Grillo garante, ma si legge Grillo padrone – 686

sul caso Grillo, che riempie i giornali, a mio parere c’e` poco da dire di veramente importante.

le mosse di Grillo dimostrano quel che era chiaro fin dal primo momento: il Movimento 5 Stelle non e` un partito politico formato da cittadini che liberamente decidono, ma il marchio di proprieta` di due guru, lui e Casaleggio, che si muovono ignorando completamente le regole della democrazia, anche quella interna.

perche` padronato e democrazia non sono compatibili.

Grillo ha ammesso di avere espulso gli ultimi due deputati senza consultare i gruppi parlamentari, come previsto dalle regole interne, perche` li` l’espulsione non sarebbe passata.

e` l’innocenza perfino patetica di un siur padrun dale bele braghe bianche al quale non sfiora neppure la mente di non potere decidere da solo.

ah, ora il padrone ha deciso, sempre motu proprio, di circondarsi di 5 cortigiani, con funzione di consiglio della corona, naturalmente scelti da lui.

ma nemmeno il papa, che sarebbe ispirato direttamente da dio, puo` permettersi di decidere in questo modo!

* * *

quanto al Movimento 5 Stelle e` in crisi prima di tutto perche` il suo padrone ha imposto una svolta a destra, che ben si misura nelle scelte sull’euro.

prima delle elezioni politiche dell’anno scorso Grillo parlava di un referendum sull’euro per far decidere ai cittadini il futuro dell’Italia nella moneta europea e prospettava come soluzione della crisi economica italiana la riduzione unilaterale del debito.

su questa base ambigua Grillo ha raccolto consensi anche nell’elettorato fortemente deluso della sinistra e del resto, in maniera residuale, agita ancora alcuni temi sociali cari a questa parte politica.

naturalmente anche i suoi deputati rispecchiano questa ambiguita`.

adesso vuole il referendum per uscire dall’euro e di ricontrattazione del debito non si parla piu`.

e` una linea politica molto diversa, naturalmente, palesemente e univocamente di destra, e qui cominciano i guai.

* * *

la crisi del Movimento 5 Stelle ha una spiegazione sola: Grillo e` diventato leghista, forse lo e` sempre stato, e non ha il coraggio di dirlo.

ma il suo Movimento non ha piu` ragione di esistere.

l’ideologo Bechis, per quanto in disgrazia, indica la soluzione: espellere la meta` dei parlamentari (o forse di piu`) del Movimento 5 Stelle e fondersi con la Lega di Salvini.

difficilotto, eh?

ma siccome Grillo e` personalmente disinteressato, e` piu` semplice per il padrone che sente sfuggirsi il suo Movimento di mano, metterlo volutamente in crisi, cosi` che almeno una parte del suo elettorato vada a rafforzare le scelte di destra e filo-putiniane della Lega.

* * *

ma la domanda che io trovo veramente interessante e`: dove finira` la parte piu` di sinistra dell’elettorato grillino, invece?

5 risposte a “Grillo garante, ma si legge Grillo padrone – 686

  1. su questo spero che ti stia sbagliando.
    su una cosa concordiamo senza alcun dubbio: che Grillo sia un’idiota, e probabilmente anche fascista dentro (il vero problema però per me è che sia un idiota)
    Quello di cui ancora non sono del tutto persuaso è in merito alla sua falsità: ovvero c’è ancora una parte in me che spera che Grillo ci sia, e che abbia fatto e stia facendo tutto questo veramente nella convinzione di far del bene all’italia e agli italiani.
    spero che tu ti stia sbagliando, e che Grillo abbia sul serio ricevuto la folgorazione geniale che sarebbe meglio per tutti, lui compreso, se si levasse dalle balle.
    stiamo a vedere…
    se dovessi scommettere probabilmente punterei su quello che dici tu 😦

    • della buonafede e del disinteresse personale di Grillo (almeno dal punto di vista di un ritorno economico immediato e diretto) io non dubito, e l’ho anche accennato nel post.

      ma poi buonafede e disinteresse sono concetti scivolosi.

      a Grillo il suo Movimento sta sfuggendo di mano, e siccome non e` un politico, ma un guru che ha accettato di fare il comico per far passare le sue idee almeno attraverso le risate, adesso e` davvero stanco di lottare contro la sua stessa creatura.

      credo che nella sostanza Grillo abbia cominciato a rinnegarla quando sono state rifiutate le sue posizioni anti-immigrati.

      e` dal quel momento che non ci si riconosce piu`.

      conosci la novella di Verga su Mazzaro`? anche Grillo sta tirando colpi addosso ai suoi e sbraitando Roba mia, vientene via con me!

      questo nella mia percezione soggettiva, e basta, naturalmente; non ho altri elementi per dirlo.

  2. ecco io spero proprio ciò che scrivi, e cioè che Grillo non si riconosca più nel suo movimento, il quale essendo – pur considerando tutte le dinamiche umane che ci stan dietro – frutto di un pensiero collettivo e partecipato va ben oltre le convinzioni ideologiche del suo singolo altoparlante.
    forse, volendo togliere un po’ di supposta stupidità a grillo, potrebbe aver adottato in passato certe scelte discutibili solo per garantirne la genuinità (in tal caso, il presupposto è che grillo sia in buonafede, e questo è un concetto viscido come ben fai notare): lo penso perchè mi metto nei suoi panni e ipotizzo che anch’io, nel pericolo concreto di veder franare un progetto autentico e molto utile, avrei attuato in taluni casi decisioni autoritarie e risolute.
    adesso, se veramente grillo mollasse le redini (cosa tutta da verificare) e se qualche nuova testa di comando del movimento si facesse corrompere e mandasse tutto a puttane, giustificherei alcuni atteggiamenti passati del genovese.
    atteggiamenti dico, perchè non c’è dubbio che i suoi atti e le sue dichiarazioni finora siano state troppo spesso, come dicevo, del tutto imbecilli e dannose per tutti, compreso lui.

    dovremo stare a vedere.

    dipenderà moltissimo sempre dalla buonafede e dall’intelligenza di grillo: se si scaglierà contro la sua stessa creatura come mi sembra il tuo suggerire (purtroppo di Verga conosco solo qualche generico concetto e pochi stralci dei Malavoglia 😦 ti stupiresti di alcune mie lacune culturali, in ogni caso compensate da esperienze di altro tipo) bisognerebbe strappargliela via.
    non dò un soldo a grillo, ma credo nell’autenticità del movimento e ancor di più nell’entusiasmo e nella convinzione che un movimento spontaneo di cittadini sarà la chiave di svolta del nostro lento imputridimento culturale.

    già leggo sui giornali che il movimento sarebbe finito perchè grillo se n’è andato, e questi banditi corrompono l’autentico entusiasmo delle persone comuni: al contrario se grillo se ne andasse veramente, il movimento si libererebbe e uscirebbe finalmente dal bozzolo originario, dall’utero del suo padre padrone.
    adesso serve solo un leader intelligente ed onesto, ma soprattutto chiaro e trasparente.
    Di Maio mi piace, per quel che finora ho sentito dalle sue parole.
    In alternativa, io sono disponibile 🙂

    • non credo nell’intelligenza politica di Grillo.

      il suo è un movimento CONTRO la politica, e in questo senso di destra e in fondo individualista.

      sarebbe bello che il movimento che ha creato gli sfuggisse di mano, ma purtroppo tutto indica piuttosto il contrario: una corte di 30.000 pretoriani pronta a dargli sempre ragione…

      nelle espulsioni ultime è probabile, a quanto ho capito, chwe Grillo abbia ragione nel merito (quelli hanno davvero trattenuto parte della indennità parlamentare), ma torto nel meirto, quando ha scavalcato le regole stesse del uso movimento pur di arrivare al risultato.

      un uomo così non è affidabile (se c’è ancora bisogno di prove a riguardo…).

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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