la brutta Germania che avanza contro il padre pedofilo (?) di Freising – 345.

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che cosa sta succedendo nella pancia molle della Germania?

tutti guardano a Schaeuble in queste ore e per gli italiani e` un bello shock scoprire di colpo che la colomba politica tedesca e` la Merkel, tanto vituperata in Italia da una campagna diffamatoria puerile di berlusconiana memoria, che ha seminato i suoi successi ovunque e soprattutto nella sinistra cosi` estrema da confondersi con la destra.

ma io guardo a un episodio di cronaca nera che da solo dice molto chiaramente che qualcosa si sta spezzando di nuovo nel cuore della Germania democratica che avevo conosciuto in questi anni.

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e non parlo del presidente della repubblica federale che deve stigmatizzare pubblicamente l’intensificarsi degli attacchi razzisti contro gli immigrati.

che si stanno diffondendo e sono piu` mirati, efficienti e feroci, perche` fatti clandestinamente e non rivendicati da nessuno esplicitamente, e perfino coperti fin che si puo` da una specie di auto-censura dei media (ecco che permane una differenza con l’Italia!), ma sono ancora piu` inquietanti perche` fanno pensare ad associazioni segrete sul modello Ku Klux Klan.

e a un odio ancora piu` determinato, perche` ben deciso ad esprimersi nonostante una disapprovazione sociale ufficiale che persiste.

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parlo invece di quello che e` successo a Freising in Baviera l’altro giorno ad un padre di 50 anni che faceva una passeggiata con la sua bambina, in attesa che la moglie sbrigasse una commissione.

si tratta, per ulteriore chiarezza, di un altro bavarese, di Ingolstadt, pero`, in gita fuori della sua citta`.

la sua intimita` con la bambina, in assenza di una regolare madre al proprio fianco, forse unita al fatto di avere un’eta` piu` avanzata del normale, insomma la mancanza momentanea dello stereotipo genitoriale di coppia, appare subito sospetta a tre giovani dai 18 ai 30 anni, che lo seguono, lo circondano assieme alla bambina; intanto ne arriva un quarto, che prende a pugni quel padre sotto gli occhi di sua figlia, accusandolo di essere un pedofilo.

quest’ultimo aggressore e` un alcoolizzato, ma neppure l’efficiente Polizei tedesca e` riuscita ancora a fermarlo.

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questo episodio lo trovo terribile, proprio perche` non ha nessun significato ne` politico ne` razziale.

ma e` il sintomo di una societa`, apparentemente solida, benestante, corretta, che vive oramai nel terrore.

dove il modello sociale conformista e` diventato cosi` pervasivo da non ammettere neppure che un padre possa avere cinquant’anni e una bambina piccola, e possa carezzare sua figlia se al momento e` da solo con lei.

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il 90% dei cittadini tedeschi, dicono i sondaggi, e` contraria in questo momento ad aiutare la Grecia.

l’idea autolesionista di mollare il Sud-Europa al suo destino attraversa l’intero nord-Europa e persino l’Est da poco ammesso nell’Unione Europea.

l’idea che l’unica forza possibile e` quella economica ha sostituito l’idea che la solidarieta` e` una forza.

un mondo nel quale un padre affettuoso con sua figlia appare un pericolo pubblico, pensateci bene, non e` troppo distante da una deriva generale che vede trionfare il rifiuto pericoloso dei sentimenti, per attaccarsi istericamente alla difesa anafettiva del proprio mondo chiuso.

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12 risposte a “la brutta Germania che avanza contro il padre pedofilo (?) di Freising – 345.

  1. Tu non hai idea dell’isterismo che c’è per ora riguardo alla pedofilia. Sembra che ci siano orde di pedofili ovunque! Sono tutti talmente in preda all’odio isterico e alla paura di essere denunciati che non fanno altro che urlare “Al pedofilo!”, forse per un desiderio inconscio di evitare di essere sul banco degli accusati. Ricorda che di questi tempi un’accusa di pedofilia è la morte: ti perderai lavoro, amici, moglie e non potrai più girare per la tua città. Se poi vieni assolto, ancora peggio! Diranno tutti che hai corrotto il giudice, oppure che era pedofilo anche lui. Fatti un paio di ricerche sul caso Marco Dimitri, poi dimmi se il terrore dell’accusa non è giustificato…

    • non conoscevo il personaggio ne` le sue disavventure.

      pero`, vedi, queste hanno almeno uno sfondo in qualche modo ideologico.

      quello che mi turba di piu` e` la caccia al pedofilo qualunque, messa in moto da qualche genitore qualunque.

      me ne sono occupato molto spesso, in diversi post su casi di cronaca che hanno visto delle cacce alle streghe incredibili.

      e ho citato gli studi che definiscono oramai un vero e proprio rischio professionale quello degli operatori nelle scuole per bambini, oramai alla merce` di genitori isterici e perversi (i veri perversi sono spesso i genitori).

      ho toccato con mano accuse pesanti di essere un fiancheggiatore per questi tentativi di riflessione.

      la caccia al pedofilo, sono d’accordo con te, e` la caccia al pedofilo che si ha in se`, e che viene priettato su qualcun altro.

      pero` sono anche piu` determinato nel pensare che essa serve a nascondere i pedofili veri, quelli insospettabili, annidati in particolare in alcune istituzioni ecclesiastiche.

      • Insospettabili? Ma se ormai tutti i preti si sentono dare del pedofilo almeno 20 volte al giorno… Per la cronaca, la grande maggioranza dei casi di pedofilia avviene tra le mura domestiche a opera di un parente o di un amico di famiglia, non in parrocchia. Il pedofilo sa bene che ormai una ragazzina non ha problemi a denunciare lo stupratore, ma una nipotina può avere reticenza a denunciare lo zio!

        • può essere.

          ma gli indiscutibili pedofili ecclesiastici a me fanno ancora più schifo perfino dei parenti.

          questi almeno non vanno proclamando in giro di essere casti.

          aggiungo che i pedofili ecclesiastici sono prevalentemente omosessuali.

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

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