“fantastic”, il viaggio in moto sopra la caldera di Bromo – videoclip indonesiano n. 115 – 640.

dell’ora che ci ha messo la moto a scendere dal vulcano Penanjakan al Laotian Pasir, il pianoro di sabbia nella caldera del Bromo, e a risalire a Cemoro Lawang, i videoclip restituiscono quasi un quarto d’ora.

ri-attraverso la stessa leggerezza e la stessa aria di sogno, ancora grazie alle musiche di Arancia Meccanica – questa volta è Rossini.

la voce del motodriver, che a più riprese ripete “fantastic” è anche la mia: aldilà delle culture e delle lingue diverse l’entusiasmo ci faceva sentire vicini.

sarebbe bello che potesse arrivarne qualcosa anche a voi.

7 risposte a ““fantastic”, il viaggio in moto sopra la caldera di Bromo – videoclip indonesiano n. 115 – 640.

  1. obbiettivamente sei un audace….!! ed hai tutta la mia ammirazione.

    quando vedo tanti coetanei stanchi, stressati impacciati in fila allo skylift oppure dipendenti da qualche cretino chiamato “animatore” che li obbliga a fare le cazzate piu’ assurde….. solo perche’ sono convinti che questo sia il divertimento….. mi viene spontaneo pensare alle tue spericolate escursioni.

    anche io senza nessuna aristocratica diversita’ faccio vacanze alternative. purtroppo il Giappone e la sua cultura mi hanno cosi preso che torno sempre lì,
    devo confessarti che amo questo paese perche’ parlandone la lingua la mia non e’ una visita ma una totale immersione in un mondo opposto a quello in cui abitualmente vivo.

    continua cosi ma tieni sempre presente che una mente giovane frizzante curiosa ed ideativa a volte può non essere sostenuta dal corpo.

    per cui ti esorto a non essere schiavo delle esigenze della mente ma ascoltarne altre diverse periferiche ed a volte limitanti.

    • qui parlare di audacia mi sembra eccessivo, però certamente, invece, parlare di modo di viaggiare diverso da quello che la mercificazione ci fa passare per tale, dire di no…

      a parte i 10 euro speso al posto dei 40, sono convinto che il mio divertimento sia stato a sua volta almeno 4 volte quello di chi si è fatto lo stesso percorso chiuso nel gippone, anziché con il corpo al vento.

      io invidio invece il tuo viaggiare in Giappone, conoscendone la lingua: una cosa simile io la realizzo solamente in Germania qualche volta; ed è il bello dell’immersione in una cultura diversa dalla tua che puoi capire più a fondo, fino al rischio di staccarti un poco dalla tua, quando la vedi sotto un’ottica diversa dalla solita…

      quanto alle esigenze fisiche, be’ qui stavo proprio cominciando ad ammalarmi, in conseguenza della nottata con l’aria condizionata di Surabaya…; questi strapazzi li ho pagati cari, perché poi ci ho messo un mese a guarire, tornando in Italia, e non è detto che la bronchite attuale, che si avvia allo stesso record di durata, non abbia qualcosa di dipendente anche da quella prima caduta…

      comunque sul piatto della bilancia il giudizio finale resta positivo!

  2. commento via mail:

    Non si vede niente sia sotto al post che su You tube. Mi dice questo:
    Purtroppo questi contenuti musicali di SME non sono disponibili in Germania
    perché Gemma non ha concesso i relativi diritti di pubblicazione.

    E’ arrivato ” fantastic ” ma solo con la fantasia.

    • bene, un fantastic fantastico sarà sempre certamente meglio di un fantastic reale.

      la legge sul diritto d’autore in Germania è più severa, ovviamente, di quella italiana.

      questo videoclip risulta bloccato in Germania (e forse in altri paesi) assieme ad altri, colpiti dalla stessa censura, ad esempio il 104.

      provo a mandarti il videoclip per mail, ma ci conto poco perché il file sará troppo pesante; altrimenti te lo dovrai guardare al rientro in Italia, sorry.

      • via mail:

        E’ arrivato, perfetto.

        Mi sono tanto immedesimata in questa discesa rocambolesca che per il vento sul volto mi lacrimano gli occhi e ho fastidio alle orecchie…… 😉

        • e poi, perché rocambolesca?

          a meno che tu non ti riferisca al fatto che, per filmare, naturalmente non potevo tenere le mani appoggiate al motodriver e dovevo sostenermi in equilibrio sul seggiolino posteriore della moto solo con i movimenti adatti del tronco e con la forza delle gambe…

          imsomma, più o meno come se stessi cavalcando in un rodeo… 😉

          ma tu come fai a saperlo??? 🙂 🙂 🙂

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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