167. Grasso che cola e le Commissioni del Senato.

il presidente del Senato Grasso dice che non si possono convocare le commissioni lì dentro “se prima non ci sarà la possibilità di distinguere tra maggioranza e opposizione.

Questo non è possibile fino a quando non ci sarà un governo che ha la fiducia del Parlamento”.

cavoli, questo sì che è un argomento!

* * *

vado a controllare il Regolamento del Senato, Capo VI Delle Commissioni permanenti, della Giunta per gli affari delle Comunità europee e delle Commissioni speciali e bicamerali, che dice all’art. 22 quali sono le 14 commissioni permanenti, e all’art. 21 non si sogna affatto dire quel che dice Grasso, ma scrive:

1. Ciascun Gruppo, entro cinque giorni dalla propria costituzione, procede, dandone comunicazione alla Presidenza del Senato, alla designazione dei propri rappresentanti nelle singole Commissioni permanenti di cui all’articolo 22, in ragione di uno ogni tredici iscritti.

dunque le commissioni esistono già, sono già state formate per semplice designazione dei diversi gruppi parlamentari.

si aspetta solo di convocarle.

e per farlo, il Presidente del Senato deve semplicemente applicare l’art. 29 (e scusate se ragiono da tedesco):

1. Le Commissioni sono convocate per la prima volta dal Presidente del Senato per procedere alla propria costituzione.

Successivamente la convocazione è fatta dai rispettivi Presidenti con la diramazione dell’ordine del giorno.

* * *

ma quello che è veramente importante è l’art. 27, che di nuovo smentisce il presidente Grasso:

1. Le Commissioni, nella loro prima seduta, procedono all’elezione del Presidente, di due Vice Presidenti e di due Segretari.

2. Per la elezione del Presidente si applicano le disposizioni dell’articolo 4.

sono le disposizioni sulle procedure elettorali, che si applicano anche alle Commissioni.

3. Per la elezione, rispettivamente, dei due Vice Presidenti e dei due Segretari ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome e sono eletti coloro che ottengono il maggior numero di voti. A parità di voti è eletto il più anziano di età. Le stesse disposizioni si applicano per le elezioni suppletive.

come si vede benissimo, il governo non c’entra nulla e il presidente del Senato Grasso non conosce o fa finta di non  conoscere il Regolamento dell’organo che presiede: 

art. 28:

Le Commissioni si riuniscono in sede deliberante per l’esame e la deliberazione di disegni di legge; in sede redigente per l’esame e la deliberazione dei singoli articoli di disegni di legge da sottoporre all’Assemblea per la sola votazione finale; in sede referente per l’esame di disegni di legge o affari sui quali devono riferire all’Assemblea; in sede consultiva per esprimere pareri su disegni di legge o affari assegnati ad altre Commissioni.

Esse si riuniscono inoltre per l’esame o la deliberazione di affari per i quali non devono riferire all’Assemblea, per lo svolgimento di interrogazioni, per ascoltare o discutere comunicazioni del Governo, per acquisire elementi informativi e per compiere indagini conoscitive.

* * *

solo particolari organi di garanzia del parlamento sono presieduti per legge da rappresentanti dell’opposizione.

ma non  si tratta di Commissioni delle due due Camere, ma di Comitati parlamentari misti e paritetici tra le due, e sono:

il COPASIR, COmitato PArlamentare per la SIcurezza della Repubblica (era presieduto da D’Alema, ma non se ne è accorto nessuno),

il COPACO, il COmitato PArlamentare per il Controllo dei servizi segreti,

il Comitato Parlamentare per i procedimenti d’accusa.

e questi sono gli unici che davvero non possono cominciare a funzionare se non è chiaro quali forze politiche appoggiano il governo e quali sono all’opposizione.

* * *

ma la nomina delle commissioni parlamentari dopo quella del governo è prassi!!

certo, solo così i gruppi parlamentari che sostengono il governo si prendono anche il controllo delle commissioni…

le prassi si cambiano, presidente Grasso, se necessario, e nessuno si scandalizza.

ma è meglio cambiare la prassi che non rispettare la legge.

e se il governo non c’è, meglio: le commissioni verificheranno le loro maggioranze al loro interno.

non vi pare incredibile l’ostinazione a bloccare il Parlamento mentre l’Italia brucia?

* * *

quindi al presidente del Senato gli argomenti si stanno squagliando tra le mani: direi che è Grasso che cola…

peggio, il presidente del Senato Grasso sta violando, se non capisco male, la legge.

ma ammettiamo che ci sia da qualche parte un articolo che mi è sfuggito che dice che occorre aspettare la nomina del governo (ditemi dove, ma non mi pare neppure possibile una simile subordinazione del Parlamento al governo).

c’è scritto forse da qualche parte che il Presidente della Repubblica può nominare un decemvirato per scrivere il programma del governo prima di dare l’incarico di farlo?

eppure questa innovazione non da poco Napolitano l’ha fatta.

c’è scritto da qualche parte che il presidente della Repubblica può dare un incarico tra il dire e non dire e neppure revocarlo?

* * *

a questo punto mi aspetterei una cosa: che almeno la presidente della Camera convochi le commissioni e dia il buon esempio.

ma che lo scrivo a fare?

post che cercano di porsi sul terreno dell’informazione obiettiva e dei dati di fatto non li legge nessuno.

domina il bla bla, i giornalisti inseguono Grillo e i suoi pullman, invece che leggere i regolamenti e informarsi su quello che dicono.

agli italiani del resto va bene così: un poco festival di Sanremo, un poco Arena dei tenori, la politica italiana è il regno della disinformazione.

ma Grasso si sta anche rivelando un pessimo presidente del Senato, direi.

poi se qualcuno vuole smentirmi sulla base di dati che non so, lo faccia pure.

12 risposte a “167. Grasso che cola e le Commissioni del Senato.

  1. un magistrato che segue la prassi e non la legge, pessimo acquisto per il Pd di Bersani, eccezionale acquisto per il Pd di Renzi.
    farà più in fretta a spaccarsi il M5S o il PD?

    • non credo che si spaccherà nessuno dei due, chi ha voglia di suicidarsi?

      o meglio, il PD si spaccherebbe soltanto se andasse a guidarlo Renzi.

      ipotesi impossibile: Renzi è solo uno spauracchio e non sarà mai il leader del partito: continuo a pensare che quella di Renzi sia disperazione.

      vuole le elezioni, ma neppure Berlusconi le vuole più: non ha nessuna voglia di farsi scalzare da un Berlusconi più giovane di quarant’anni.

      quanto a Grasso: pensiamo però che l’alternativa era Schifani!

  2. Questa classe dirigente è sclerotica, inclusi i 5 stelle. Nel senso che manca di inventiva. Come pure di “visione”. E anche di quel po’ di “piglio” decisionistico che quando ci vuole, ci vuole. E adesso ci vuole.
    Si fossilizzano sulle pieghe dei regolamenti, senza peraltro saperli leggere.
    Faccio un esempio, quello più importante che mi viene in mente: se abbiamo bisogno di una nouva legge elettorale, che si faccia ‘sta legge, perdinci !
    Non occorre una commissione per fare una legge, basta che i capigruppo la mettano all’ordine del giorno. Le proposte di legge già c’erano dalla vecchia legislatura.
    Eppoi, le Commissioni ordinarie si possono creare senza avere un Governo, questo lo capisce anche un ragazzino alla 5a elementare.
    Qui mi sa che troppi, Renzi in primis, Grasso non so invece se ci fa o ci è, ma troppi, dicevo, stanno giocando con la squadra di Arcore, e per questo caldeggiano così tanto l’ “inciucione” PD-PDL.
    Alla fine forse solo nonno Giorgio, zitto zitto, andandosene di soppiatto, avendo anteposto la sua dipartita dal Quirinale alla nomina del nuovo Governo, sarà colui che ci salverà dal governo Berlusconi “quinqies”.
    Sempre che Bersani non si faccia fuorviare dalla allegra brigata degli “inciucisti”: i vari D’Alema, Veltroni, Franceschini, Renzi, Violante, ecc. Sono mica pochi, eh ! E non sono neppure tutti !

    • peggio che fossilizzarsi sulle pieghe dei regolamenti: qui nessun regolamento impedisce che le commissioni parlamentari entrino, per non dire: siano già entrate, in funzione, anzi.

      qui ci si appella alla prassi contraria ai regolamenti per fare fesso l’italiano che non verifica le notizie e fargli credere che la proposta di Grillo (su questo punto specifico) è una boiata, mentre è l’unica veramente rispettosa del Regolamento e dello spirito della Costituzione.

  3. mah, non ti smenterei in base a dati ma faccio solo una considerazione:
    sui “saggi” di Napolitano: non sono legalmente previsti, ma neppure vietati. dunque nulla impedisce al Presidente di radunare alcune personalità per dar loro un incarico che non avrà alcuna vincolatività.

    sulle commissioni parlamentari: probabilmente la loro nomina è possibile a prescindere.
    tuttavia, dato il loro ruolo politico e normativo il fatto di attendere la nomina del governo per veder rispecchiata la maggioranza nelle commissioni e consentire quindi alle stesse di deliberare come richiesto è abbastanza logico…. altrimenti si potrebbe arrivare alla paralisi del governo! (se e quando ci sarà)

    • i dati oggettivi sono quelli che ho porto: sono i Regolamenti e non ce ne sono altri, non mi pare ci siano smentite possibili sulla base dei fatti, e in base a Regolamenti e Costituzione Grillo ha perfettamente ragione…

      nessun Regolamento vincola la formazione delle Commissioni alla formazione del governo; si tratta soltanto di una abitudine; in tempi di crisi straordinaria le abitudini, dette anche prassi, si possono cambiare.

      l’argomento che porti tu a mio parere non regge, visto che le Commissioni sono formate in modo pressapoco proporzionale rispetto al Parlamento, e quindi un governo con una buona base parlamentare avrebbe comunque la maggioranza anche nelle commissioni, e un governo con una maggioranza risicata non avrebbe lo stesso alcuna maggioranza nelle commissioni, senza conseguenze particolarmente catastrofiche, dato che le Commissioni svolgono solo un lavoro preparatorio, ed è già avvenuto varie volte.

      no, l’atteggiamento del Partito Democratico non è comprensibile: dice di volere l’accordo con Grillo, poi paralizza proprio le commissioni dove questo accordo potrebbe crearsi, almeno su alcuni temi.

      mi spiace non sono cretino: questi ci fanno.

      quanto a Napolitano, siamo a due mesi quasi dalle elezioni e non ha ancora conferito un incarico vero e proprio per formare il governo: prassi costituzionale del tutto anomala, e in questo caso la ‘prassi non vale più?

      basta: per fortuna dobbiamo sopportarlo ancora poco più di un mese.

      • non è certo una considerazione di diritto, ma di opportunità.
        tu stesso dici che le commissioni sono formate in modo proporzionale al governo… insomma, si deve avere una percezione delle proporzioni.

        sull’incarico: è evidentemente un’anomalia, ma questa non può essere imputata solo a Napolitano, dipende dal risultato elettorale, dalla coincidenza col semestre bianco….

        • HO SCRITTO NEL COMMENTO “PROPORZIONALE AL GOVERNO”, CHE LAPSUS: FRASE SENZA SENSO, OVVIAMENTE, E IN CONTRASTO CON TUTTO IL POST.

          INTENDEVO PROPORZIONALE AL PARLAMENTO, CIOE’ AI GRUPPI PARLAMENTARI: IL REGOLAMENTO PREVEDE UN MEMBRO DI COMMISSIONE OGNI 13 SENATORI.

          ops, le maiuscole.

          quanto alla tecnica da Fabio Massimo di Napolitano, mi pare che 5 mesi senza parlamento funzionante per un paese come il nostro siano un po’ troppi; e chiaramente inventerà ancora qualcosa per non dare l’incarico lui fino al 15 maggio.

          onestamente penso che sarebbe stato più onesto per lui dimettersi.

          ma questo avrebbe consentito a Berlusconi di avere le elezioni prima dell’estate?

          è un punto di vista.

          oppure avrebbe costretto chi non le voleva a scegliersi almeno un proprio presidente, e quindi avrebbe sfavorito Berlusconi.

          • questi conti su Berlusconi non li seguo appieno.

            comunque, resta la possibilità che Napolitano si dimetta immediatamente dopo l’elezione del prossimo Presidente per lasciargli gestire l’incarico rapidamente.

            • sto cercando di dire qualcosa di buono su Napolitano, ma non mi viene bene, evidentemente… 😉

              dico che Napolitano ha scelto di non dimettersi subito forse per impedire a Berlusconi di riuscire ad avere le elezioni prima dell’estate…

              credo anche io che sia logico aspettarsi a questo punto che, eletto il nuovo presidente, Napolitano si dimetta con qualche giorno di anticipo, come dici tu, e penso che sarebbe anche un ultimo gesto saggio da parte sua, dopo tante scelte avventate ultimamente…

  4. Pingback: Napolitano nove anni nei miei blog: 2013, come far fuori Bersani – 54. | Cor-pus·

  5. Pingback: un nuovo regolamento del Senato contro il trasformismo? (Grasso che cola n. 3) – 412 – cor-pus 15·

non accontentarti di leggere e scuotere la testa, lascia un commento, se ti va :-)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...