l’elogio millenario della stupidita` – 177.

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e` stupefacente scoprire, a seguito di uno spunto di ricerca offerto da un commento di Jeremy Merrick, come la riflessione sulla stupidita` attraversi l’intera storia umana, a cominciare dalle piu` profonde radici del pensiero religioso.

insomma, sembra inevitabile la contrapposizione alla massa stupida degli uomini comuni nel profeta, nell’artista, nel pensatore.

per uno strano paradosso, potrebbe anche darsi che chi si e` tanto contrapposto al pensiero comune e al pregiudizio, lo abbia fatto a sua volta in nome di un proprio pregiudizio non riconosciuto.

per questo ho ironicamente intitolato questa antologia elogio millenario della stupidita`: perche` mi pare che, proprio criticandola per millenni, i geni che hanno fatto la storia della civilta` umana le abbiano inconsapevolmente scritto un elogio immortale, a volte contraddicendosi inconsapevolmente.

e per questo mi azzardo a chiudere ironicamente questa ricca rassegna (certamente non completamente originale) con un piccolo commento mio controtendenza.

(a questa rassegna, dopo che e` nata, ha contribuito anche Jeremy con un suo commento)

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Se anche per tutta la vita uno stolto si accompagnasse ad un saggio, non arriverebbe a conoscere la Buona Legge, come il cucchiaio non conosce il sapore della zuppa.

Con lo stupido non vi è compagnia.

Buddha   I versi della legge: cap. V – Lo stolto, 61 e 64

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Meglio incontrare un’orsa privata dei figli / che uno stolto in preda alla follia.

Proverbi, 17, 12

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In ogni situazione sei circondato dagli stupidi.

Cicerone, Ad familiares IX, 22, 4

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Gli stupidi cercano di evitare un difetto e incappano in quello contrario

Orazio, Satire, I, 2, v. 24

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È impossibile trattare in buona fede con uno stupido.

Nessuno è esente dal dire sciocchezze; il male è dirle con presunzione.

Montaigne, Saggi, III, 1 e 8

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Le sue idee sono come due chicchi di grano nascosti in due staia di pula: si deve cercare un’intiera giornata prima di trovarle e quando si sono trovate, non valeva la pena di cercarle.

Shakespeare, Il mercante di Venezia: I, 1

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Ridere delle persone intelligenti è il privilegio degli sciocchi.

La Bruyère, I caratteri: Della società o della conversazione, 56

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Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui.

Johnatan Swift

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La più grande sventura è di essere giudicato dagli stupidi.

Gli stupidi arrivano lontano, qualche volta, soprattutto quando il fanatismo si sposa alla stupidità, e la stupidità allo spirito di vendetta.

Voltaire, Dizionario filosofico: Lettere, Uomini di Lettere o Letterati

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Se gli stupidi avessero la pietra filosofale, alla pietra mancherebbe poi il filosofo.

Goethe, Faust, Seconda parte, Palazzo imperiale, Sala del trono

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Quando si hanno di fronte degli imbecilli o dei matti, c’è un modo solo di dimostrarsi intelligenti: non parlare con loro.

È vero che, con ciò, più d’uno, in società si sentirà come un danzatore che, andato a un ballo, vi trovi soltanto degli zoppi: con chi ballerà?

Schopenhauer, Parerga e paralipomena – Aforismi per una vita saggia, V – Consigli e massime, 23

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A voi non tocca / delle umane miserie alcuna parte, / che misera non è la gente sciocca.

Leopardi, I nuovi credenti, vv. 76-79

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Le teste di legno / fan sempre del chiasso.

Giusti, Il Re travicello: strofa 2, vv. 11-12

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La stupidaggine fa parte degli attributi generali delle cose umane; se esiste, non posso farci niente, nessuno però può impedirmi di chiamare col suo nome tutto quello che esiste.

Büchner, Lettera alla famiglia, Giessen, febbraio 1834

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Per quanto stupide siano le parole di uno sciocco, talvolta bastano per confondere un uomo intelligente.

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L’uomo è generoso della parola imbecille e pronto a gratificarne venti volte al giorno il suo prossimo. E’ sufficiente di dieci lati averne uno stupido, per essere dichiarati imbecilli malgrado i nove buoni.

Gogol, Anime morte

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E’ sorprendente la confidenza che si prende un imbecille.

L’idiota maggiore rimprovera sempre il minore.

Melville, Moby Dick

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Le verità stupide sono verità vere.

Victor Hugo, L’uomo che ride

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Più stupido sei, più sei vicino alla realtà. Quanto più stupido sei, più sei chiaro. La stupidità è breve e ingenua, mentre l’intelligenza si perde intorno all’argomento e si nasconde. L’intelletto è vile, mentre la stupidità è schietta e sincera.

Dostoevskij, I fratelli Karamazov

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Non esiste peccato se non la stupidità.

Wilde, Il critico come artista

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L’unica consolazione che conti al mondo è non essere stati stupidi.

James, Gli amici degli amici, I

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Sono persuaso che nessuno stupido ha mai fatto un patto col diavolo per la propria anima: lo stupido è troppo stupido, oppure il diavolo è troppo diavolo.

Conrad, Cuore di tenebra, II

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Uno stupido trova sempre uno più stupido di lui che l’ammira.

Doyle, Uno studio in rosso: Parte prima, cap. VI

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Il dramma della nostra epoca è che la stupidità si è messa a pensare
Jean Cocteau

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La maggioranza formata dagli stupidi è invincibile e garantita per sempre. Il terrore della loro tirannia è peraltro mitigato dalla loro inconsistenza.

Einstein, In onore del rabbino Baeck, 23 febbraio 1953

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La stupidita` non significa innocenza. La limitatezza non è necessariamente ingenua.

Mann, La montagna incantata: Capitolo sesto, Da soldato e da coraggioso

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Se di dentro la stupidità non somigliasse straordinariamente all’intelligenza, se di fuori non si potesse scambiare per progresso, genio, speranza, perfezionamento, nessuno vorrebbe esser stupido e la stupidità non esisterebbe.

Non esiste una sola idea importante di cui la stupidità non abbia saputo servirsi, essa è pronta e versatile e può indossare tutti i vestiti della verità.

Musil, L’uomo senza qualità: Parte prima – Una specie d’introduzione, 16 – Una misteriosa malattia del giorno

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La semplice stupidità è spesso una vera artista. Invece di rispondere alla parola-stimolo con un’altra parola, risponde con intere frasi. Si dica quel che si vuole, queste frasi hanno in sé qualcosa di poetico. Trascrivo, dopo aver indicato la parola stimolo, alcune di queste risposte:

Accendere: il fornaio accende la legna.
Inverno: è fatto di neve.
Padre: una volta mi ha buttato giù dalle scale.
Nozze: servono a divertirsi.
Giardino: in giardino il tempo è sempre bello.
Religione: quando si va in chiesa.
Chi era Guglielmo Tell: è stato rappresentato nel bosco; c’erano donne e bambini
travestiti.
Chi era Pietro: ha cantato tre volte.

L’ingenuità e la corposità di queste risposte; la sostituzione di idee elevate con semplici storielle; l’importanza data narrando a particolari superflui, a circostanze accessorie e a orpelli; la condensazione abbreviante, come nell’esempio di Pietro; tutte queste sono pratiche arcaiche di poesia. Credo che il loro uso smodato, oggi di moda, avvicini il poeta all’idiota.

In ogni caso non si può non riconoscere che nell’idiota ci sia del poetico.

Allora si spiega come mai la letteratura rappresenti l’idiota con particolare trasporto.

Musil, Sulla stupidità (il testo completo qui:

http://www.sciacchitano.it/Alle%20soglie%20del%20sito/Sulla%20stupidit%C3%A0.pdf)

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Non esiste forma di stupidità che non mi interessi.

Philip Roth, Il teatro di Sabbath

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Un uomo assennato deve ubriacarsi qualche volta per potersi intrattenere con gli stupidi

Ernest Hemingway, Per chi suona la campana

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Vi sono dei limiti oltre i quali l’idiozia dovrebbe venire controllata.

Heinrich Boll, Opinioni di un clown

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Se un uomo fosse responsabile solo di ciò di cui è cosciente, gli idioti sarebbero assolti in anticipo da qualsiasi colpa.

Milan Kundera, Amori Ridicoli

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Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.

Eco, Opera aperta, Lo Zen e l’occidente

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(Eco) divide il mondo tra

cretini (Non parla neppure, sbava, è spastico. Si pianta il gelato in fronte, per mancanza di coordinamento),

imbecilli (E’ un comportamento complesso. L’imbecille è quello che parla sempre fuori dal bicchiere),

stupidi (Lo stupido non sbaglia nel comportamento. Sbaglia nel ragionamento. Lo stupido è insidiosissimo. L’imbecille lo riconosci subito (per non parlare del cretino), mentre lo stupido ragiona quasi come te, salvo uno scarto infinitesimale)

matti (E’ uno stupido che non conosce i trucchi. Lo stupido la sua tesi cerca di dimostrarla, ha una logica sbilenca ma ce l’ha. Il matto invece non si preoccupa di avere una logica, procede per cortocircuiti. Tutto si dimostra con tutto. Il matto ha un’idea fissa, e tutto quel che trova gli va bene per confermarla. [..] E le parrà strano, ma il matto prima o poi tira fuori i Templari),

mentre la persona normale è solo qualcuno che mescola tutte queste componenti in una misura accettabile.

da un commento di Jeremy Merrick su questo blog

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Le cinque leggi fondamentali della stupidita`:

Prima Legge Fondamentale: Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.

Seconda Legge Fondamentale: La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.

Terza (ed aurea) Legge Fondamentale: Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita.

Quarta Legge Fondamentale: Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.

Quinta Legge Fondamentale: La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.

Corollario: Lo stupido è più pericoloso del bandito.

Due fattori da considerare:

Danni o vantaggi che l’individuo procura a se stesso

Danni o vantaggi che l’individuo procura agli altri

Creando un grafico col primo fattore sull’asse delle ascisse e il secondo sull’asse delle ordinate si ottengono quindi quattro gruppi di persone:

Intelligenti (in alto a destra, in verde): fanno il proprio vantaggio e quello degli altri

Sprovveduti (in alto a sinistra, in rosso): danneggiano se stessi e avvantaggiano gli altri

Stupidi (in basso a sinistra, in blu): danneggiano gli altri e se stessi

Banditi (in basso a destra): danneggiano gli altri per trarne vantaggio

Cartesian-coordinate-system.svg

Carlo Maria Cipolla,  The Basic Laws of Human Stupidity

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Niente durava in eterno, a parte l’idiozia umana.

Jonas Jonasson, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

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Il distino dell’intelligenti era d’essiri mangiati sempri e comunqui dai cretini cchiù furbi.

Andrea Camilleri

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fra tutti i dubbi che nutrono, gli intelligenti di solito non dubitano della stupidita` degli stupidi.

ma e` proprio qui che facilmente si nasconde l’errore: anche gli stupidi hanno le loro ragioni e non e` intelligente trascurare di cercarle. 

bortocal, blog Cor-pus, ragionevolmente irragionevoli, 18 aprile 2015, commento

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15 risposte a “l’elogio millenario della stupidita` – 177.

  1. Mi permetto di segnalartene un paio

    “Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui.” Johnatan Swift (ma purtroppo non so dirti da quale opera perché io l’ho trovato in “Una banda di idioti” di John Kennedy Toole)

    “un uomo assennato deve ubriacarsi qualche volta per potersi intrattenere con gli stupidi” Ernest Hemingway ,Per chi suona la campana.

    “Le verità stupide sono verità vere.” Victor Hugo, L’uomo che ride

    “Non esiste forma di stupidità che non mi interessi.” Philip Roth, Il teatro di Sabbath

    “E’ sorprendente la confidenza che si prende un imbecille” e “L’idiota maggiore rabbuffa sempre il minore.” Herman Melville, Moby Dick

    “Vi sono dei limiti oltre i quali l’idiozia dovrebbe venire controllata.” Heinrich Boll, Opinioni di un clown

    “Niente durava in eterno, a parte l’idiozia umana.” Jonas Jonasson, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

    “Il distino dell’intelligenti era d’essiri mangiati sempri e comunqui dai cretini cchiù furbi. ” Andrea Camilleri (Non so quale)

    “Più stupido sei, più sei vicino alla realtà. Quanto più stupido sei, più sei chiaro. La stupidità è breve e ingenua, mentre l’intelligenza si perde intorno all’argomento e si nasconde. L’intelletto è vile, mentre la stupidità è schietta e sincera. ” Fedor Michajlovic Dostoevskij, I Fratelli Karamazov

    “Se un uomo fosse responsabile solo di ciò di cui è cosciente, gli idioti sarebbero assolti in anticipo da qualsiasi colpa.” Milan Kundera, Amori Ridicoli

    “Per quanto stupide siano le parole di uno sciocco, talvolta bastano per confondere un uomo intelligente.” e “L’uomo è generoso della parola imbecille e pronto a gratificarne venti volte al giorno il suo prossimo. E’ sufficiente di dieci lati averne uno stupido, per essere dichiarati imbecilli malgrado i nove buoni.” Nikolaj Vasil’evic Gogol’, Anime Morte

    Quella inflazionata di Russell non te la scrivo.. 😉

    • wow, capisco che sei un vero esperto nel campo.

      mi dovrai dare anche i link ai post che hai scritto sull’argomento.

      procedo ad inserire: ne sta uscendo un’enciclopedia!

      grazie!

      • “La causa principale dei problemi è che al mondo d’oggi gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.”.. solo che si legge spesso e in realtà non l’ho mai trovata di prima mano ma solo riferita..

        • ah si`, la conosco anche io adesso che me l’hai detta, ma me la ricordo in qualche versione leggermente diversa…

          e in effetti in rete la si trova con piccole varianti e mai senza l’indicazione della fonte; dubito che sia autentica.

          pero`, cercando, ho trovato questo articolino interessante sull’effetto Dunning/Kruger, per cui, se sei scarso su un certo tema, non sai neanche di esserlo:
          http://www.linkiesta.it/dunning-kruger

          “Se ai più bravi fai vedere qualcuno dei compiti fatti dagli altri, quelli bravi capiscono meglio e diventano meno modesti e più obiettivi, in quanto si rendono conto con chi hanno a che fare!

          Invece se fai vedere ai somari i compiti fatti dai più bravi, i somari continuano a pensare di essere meno somari di quel che sono, perché non riescono a vedere la differenza tra compiti fatti bene e compiti fatti male.

          Si tratta in buona sostanza di una “stupidità al quadrato”, in quanto sei stupido e lo sei talmente tanto da non capire di esserlo. Dall’altro lato, il fatto che quelli competenti siano modesti sulla loro performance si può spiegare in questo modo: costoro ritengono che la bravura degli altri sia paragonabile alla loro, e dunque non pensano di essere così bravi”.

          • Esattamente.. su wikiquote c’è indicata la fonte ma non so..
            Non ne avevo mai sentito parlare ma è interessantissimo e direi anche piuttosto sensato.. avrei dovuto proporre una tesi sulla stupidità! 😀

            • neppure io.

              eppure avevo verificato qualcosa di simile in prima persona.

              devo dire che da giovane risultava a mio carico un QI abbastanza spiccato, il che mi ha provocato infiniti guai e me li provoca anche ora che deve essere ampiamente andato in pappa con l’eta`.

              ho sempre pensato nel mio primo secolo di vita, infatti, che tutti potessero essere simili a me nel capire le cose e che, se non andava cosi`, era perche` rifiutavano di capirle per interessi vari.

              solo dopo molti decenni di vita sono arrivato a rendermi conto che buona parte delle persone con cui avevo a che fare in realta` non ci arrivavano proprio.

              ma tuttora come possa essere realmente la mente di una persona limitata non riesco proprio a capirlo e neppure a immaginarlo.

              insomma e` da allora che ho cominciato a parlare dell’intelligenza come di un handicap individuale che ha un’utilitia` pubblica.

              anche se poi in Italia neppure questo succede, perche` lo sfruttuamento pubblico dell’inteliigenza resta limitato da clientelismo e familismi vari, per cui in Italia l’intelligenza e` pura perdita e fanno bene gli intelligenti che vanno all’estero.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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