202. non si fugge da Giacarta. my Indonesia 7.

stamattina alla fine ho deciso di non seguire con qualche ora di ritardo la giovane studentessa di tedesco che raggiungeva in sei ore, diceva, la sua citta’ gia’ al confine con Giava centrale sulla costa settentrionale, il solo pensiero di dovere attraversare Jakarta per farlo mi dava il rigetto, e ho gia’ studiato un modo per tornare all’aeroporto fra 15 giorni senza passare per la citta’.

ho scartato anche l’idea di una giornata sulla spiaggia di una localita’ di Giava ovest e mi sono deciso per passare alla terza tappa del mio itinerario mentale, Bogor, che di bello ha soprattutto un giardino botanico, che e’ un pezzo regolato di autentica stupefacente giungla che alla fine mi riconciliera’ con la giornata.

che pero’ e’ stata per meta’ di code parte in autostrada, parte a Bogor.

perche’ il bus non ha scelto da Mekar a Bogor la via piu’ diretta, l’ipotenusa, ma i due cateti di autostrada, riportandomi a Jakarta su quella stessa maledetta autostrada intasata fatta all’arrivo.

e a Bogor, preoccupato di non riuscire ad orientarmi, non sono andato a prendere un taxi per fare il km abbondante per la Guest House?

aggiungete che il taxi ha sbagliato strada (controllavo sulla cartina) e ci ha messo un’ora di orologio.

basta, ero esaperato e depresso al massimo: ma per fortuna la Guest House e’ decadente quel che basta, ha un bel panorama molto mosso su una moschea e un quartiere popolare, mi hanno anche messo internet a disposzione, ma tanto ho poco da scrivere, e ho gia’ finito di rispondere ai commenti.

* * *

guardando le centinaia di camion sull’autostrada mentre arrivavo qui,  ho pensato che l’Indonesia potrebbe sembrare un paese in guerra, in guerra per lo sviluppo.

poi ho letto un poco di storia recente del paese e mi pare di averci azzeccato.

ma per ora mi rimane impenetrabile, almeno Giava: e’ difficile capire e interpretare chi non ha grande fascino.

* * *

per fortuna i giardini di Bogor sono davero meravigliosi.

ma li hanno fatti gli olandesi.

e a proposito ce n’era uno della mia eta’, con la moglie: viaggio della memoria sulle orme del padre che aveva fatto il servizio militare qui nella guerra: some quanso io vado in Africa Orientale, storie parallele di coetanei.

lui ritrova molto di olandese negli edifici, sioprattutto i piu’ vecchiotti: e ha ragione.

ma allora la vera Giava dov’e’?

Una risposta a “202. non si fugge da Giacarta. my Indonesia 7.

  1. Pingback: 252. da Mekar a Bogor, Giava: la musica – videoclip indonesiano n. 13. | Cor-pus·

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