criticatemi pure su Tsipras – 50.

ho fatto un errore clamoroso per un blogger abbastanza esperto (dopo nove anni!): ho infilato un giudizio positivo sulle elezioni in Grecia e sulle prime mosse di Tsipras in coda ad un post che parlava d’altro; e ho scritto:

sapete qual e` la notizia che mi pare la piu` bella delle elezioni greche?

non tanto la vera sinistra ha vinto e quella falsa e` praticamente scomparsa di scena.

anche se per me e` sempre una bella notizia (se l’accento restera sulla ri-negoziazione del debito).

ma sapere che Tsipras probabilmente fara` il governo con un partito di destra, pulito, e non con altri partiti di piu` o meno sedicente sinistra. (…)

ah gia`, ma continuo a sognare: dov’e` la sinistra italiana?

ho la fortuna di avere dei lettori attenti, ed ho ricevuto le prime critiche.

Mi lasciano assai più perplesso le tue conclusioni sulla Grecia.

chissa` che dopo questo post non ne arrivino altre.

* * *

1.  ma non eri un europeista convinto?

cosi`  obietta redpoz.

lo sono, europeista e lo dimostro ogni giorno (ieri con un articolo su Bagnai), ma al momento Tsipras non vuole certo uscire dall’Europa: l’80% dei greci non lo vuole, secondo i sondaggi; li` non ci sono state, credo, le forsennate ed autodistruttive campagne di destra contro l’Europa che abbiamo avuto noi.

io non credo che Tsipras fara` uscire la Grecia dall’euro, qualunque cosa ne scriva la nostra stampa.

se succedera`, cambiero` opinione; non prima.

* * *

2. come ha potuto Tsipras accordarsi con un partito di destra?

scrive redpoz:

A me l’accordo con ANEL preoccupa soprattutto per questo… fosse stato con Ponai (To Potami, suppongo)….

ho letto ieri su twitter anche che chi resta favorevole a Tsipras anche dopo che si e` alleato al governo con i Greci Indipendenti dimostra con cio` stesso di essere un tifoso e non una mente critica.

io non mi straccio le vesti e spero di restare una mente critica lo stesso.

ma allora perche` ti sei scandalizzato dell’alleanza di Grillo con Farange?

ma perche` sono due cose completamente diverse, cribbio!

un conto e` fare un unico gruppo nel parlamento europeo, cioe` riconoscere di avere progetti e valori comuni, altra cosa e` dover fare un compromesso per governare.

governando assieme si rimane distinti e si converge solo in maniera transitoria.

la valutazione va fatta nel concreto e sul programma che uscira`, non a priori.

se nel programma ci saranno elementi di politica sociale razzista, allora si` mi straccero` le vesti e diro` che il prezzo, a mio parere, e` troppo alto; ma per il momento sappiamo soltanto che i nazionalisti greci hanno avuto il ministero della difesa.

* * *

3. e se la Grecia ci frega i soldi?

(Eppoi, noi non abbiamo svariati miliardi di debito greco?)

ecco un altro cavallo di battaglia della propaganda immediatamente levatasi contro l’esperimento greco.

ma e` un poney, mica puo` andarci, in battaglia…

qualcuno pensa davvero che la Grecia possa chiedere una ri-negoziazione del debito per se stessa soltanto?

ma dai: basta pensarci un attimo…

e` ovvio che la proposta greca assume un senso e va discussa in un quadro europeo e non puo` riguardare un paese solo!

non lo sentite il brivido di terrore per l’effetto domino che attraversa la finanza mondiale di fronte al profilarsi di un taglio globale dei suoi mostruosi profitti?

e poi, se la Grecia e` un tale pericolo per noi, come mai Remzi si e` congratulato tanto con Tsipras?

* * *

e fino a qui redpoz ha dato voce alle preoccupazioni diffuse a piene mani, piu` o meno fondatamente, dai nostri media controllati dalle banche.

ma poi ci mette una domanda piu` autenticamente sua, del tipo

4. ma dov’e` la vera sinistra?

avevo scritto:

la vera sinistra ha vinto e quella falsa e` praticamente scomparsa di scena.

redpoz obietta:

anche ammesso che Tsipras sia “la vera sinistra”…

lui sta scrivendo sul suo blog sull’identità della sinistra, o sul suo futuro, o sul suo programma/ideologia che dir si voglia: non so esattamente come definire la questione, dice.

e parte da un’osservazione che per me e` veramente sorprendente:

attualmente la sinistra non ha un’idea alternativa di società.

se fosse cosi`, la questione sarebbe gia` chiusa dal mio punto di vista: perche` dove non c’e` un’idea o una prospettiva quanto meno migliorativa, se non proprio alternativa, della societa` attuale,  non esiste neppure una sinistra, a mio modo di vedere.

ma redpoz intende dire, non interpretatelo male, che tutto lo scontro politico è impostato sul piano economico, ovvero sul come distribuire e redistribuire la ricchezza. Che è certo un punto importante, ma implica un’accettazione di fondo del contesto in cui ci troviamo.

ora, quest’ultima affermazione non posso proprio accettarla: sempre a mio modo di vedere, la re-distribuzione della ricchezza implica necessariamente una concreta idea diversa dell’organizzazione sociale, e del resto neppure nei grandi classici del marxismo la questione e` mai stata vista in modo diverso.

direi che e` un tratto essenziale della sinistra come storicamente si e` determinata pensare che la societa` si cambia a partire dalle sue strutture economiche; ma mica per lasciarla com’e`.

e` logico, per esempio, che se si dimezzasse il controllo che l’1% della polazione italiana ha su circa il 50% della ricchezza del paese e si aumentasse di un 25% circa la ricchezza del restante 99% della popolazione, molti aspetti della vita sociale ne sarebbero trasformati completamente.

del resto nell’unico paese al mondo che applica ancora come erano, o quasi, le idee della tradizione marxista, Cuba, le differenze che ne conseguono nella vita sociale, pur poverissima, con una forte valorizzazione della cultura e delle forme di aggregazione sociale sono evidenti.

dunque, a questa obiezione rispondo che riconosco in Siryza la vera sinistra perche` vi ritrovo questo spirito e queste intenzioni: di cambiare la distribuzione della ricchezza per migliorare la vita sociale del paese.

e non aggiungo nulla sull’urgenza di farlo.

dico solo che la qualifica di sinistra non puo` essere riconosciuta nelle forze che non sentono questa aspirazione alle trasfornmazioni sociali.

forze che continuano a parlare di sinistra come finzione o residuo archeologico, forze come il PASOK, il vecchio partito socialista greco, uscito travolto da queste elezioni, o come il Partito Democratico in Italia, a cui spetta lo stesso destino, persino a sentire l’iniziatore del processo storico che ha portato a fondarlo, Occhetto: http://www.huffingtonpost.it/2015/01/27/achille-occhetto-matteo-renzi-pd_n_6552776.html

* * *

poi, naturalmente, io ho sempre avuto un debole per Tsipras, l’ho sostenuto alle elezioni europee dell’anno scorso, posso sbagliare o peggio essere fazioso.

e non scommetto su nessuno, sto a vedere con occhio critico.

ma lo stesso occhio critico mi mette davanti le speranze di cambiamento che Tsipras ha creato e che spero che non voglia e possa non deludere.

* * *

Renzi presenta un forte dualismo, è come se si trattasse, quasi, potremmo dire, di una personalità scissa. 

Per metà, in Europa, il suo profilo deve essere quello di un leader che rivendica una prospettiva diversa da quella dell’austerità e del patto di stabilità, visto che stanno strozzando anche l’Italia.
L’altra metà del profilo, tuttavia, è quello di un politico che avanza come un’asfaltatrice, allo scopo di imporre le riforme neoliberiste all’interno del paese, nella riorganizzazione produttiva e la liberalizzazione dell’economia, misure dalle quali, ovviamente, può trarre giovamento solo l’elite con le lobby economiche.
giudizio di Tsipras su Renzi, raccolte da Teodoro Andreadis Synghellakis in Alexis Tsipras, la mia Sinistra, edizioni Bordeaux, con la prefazione di Stefano Rodotà 
.
in altre parole Tsipras sta dicendo che Renzi e` un bugiardo e che la sua linea politica reale e` l’esatto contrario di quella che annuncia ogni giorno.
.
ma questo lo sapevamo gia`! interessante e` che lo sappia anche lui.
.
* * *
.
i renziani sono come il tifoso occasionale: scendono in piazza col vincitore e per farsi il selfie con lui, chiunque sia.
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18 risposte a “criticatemi pure su Tsipras – 50.

  1. @ Spock_ST

    veramente io ho sempre avuto la tendeza a seguire dei politici a cui la storia ha dato torto, non mi sembra un fatto speciale degli ultimi tempi.

    anzi semmai, invecchiando, sono diventato diffidente verso tutti.

    ma proprio perche` non ne trovo uno che mi vada bene in questi ultimi due o tre anni, la tua critica mi ha incuriosito.

    oppure ti riferivi ai due casi che ho citato io? ma sono cose vecchie di un lustro o piu`! 🙂

    • sei diventato più inaffidabile da quando ti sei comprato la nuova casa che chiami “rifugio” 😆

      comunque che quel bulldog sia un monito per la Merkel?

      • Aaaahhh. Ma veramente non so quanto affidabile io sia mai stato per gli altri.

        Ora vediamo quanto il rifugio sarà affidabile per me.

        A me l’ipotesi che fai sembra certezza. Un chiaro messaggio all’Europa per la dura trattativa che si profila.

  2. “Ponai” proprio non so come mi sia venuto… Ovviamente sì: è To Potami.

    1. Evidentemente neanche io so se Tsipras farà veramente uscire la Grecia dall’Euro. Però mi pare che le due cose (rinegoziazione debito e permanenza nell’Euro) siano difficili da conciliare. Vedremo.
    2. La mia preoccupazione per l’alleanza di governo non è per il fatto che Syriza si allei con un partito di destra, ma che lo faccia con un partito (di destra) che non è convintamente europeista.
    Per paradosso, se avesse fatto un accordo con ND, probabilmente non avrei avuto queste perplessità.
    3. Come per il punto 1, non so che fondamento/prospettive abbia il tuo auspicio di una riflessione a livello comunitario sul debito che coinvolga anche altri paesi. Io ho capito una cosa diversa, ma se così fosse, sarò pronto a correggere il mio giudizio.
    (pssss: si scrive pony)

    Sul punto 4 ho qualche problema in più.
    La mia riflessione non è per criticare che la società vada cambiata anche nei suoi aspetti economici (e, probabilmente, a partire da quelli), quanto per dire che (riformulo): gli attuali ragionamenti economici [corsivo] della sinistra non prospettano cambiamenti sociali oltre la sfera economica [corsivo di nuovo].
    Appare abbastanza chiaro anche a me che una ridistribuzione massiccia come quella che proponi avrebbe logicamente anche un impatto ulteriore.

    Comunque il mio commento citato al punto 4 su Tsipras non era collegato al mio post.

    • su Ponai hai torto, su pony hai totalmente ragione (e il bello e` che lo so anche come si scrive, ma ho digitato male lo stesso); adesso vediamo se posso darti ragione su qualche altro punto… 😉

      1. siamo d’accordo: bisogna vedere come andra`; pero far credere che Tsipras abbia proposto allo stato attuale l’uscita dall’euro e` informazione disonesta.
      l’esclusiva questa volta non e` soltanto della stampa italiana, ma anche di quella tedesca, che lancia un grido di allarme perche` poche ore dopo l’insediamento Tsipras ha avuto un colloquio con l’ambasciatore russo.
      se Tsipras ha gia deciso di uscire dall’euro, sarebbe, a mio parere, oltre che uno stupido, un imbroglione, avendo prospettato ed essendo stato votato per scelte diverse.
      poi i fatti potranno anche costringercelo, ma questo e` un altro discorso.

      2. la tua osservazione mi lascia incredulo, ma poi capisco, o credo di capire.
      il mondo non e` assurdo come l’Italia. l’idea che, dopo aver fatto una campoagna elettorale contro qualcuno, in questo caso Nuova Democrazia, che era al governo, subito dopo ti allei con lui e smentisci tutto quello che hai detto puo` svilupparsi soltanto nel Partito Democratico italiano, ma nel resto mdel mondo appare per quello che e`: disonesta` o follia.
      in questo caso avrebbe voluto dire garantire l’instabilita` del governo e una ricerca di compromesso impossibile ad ogni passo.
      l’alleanza, ripeto,si valuta dai contenuti, e per ora non se sappiamo niente, o io non ne so niente.
      ricordo che anche il Partito Democratico sta governando con un partito di destra e che D’Alema tento` per parecchi anni un accordo con la Lega, soprattutto dopo che la Lega fece cadere il primo governo Berlusconi.

      3. Tsipras ripete da mesi e lo ha ripetuto anche dopo la vittoria che il suo obiettivo e` di cambiare la politica europea.
      se pensasse soltanto di auto-ridursi il debito greco sarebbe un demente: come potrebbe pensare di trovare qualche appoggio in altri paesi con una richiesta simile, limitata alla Grecia?
      del resto la risposta e` gia` arrivata con la proposta di dilazionare molto il pagamento degli interessi; ma, palesemente, non e` la stessa cosa.
      il tema delle prossime settimane e` dunque se si puo` creare in Europa uno schieramento politico deciso ad imporre alla finanza internazionale qualche taglio sostanzioso dei suoi incredibili guadagni attraverso la riscossione degli interessi sul debito.
      non ci spero moto, ma la vera posta in gioco e` questa, non il compromesso gia` prospettato in Germania di una forte diluizione del pagamento degli interessi.
      nel frattempo peraltro e` in atto una fuga precipitosa di capitali anche greci dalla Grecia.
      sono scenari che personalmente ho gia` visto, ad esempio 55 anni fa a Cuba, e provocano una radicalizzazione a sinistra di chi li deve fronteggiare (Castro inizialmente non era affatto marxista).

      4. certo, il collegamento tra il tuo commento e il tuo post l’ho fatto io; spero non fosse arbitrario, comunque.
      credo che si debba ammettere quel che risulta chiaro anche a qualche osservatore internazionale: in Italia, se si eccettuano alcuni gruppetti, non esiste nessuna forza politica che abbia una chiara prospettiva di sinistra, almeno nel senso che mi sono sforzato di definire; e anche quelli che si sono richiamati al nome di Tsipras per le elezioni europee dell’anno scorso, lo scimmiottavano malamente, si sono subito lacerati (unica cosa che la sedicente sinistra italiana sa fare benissimo) e hanno gia` dato con gli eurodeputati assenteisti, e cioe` menefreghisti, una pessima prova di se`.
      e` per questo che la discussione su che cosa sia la sinistra in Italia annaspa perche` riguarda l’oggetto misterioso o l’isola che non c’e`.

      • Accetto e condivido la precisazione sul punto 1, ma non mi pare proprio di aver scritto quello…
        Insomma, più che di “decisioni”, potremmo parlare di eterogenesi dei fini.
        Sul punto 2 probabilmente mi son spiegato male: l’esempio di ND non è per perorare un accordo simile o per sostenere che sia un modello da seguire, bensì per mostrare un’altra ipotesi che potrebbe offrire maggiori garanzie in prospettiva europea.

        • scusa red, bene per i passi avanti, ma se scrivi che “un’altra ipotesi potrebbe offrire maggiori garanzie” non la stai perorando o quanto meno prospettando come alternativa migliore?

          questa proprio non la capisco…

  3. se riesce a ottenere più del solo prolungamento delle scadenze per il debito sarà interessante. Soprattutto per gli altri paesi con debiti mastodontici che reclameranno lo stesso trattamento.
    l’importante è che Tsipras non diventi il Renzi greco, visto anche qualche uscita a favore del capo del consiglio italiano. Per il momento la presenza scenica e i miracoli promessi sono gli stessi.

    • uffa, commento di risposta disperso per due volte; provo a riscrivere (ma questa volta non m’ha fregato: faccio il copia e incolla).

      non e` Tsipras mi pare che ha dato direttamente giudizi positivi su Renzi, ma qualche suo luogotenente: normale diplomazia, se la stampa italiana servile non enfatizzasse.

      quel che Tsipras pensa davvero di Renzi lo ha scritto in un libro che ho citato alla fine del post, in una aggiunta tardiva.

      potrei anche citare il mio post specifico su questo argomento, ma non lo faro`… 🙂

      • beh… se non altro anche Renzone si è presentato come grande riformatore, e con piani ben precisi mese per mese, poi quell’immagine da pop star insuperabile.
        Ecco, Tsipras ha la stessa aria del primo Renzi. Che poi la diplomazia si sia ridotta a un bacciarsi le chiappe reciproco… va beh. Che sia diverso da Renzone lo dimostrerà il tempo. Per il momento ha tante idee, che non sempre ho capito come intende realizzare, ma avrà le risorse per metterle in pratica? E se fallisce a chi lascerà il paese?

        • il carattere farlocco del riformismo di Renzi era chiaro sin dal primo momento, a chi voleva vederlo e sapeva analizzare le sue trovate – se ben ricordi ne abbiamo discusso bene a suo tempo! 🙂

          in fondo mi rendo conto che il mio lavoro per 45 anni e` stato quello di valutare le persone, in particolare quegli esseri proteiformi che sono gli adolescenti.

          Tsipras si sente che e` di una pasta diversa da Renzi.

          io no n lo boccerei subito, come vuoi fare tu.

          sta prendendo provvedimenti importanti a velocita` supersonica e non e` un parolaio.

          nessuna scommessa fideistica sul suo successo, pero` cavolo sono tutti impegnati a farci pensare che CERTAMENTE fallira`.

          e non esistono certezze, sono solo probabilita`.

          a che serve fasciarsi la testa prima? 🙂

          stiamo a vedere, almeno, e magari facciamo anmche qualche piccolo sforzo per appoggiarlo.

          – e qui e` stata la piattaforma stessa a mettermi in guardia, chiedendomi di moderare il mio commento e se ero sicuro di volerlo fare…

          ne` gli esseri umani ne` i politici sono tutti negativi per definizione.

          • ma mica stiamo dicendo che fallirà. Le sue idee sono fondate e condivisibili. Non sempre ha detto come farà a metterle in pratica. A volte sembra quasi che voglia solo “fare effetto” sul pubblico. Oltre al taglio del debito… mi chiedo che piani ha per la modernizzazione delle infrastrutture, del sistema energetico ecc. Lotta al nepotismo, ma non ho capito come. La domanda resta… Come farà? Però magari è solo una sorpresi a che ci nasconde per dopo. I politici non sono tutti negativi, ma nel dubbio meglio non fidarsi 🙂

            se fallisce la situazione ricorderà molto quella di un certo Adolfo negli anni 20 che pure cavalcò l’onda di malcontento per un debito verso i francesi.

            • mi pare che tu abbia seguito un metodo corretto.

              prima di tutto una valutazione delle sue idee (per quel che possiamo conoscerle), che definisci fondate e condivisibili.

              poi la domanda come fara` a metterle in pratica: e qui viene il bello, perche` non ci resta che osservare come evolvera` la situazione: le idee buone da sole non bastano…

              poi una conclusione che condivido: non fidarsi dei politici.

              ma questa giusta diffidenza, base dello spirito critico, non credo che infici il giudizio sulle idee.

              la politica e` una brutta bestia: ho creduto in Napolitano, ho creduto in Obama.

              entrambi hanno fatto molto di positivo, ma hanno anche deluso molte attese.

              se andra` bene sara` cosi` anche per lui: le speranze sono fatte per sostenerci per un tratto e poi lasciarci delusi.

              e se andra` male…?

              io il mio rifugio in montagna me lo sono gia` procurato… 😦

            • al momento le sue idee portano la Grecia al default. Vuole riassumere gli statali, aumentare stipendi, bloccare privatizzazioni. Idee condivisibili ma sostenibili? Cioè ok statali ma quale è il piano di lotta agli specchi? Stipendi più alti ok, ma non sarà forse meglio affrontare prima la disoccupazione? Blocco privatizzazioni, ma ha dei piani e capitali per modernizzare ed ottimizzare i porti e l’industria energetica greca?
              Per dire che alla fine non esistono idee giuste in assoluto. Dipende da cosa fai prima e cosa intendi fare dopo. Non puoi fare tutto a casaccio insieme come un minestrone…
              Comunque ho visto ora che bulldog ha messo come ministro della difesa.

              E poi tu ultimamente ti fidi dei politici sbagliati… un motivo in più per dubitare.

  4. Quando ho letto il passo del tuo post in cui immaginavi la stessa cosa in Italia, una vera sinistra che si allea con una destra pulita, ebbi anch’io qualche riserva nel leggerti ma li’ per li’ non dissi niente. Ora tu qui dici che ci sono state delle riserve anche di altre persone su quel tuo passo, ma non assomigliano a quelle che avrei detto io!

    Prima di tutto, a me sembra che il Movimento a Cinque Stelle sia un partito di destra esclusivamente a causa della direzione esercitata da Grillo su questo partito: il quale Grillo mira chiaramente a prendere il 51%, per poi governare da despota, e solo allora sapremo quali sono le sue vere idee. Tutto quello che dice o ha detto prima, sono tutte bugie volte a raggiungere il 51%, ma solo dopo sapremo che cosa pensa veramente. Questa la mia analisi su Grillo, che ha sempre mentito e sempre fatto tutto in modo strumentale sperando in una qualche crisi sistemica che gli porti il 51%. Se invece morisse Grillo, oppure più banalmente scoppiasse un grosso scandalo che lo estromettesse dalla direzione del Movimento, eccetera, allora vedrei nel Movimento a Cinque Stelle un partito chiaramente di sinistra, e lo voterei.

    Mentre mi pare chiaro che il PD oggi rappresenti la destra. Non quando lo votai al Senato: in quel momento, credevo di votare Bersani! Né, forse, anche se in misura minore, per chi lo voto’ alle europee (e in quell’occasione diedi il voto di preferenza a personalità che individualmente potevano ancora definirsi di sinistra). Ma per chi lo voti da questo settembre in poi, non mi sembra ci sia alcun dubbio che il PD sia una scelta di destra.

    Ma puo’ esistere una destra pulita, come dicevi tu l’altro giorno riguardo alla Grecia? Io, per esempio, non trovo che Monti fosse una destra pulita. Era una destra ultra-reazionaria sia in economia sia sui temi etici con l’alleanza con l’UDC: molto più di destra di Berlusconi, anche se poi compensava in parte con minori rischi di antidemocraticità e di anti-giustizialismo che invece sono tipici di Berlusconi.

    Ma, insomma, bisogna intendersi su che cosa si intenda per destra pulita.

    Tu giustamente, credo io, auspichi che i Greci Indipendenti, cui sono andati due ministeri e che comunque saranno determinanti in parlamento, in Grecia, non faranno niente di negativo nei fatti che verranno. Ma già nominare ministro della difesa un antisemita e aver preso nella maggioranza di governo, anche se poi alla fine non gli hanno detto un posto di ministro, uno che insulta su Twitter il primo ministro lussemburghese che si è sposato in un matrimonio omosessuale, mi sembrano già delle offese gravi all’elettorato e alla civiltà umana, non solo greca, in generale, soprattutto che c’erano anche altri partiti di destra meno estrema con cui allearsi. Tra l’altro mi sembra che questi Greci Indipendenti nella scorsa legislatura votarono contro il rinvio a giudizio di quegli esponenti di Alba Dorata che erano implicati come mandanti di un omicidio punitivo di un rapper di sinistra.

    L’altro dubbio che mi rimane è se possa esistere una sinistra, vera, ma di governo? I casi di sinistre anche radicali poi arrivate al potere e che una volta al potere non hanno fatto nulla o quasi nulla di sinistra sono talmente tanti. Non è che il concetto di sinistra è per definizione incompatibile con quello di governo? Visto che la realtà, almeno in questa fase storica, impone comunque un pragmatismo di destra a chiunque si trovi a dover assumere un punto di vista non fazioso? Ecco.

    • Mi inserisco anche io rispetto a questo commento, che trovo molto interessante. Dissento su qualche punto, ma non li trovo i più importanti quindi passo oltre: su M5S, io non sono così convinto che l’elemento di destra sia solo Grillo, credo piuttosto che la destra sia una parte importante sia dell’elettorato che degli eletti.
      Grazie delle precisazioni su ANEL.
      E molto interessante anche la domanda conclusiva (che ci porterebbe a chiedere se -prendendo un pò l’esempio di Pasolini con Bologna- allora il PD non sia comunque l’opzione migliore).
      Sempre sul PD: le critiche che citi mi porterebbero anche a domandarmi: se è così, non dovremmo riconoscere che la sua capacità di auto-rinnovarsi potrebbe ri-portarlo nel campo di sinistra?

    • be`, fa piacere che su questo post si sviluppi una discussione ricca di tanti punti di vista differenti.

      1. sul Movimento Cinqiue Stelle io ho un’idea leggermente diversa dalla tua: non credo che sia un movime nto di sinistra, credo – come avevo scritto – che sia un movimento di destra e che dentro ci siano finite (accorgendosi di avere fatto un errore) diverse persone di sinistra, che ora se ne tirano fuori socttate.

      la cartina al tornasole di questo mio giudizio e` la posizione assunta sull’Europa: due anni fa Grillo diceva soltanto di voler far fare un referendum sul restare nell”unione Europea oppure no; adesso ha cambiato linea.

      ora, l’europeismo e` un tratto fondamentale della sinistra democratica europea almeno dalla fine della prima guerra mondiale, e la sinistra europeista ha sempre dovuto scontrarsi con le destre nazionaliste.

      Grllo si e` unito a questa corrente reazionaria che vuole il ritorno alle piccole patrie, e con questo ha coerentemnte spostato il siuo movimento nel quadro delle destre euopee.

      chi non era d’accordo e` gia` uscito, ma la massa degli elettori grillini si e` fatta abbindolare da questa manovra e non prova disagio a condividere un tema fondamentale dela tradizione di destra in Europa: il rifiuto dell’idea di Europa.

      2. non direi ancora che il Partito Democratico nel suo insieme sia la destra; lo e` certamente il Partito Democratico renzino, anticamera del Partito della Nazione, che riprende nel nome addirittura la sigla fascista.
      questa destra renzista e` oggi (ma lo dico da subito) il pericolo peggiore che c;e` in Italia, non per le qualita` personali di renzi che sono nulle sul piano strategico, ma perche` Renzi e`statlo individuato come utile testa di paglia dai poteri forti che guidano l’Italia e bloccano ogni cambiamento reale e dmocratico.
      pero` certamente, se Renzi non verra` fatto cadere rapidamente, questa distinzione rispettosa del momento cessera` di avere qualche parvenza di ragione e chi restera` li dentro potra` con qualche ragione essere assimilato ai fascisti del terzo millennio.

      3. per destra pulita intendo una destra che sia tenuta insieme non dagli interessi economici persoanli, dal malaffare e dalla tengenti, ma dai valori tradizionali della destra, rispettabili anche quando li si rifiuta.
      Monti, autenticamente di destra, era destra pulita, come Pansa, che ho citato oggi.
      e ovviamente la destra sporca appare (come per Berlusconi) un po` meno destra e a volte quasi di sinista: perche` le inetressano gli affari e dunque dice quel che al momento conviene di piu`.

      3. credo che tu abbia ragione nel merito dei fatti che citi.
      ma tu che cosa avresti fatto? come Grillo, che aspetta il 100% dei voti?
      importa quel che il governo fara` adesso.
      d’altra parte basta pensare all’Italia dove non mancano MINISTRI che fanno, in carica, quel per cui tu ti scandalizzi in Grecia per dei semplici deputati.
      e in piu` in Italia nessuno pensa a rinegoziare il debito!

      4. l’ultima questione e` veramente interessante.
      ma a mio parere e` proprio il pragmatismo di destra che sta portando il mondo alla rovina.
      la rovina e` proprio pensare che il pragmatismo di destra sia inevitabile.
      occorrono nuovi modi di pensare prima che sia troppo tardi.
      Tsipras potrebbe molto facilmente rompersi le ossa: ma almeno qualcuno ci sta proivando! 🙂

      • Ciao ciao, capisco i commenti sia tuoi che di Redpoz. L’unica cosa a cui mi sento di rispondere è Che cosa avrei fatto al posto di Tsipras? Ma io perché sono io avrei sicuramente fatto un’alleanza con i Comunisti. Ma c’erano anche i 17 del Potami che forse, e lo dico perfino io, sarebbero stati l’opzione più normale. Certo che se ci prova io spero che ce la faccia, almeno in parte. Qualcosa in Brasile o in Bolivia (sul Venezuela non mi pronuncio) sembra che alcuni sinistri un pochino siano riusciti a fare anche negli ultimissimi anni. Cipro e molte amministrazioni locali italiane invece no. Speriamo, via!

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