – profondo ed esteso.

Un bambino, un animale, un vecchio e una donna, naturalmente, sortiscono allo scopo.

Dovremmo sentire, rispettare e soprattutto non strumentalizzare il dolore altrui.

Compassionevoli.

ma non mi si potra` accusare di avere dei pre-giudizi su Renzi.

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ora Renzi va alla festa dell’Unita`, e state attenti a quel nome e a quello che significa, mostra ai militanti del Partito Democratico la foto del piccolo Aylan annegato e dice:

“Non c’e’ il Pd contro la destra, ma gli umani contro le bestie”.

e Vittorini, autore del romanzo simbolo della resistenza in letteratura, Uomini e no, si rivolta nella tomba.

perche` era giusto definire privi di umanita` i nazisti, ma per fortuna in Italia il razzismo per ora e` soltanto miope e stupido, ma non violento.

ed e` veramente squallido, per non dire disumano, usare la foto di un bambino morto per istigare all’odio contro i propri avversari politici, perdipiu` essendo anche capo del governo.

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per questo, vedete, chi ha voluto che il segretario del Partito Democratico fosse anche capo del governo ha commesso un errore strategico fondamentale: perche` un partito, come dice il suo nome, puo` bene esprimere le idee e i progetti di una parte del paese, se occorre anche in contrapposizione ad altre parti, cioe` ad altri partiti, ma il capo del governo deve essere il capo di tutti.

ma figurarsi se Renzi e` capace di rappresentare l’interesse universale, lui che opera soltanto per dividere perfino il suo stesso partito.

ripeto sempre piu` forte che questo e` un uomo pericoloso, e` un caudillo sud-americano, e la parte degli onesti e degli umani deve liberarsi al piu` presto di lui e in qualunque modo.

e` questa la vera battaglia da fare contro i poteri forti e contro quel Marchionne, un miliardario americano che non smette un momento di lodarlo per le porcherie che Renzi fa.

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il secondo miserabile della rassegna di oggi e` l’eroe di Grillo e dei razzisti parolai d’Italia, Orban, il primo ministro dell’Ungheria, al quale ieri ho dedicato un post.

qui la miserabilita` sconfina nella farsa.

come e` noto Orban ha costruito una barriera per tenere lontani profughi e migranti clandestini senza distinzione.

un muro mentale grottesco e inutile che non ha impedito che in questo momento 13.000 persone in fuga, non tutti profughi, siano entrate in Ungheria.

bene, l’Orban cretino e autolesionista blocca i treni per impedirgli di andarsene, rischiando una catastrofe umanitaria.

e quando scatta una catena di solidarieta` e dall’Austria partono 250 macchine per andare a prenderne ameno alcuni, lui minaccia di denuncia chi e` pronto a portarglieli via e a portarli a casa propria!

ma la vera perla sta nel fatto che la denuncia che Orban minaccia sarebbe per traffico di esseri umani

aiutare un profugo sarebbe speculare.

(e stai a  vedere che se vanno a ravanare nel mio passato mi becco il terzo processo politico della mia vita).

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in questo mondo di miserabili mentali ed affettivi, tra quelli che si dicono di sinistra e quelli che sono di destra, c’e` da restare davvero senza parole.

il resto della rassegna stampa a domani, allora, perche` oggi non ho piu` voglia di parlare.

11 risposte a “quei miserabili: la mia #rassegnastampa del 7 settembre 2015 – 426.

    • Grazie x avermi inita = unita citando mi sl = al tuo pensare.

      Grazie x avermi unita, citandomi, al tuo pensare.

      (mica ho fatto papirologia per niente! : ) )

      non ho citato il tuo nome, e sono contento che sia stata tu a farti riconoscere🙂

      trovo che hai espresso quel concetto con la semplice forza della chiarezza mentale ed emotiva, quindi il grazie va tutto a te.

  1. Caro amico non puoi rubarmi le parole! stavo scrivendo un post dal titolo Miseri e miserabili, non so se riuscirò a finirlo perché l’abisso in cui stiamo piombando mi toglie le parole e la voglia di scrivere sul blog.

    • carissimo, siamo in due.

      sto provando ad uscire per una lunga passeggiata sui monti, che vorrei che fosse immemore e accompagnata soltanto dalla macchina fotografica e da un cestino per gli eventuali funghi…😦

      comunque forse è meglio che il post tu lo scriva lo stesso: dopotutto anche io ho rubato il titolo a Victor Hugo!😉

        • la cosa che mi da` da pensare e` che la parola francese miserables ha un significato completamente diverso, anzi quasi opposto, a quello della parola italiana miserabili, che e` diventata esclusivamente spregiativo, pur avendo la stessa origine di quella francese, che indica persone che meritano la pieta`.

          ma perfino la pieta` in italiano ha una connotazione quasi negativa: fai pieta`.

          non parliamo poi della parola compatire, che a sua volta indicava in origine la compassione.

          insomma, manca in Italia una parola corrispondente all’idea di qualcuno che merita il nostro aiuto perche` in difficolta`, e questo la dice lunga sulla psicologia dei popoli.

          se dovessimo tradurre davvero l’espressione I miserabili, dovremmo forse dire I poveracci, ma di nuovo la sfumatura del disprezzo prevale.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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